Archivi categoria: Dialoghi

Antonella Corazza: “Le Donne italiane hanno bisogno di fiducia e speranza”

canottaggiomania_corazza_antonellaUna persona determinata, una Donna profondamente innamorata del nostro Sport e pronta a scendere in campo per dare una mano nello sviluppo del Canottaggio femminile. Senza interessi personali, con il loro scopo di aiutare il settore a diventare competitivo a livello internazionale. Antonella Corazza, olimpica a Los Angeles 1984 nel 4 di coppia con timoniere, è da poco rientrata in Italia dopo aver partecipato alla Head of the Charles nella specialità dell’otto e del quattro di coppia. Con la vogatrice della Canottieri Corgeno inizia  qui il nostro dialogo.  Continua a leggere Antonella Corazza: “Le Donne italiane hanno bisogno di fiducia e speranza”

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L’anno di Federica

La concentrazione di Federica Cesarini, nella foto di Matteo Oppo
La concentrazione di Federica Cesarini, nella foto di Matteo Oppo

Tra le giovani promesse del Canottaggio italiano, in evidenza quest’anno, c’è anche lei. Federica Cesarini. L’atleta della Canottieri Gavirate termina il quadriennio 2013-2016 con le preziose medaglie conquistate ai Mondiali Under 23 (bronzo) ed Universitari (oro).  Vicinissima, inoltre, alla possibilità  di difendere i colori azzurri alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Cresciuta grazie ai preziosi insegnamenti di Giovanni Calabrese. Questa chiacchierata è importante per parlare dei recenti risultati e, naturalmente, guardare al futuro.  Continua a leggere L’anno di Federica

Colamonici: “Lascio l’Elpis Genova ma continuerò a gioire per loro”

canottaggiomania_colamonici_antonioIn questo quadriennio Antonio Colamonici, giovane tecnico partenopeo, ha ricoperto il ruolo di capo settore della squadra Junior maschile e, per un più breve periodo, di direttore tecnico dell’Elpis Genova. In quest’ultimo caso, il suo compito è stato quello di lavorare a stretto contatto con i giovani tecnici biancocelesti trasmettendo la propria esperienza e modalità di lavoro. Antonio, che ben conosco da quando nel passato quadriennio allenava il Circolo Remo e Vela Italia e seguiva la Nazionale Under 23 come collaboratore del CT Antonio Baldacci, mi scrive questa nota dal treno che da Genova lo sta riportando a casa.

“Caro Marco, si è conclusa la mia esperienza di direttore tecnico dell’Elpis Genova. Il compito, assegnato poco più di un anno fa dal presidente Pietro Dagnino di rilanciare la sezione agonistica e ristrutturare l’area tecnica ha prodotto risultati che sono  andati oltre le più rosee aspettative. In poco più di un anno abbiamo vinto 15 campionati italiani partecipato a numerose gare internazionali e guadagnato quattro medaglie tra Mondiali ed Europei di cui una d’oro . Alle competizioni nazionali abbiamo primeggiato nelle gare altamente indicative nelle categorie Junior ed Under 23! Lo staff tecnico, capeggiato da Marina Plos, ha registrato un’evoluzione sorprendente ed ha maturato grande esperienza a livello nazionale ed internazionale.

Il vivaio si è ripopolato ed il lavoro di Sabrina Crivello ha portato l’Elpis Genova a primeggiare nella classifica regionale giovanile, per la prima volta, ed a contendersi le prime posizioni di quella nazionale.

Porterò sempre vivo, con me, il ricordo di questa magnifica esperienza Genovese e nell’augurare al presidente Dagnino e al DT Marina Plos, assieme a tutto lo staff tecnico , la fortuna che meritano, continuerò a gioire con loro per le vittorie dei loro magnifici atleti”.

