La perenne fame di Luca Agamennoni

Luca Agamenn
Luca Agamennoni

Non si poteva dichiarar chiusa una storia di successi, il bronzo ad Atene 2004 (quattro senza), l’argento a Pechino 2008 (quattro di coppia) ed altre quattro medaglie ai Mondiali, con un ottavo posto. No, proprio no… Luca Agamennoni, 34 anni il prossimo 8 agosto, si autodefinisce uomo “perennemente affamato”. Tre figli piccoli, una moglie energica e paziente. Le sue quattro A. I suoi quattro allenatori in famiglia. La voglia di mettersi in discussione non gli manca, anche quando c’è più da perdere che da guadagnare. Canottiere polivalente, un asso comodo in tante partite di briscola. Punta e coppia. Due senza, quattro senza, otto o quattro di coppia. Sempre alla prova, senza paura. Aga, testa bassa e beata incoscienza.

Aga,  sarò subito brutale ma serve per far capire ai lettori chi hanno di fronte. Ma dopo due medaglie alle Olimpiadi ed una terza esperienza a Londra cosa ti spinge ad andare avanti ed a lottare ogni giorno contro giovani che vogliono sfilarti il posto? “Ti rispondo con altrettanta brutalità, allora, e ti dico la fame di medaglie insieme alla voglia di riscatto. Londra non poteva essere la fine di questo capitolo della mia vita”. 

Ad Atene 2004 con Leonardo, Dentale e Porzio
Ad Atene 2004 con Leonardo, Dentale e Porzio

Facciamo subito un salto a casa per sapere come stanno crescendo Achille, Aronne, Atena. Quali tratti stanno prendendo di papà Luca e quali della pazientissima mamma Anna? A proposito, state pensando a una quarta A? “Achille è sia fisicamente che mentalmente la copia di Anna, mentre Aronne è in tutto e per tutto me. Per Atena è ancora presto dirlo, ma sembra un bel mix dei fratelli e quindi di me ed Anna. Direi che, vista la ripartizione pari di somiglianze, un figlio e mezzo a testa, siamo a posto. Così non esauriamo la pazienza di Anna!”.

Dany Alves e la banana mangiata come segnale di contrasto al razzismo. Che idea ti sei fatto? Perché, a tuo avviso, nel canottaggio queste cose non succedono? “Credo che il canottaggio sia uno sport che richieda talmente tanto impegno, costanza e passione da non lasciare il tempo e le forze per perdersi in inutili contorni di dubbia rilevanza. Se sei un canottiere o un semplice appassionato di canottaggio sei uno che ha ben presente cosa vogliano dire valori come umiltà, spirito di sacrificio e cooperazione con i compagni. Detto ciò viene naturale pensare che nel tuo avversario in gara vedi una persona che si è spesa tanto quanto te per arrivare lì. Non ci sono colori lingue o ideali diversi, ma solo un’unica comune passione IL CANOTTAGGIO!”

A Pechino 2008 con Raineri, Galtarossa e Venier
A Pechino 2008 con Raineri, Galtarossa e Venier

E delle  bizze di Balotelli cosa pensi? Un personaggio del genere può essere d’aiuto a una Nazionale? Esiste, poi, il Balotelli del canottaggio e se si chi è e perchè? “Non seguo per niente il calcio, ma per sentito dire, credo che una prima donna sia sempre piuttosto eccentrica e smisurata nei suoi eccessi altrimenti non sarebbe la “star” dello spettacolo. Allora speriamo che tanto eccesso serva a Balotelli per eccellere anche in campo. Nel canottaggio non saprei, potrei addirittura essere io, visto che spazio dai capelli a zero alla barbona di Babbo Natale. Ai posteri l’ardua sentenza!”. 

Il dottor La Mura oggi e 10 anni fa. Ti sembra cambiato tanto o è sempre lo stesso? “Il dottore è il dottore, quel che posso dire è che il nostro rapporto di amore/odio non è cambiato nel tempo. Forse è solo maturato”.

E Luca Agamennoni quanto è cambiato da quell’Olimpiade di Atene? “Il Luca di Atene era un giovane atleta spensierato senza nulla da perdere e tanto da guadagnare. A 10 anni di distanza sono il solito “giovane” atleta con qualche pensiero in più e tanto da perdere, penso ai sacrifici in termine di affetti famigliari, per poter continuare a sognare. A parte questo, sono fermo all’età mentale dei miei figli e questo aiuta!”.

Dai fammi tornare al 2014. Ti è sufficiente, per andare ad Amsterdam, lasciare la vittoria della Regata Storica a Genova oppure sei insaziabile? “Non sono insaziabile sono solo perennemente affamato”.

Eterno dilemma. Punta e coppia. Quale giudizio dai della tua prestazione al D’Aloja? Quest’anno sembra buona la seconda (coppia), anche se la miglior formazione del quattro va ancora trovata,  oppure è ancora possibile vederti tornare a punt…ualizzare? “Sono ormai un paio d’anni che vogo quasi esclusivamente di coppia. Le mie ernie la prediligono… Scherzi a parte, ora mi sto concentrando esclusivamente sulla vogata di coppia e penso di proseguire così. Mai dire mai però o porre limiti alla provvidenza tra altri 10 anni vedremo….”.

Foto Perna e Seyb

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