Shining Belgrado

canottaggiomania_shiningSolo quattro barche olimpiche, più il singolo leggero di Miani ed il due senza leggero Oppo-Di Girolamo, in finale. Mai così male agli Europei dal 2007 a oggi. Vista da Belgrado, da Pompei o, in sintonia rimata, Pianfei (il luogo da cui scriviamo). C’è il virus influenzale, ovvero il “malanno che sta contorcendo tutta la squadra”, per usare le parole del nostro head coach Franco Cattaneo. Chiaramente, attendiamo poi di leggere le analisi post Europeo, non può esser questa l’unica causa di una prestazione per ora globalmente sottotono.  Anche perché l’equipaggio più bersagliato dagli infortuni, il quattro senza, è in finale: missione compiuta senza Lodo (mal di schiena) e con la rinuncia in extremis di Paonessa (febbre), ben sostituiti da Gabbia e Abagnale, con Perino ed un Vicino sicuramente non al meglio. Così da giungla, il campo di regata dell’Ada Ciganlja si trasforma, da giungla, in luogo caro a Stanley Kubrick: l’albergo di Shining. Continua a leggere Shining Belgrado