Amitrano si complimenta con la FIC: “Basi importanti per il futuro”

Salvatore Amitrano
Salvatore Amitrano

Scrive a CanottaggioMania Salvatore Amitrano, colonna portante della Nazionale Pesi Leggeri sino al 2008. Sei medaglie tra 2 senza, 4 senza e otto ai Mondiali, lo splendido bronzo di Atene 2004 insieme al compagno di mille battaglie Lello Amarante, a Lorenzo Bertini e Bruno Mascarenhas. Il suo stato d’animo è ricco di soddisfazione per i risultati delle Olimpiadi e dei recenti Mondiali di Rotterdam. Dopo tanto tempo, mi fa piacere sentire la sua voce e volentieri gli do spazio su queste colonne. Ecco il suo intervento, corredato di una foto, quella di Atene 2004, in cui oltre che felice era decisamente più snello di oggi…  Continua a leggere Amitrano si complimenta con la FIC: “Basi importanti per il futuro”

Tuccinardi: “Il nostro massimo non è abbastanza. Podio? Speranza lontana 2 km”

tuccinardi“Personalmente sto affrontando questo percorso con entusiasmo e, tra alti e bassi vedo negli occhi di tutti la voglia di arrivare e di lavorare […] Spero che l’impegno e i risultati di questi anni vengano in qualche modo ripagati io ho la massima fiducia in chi ci segue e gestisce adesso “. Così Giorgio Tuccinardi (4 volte medagliato ai Mondiali), a novembre, intervenendo su “La Voce dell’Anac” su richiesta del caposettore Antonio La Padula. Oggi, dopo la mancata partecipazione alle Olimpiadi e soprattutto la deludente performance nel 2 senza Pesi Leggeri, il suo stato d’animo è molto diverso.  Continua a leggere Tuccinardi: “Il nostro massimo non è abbastanza. Podio? Speranza lontana 2 km”

Elia Luini: “Ho scelto di non esser preso in giro”

Elia Luini
Elia Luini

Un argento alle Olimpiadi di Sidney 2000 e quattro titoli mondiali tra i Pesi Leggeri. Allori conquistati tutti nel doppio Pesi Leggeri, tranne il primo successo iridato, nel 1998 appena diciannovenne, nel 4 di coppia leggero. Poi le medaglie ai Campionati del Mondo: sempre sul podio tra il 2005 (4 senza PL) e il 2013 (2 senza PL), a eccezione del 2007. Un oro (2011) e un argento (2009) agli Europei, sempre nel doppio PL: in estrema sintesi, la carriera internazionale di Elia Luini, 37enne vogatore varesino in forza al CC Aniene. L’uomo di ghiaccio saluta, con amarezza, la Nazionale. E’ un addio che non è riconducibile soltanto all’impegno nella Civica Amministrazione. E’ una scelta sofferta, ma frutto di riflessione e ponderazione.  Continua a leggere Elia Luini: “Ho scelto di non esser preso in giro”

“Così ho domato l’oceano Atlantico”

canottaggiomania_perucchini_3Matteo Perucchini e l’ocean rowing, Matteo Perucchini e l’Atlantico. Qualcosa di più di un chiodo fisso, un’impresa preparata nei minimi dettagli senza trascurare nulla. Allenamento di grande quantità per vincere la sfida contro tutti i possibili imprevisti di un oceano ma anche e soprattutto contro se stesso. I primi giorni, quelli più duri spessi in cui diverse volte Matteo pensa se sia il caso di proseguire oppure no. Remare per 18-20 ore al giorno: una Trio al cubo, anzi tendente all’infinito. Una bella chiacchierata per cercare di comprendere a fondo il personaggio e capire, soprattutto, cosa c’è alla base di questa straordinaria performance. L’arrivo ad Antigua dopo esser partito dalle Canarie a bordo della sua “Atlantic Inspiration”, imbarcazione lunga 7,2 metri e larga 2. Obiettivo raggiunto dopo 52 giorni, 3 ore e 26 minuti.  Continua a leggere “Così ho domato l’oceano Atlantico”