Imparagonabile ma dolce

Il DT La Mura insieme ai capi-settore.
Il DT La Mura insieme ai capi-settore.

Nel complesso, l’Italia supera gli Europei di Siviglia con un bel 7,5 grazie a cinque medaglie (due ori, un argento, due bronzi) che la collocano al secondo posto nel medagliere dietro la corazzata Germania (tre ori, quattro argenti, due bronzi). 7,5, nonostante il velato rammarico del Direttore Tecnico Giuseppe La Mura per non esser stati baciati dalla statistica.  Statisticamente la metà degli equipaggi che va in finale vince la medaglia e quindi a noi ne è mancata almeno una” dice il DT e noi, facendo un doppio carpiato all’indietro nella storia, ringraziamo il fatto che la statistica, oltre a Siviglia, sia andata a farsi benedire anche ad Atene 2004 quando il 100% delle barche finaliste centrò la medaglia (tre bronzi). Se esiste, nel canottaggio, una legge di compensazione senza prescrizione allora è bene, caro Dottore, aver subito compensato…

Siviglia 2013 non è assolutamente paragonabile con le precedenti edizioni: né quelle post Mondiale, in cui molte nazioni sceglievano di puntare esclusivamente sui giovani oppure addirittura rinunciavano alla partecipazione, né con l’infernale Monthemor 2010 (un argento ed un bronzo per l’Italia), un mese e mezzo prima di Lake Karapiro con la scelta strategica di alcune nazioni, vedi la Polonia ed il suo quattro di coppia allora campione iridato ed olimpico, di puntare tutto sugli Europei e di evitare il lungo e costoso giro del mondo anticipando così la preparazione della stagione preolimpica.

Nessun paragone, quindi, e, fatta salva l’assenza della Gran Bretagna e di altre potenze per ovvie ragioni geografiche, si può quindi parlare di Siviglia in termini analoghi a una prova di Coppa del Mondo. Non la più difficile, naturalmente, perché il Rotsee sarà popolato dai soliti famelici squali pronti anche ad aumentare in quelle specialità in cui, per fare gli opportuni esperimenti pre-ChungJu, le tradizionali potenze remiere schiereranno anche più di un equipaggio.  L’Italia vista a Siviglia, però, lascia intendere che, almeno, si farà trovare indigesta agli altrui appetiti provando, anzi, a partecipare, a piene mani, al banchetto.

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1 commento su “Imparagonabile ma dolce”

  1. “Statisticamente la metà degli equipaggi che va in finale vince la medaglia e quindi a noi ne è mancata almeno una” … Massimo Catalano docet!

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