Altalena Italia

Ale Patelli e Sara Bertolasi
Ale Patelli e Sara Bertolasi

Su e giù, proprio come su un’altalena. Chiaramente difficile stendere bilanci dopo le batterie, però possiamo farci un’idea su come sta andando, per l’Italia, la prima prova di Coppa del Mondo. 

Alessandra Patelli e Sara Bertolasi partono con il piede giusto rendendo inoffensivi gli attacchi di Serbia, staccata di oltre 6 secondi, e Canada dopo una partenza buona e un passo determinato e solido. Decisamente apprezzabile anche la prestazione del doppio di Laura Schiavone e Giada Colombo, in significativa crescita rispetto al Memorial d’Aloja. Non vincono come le donne ma comunque convincono, per la solida regia di gara, anche Niccolò Mornati e Vincenzo Capelli, battuti soltanto dall’ostico Sudafrica.  Bel confronto tra gli Stati Uniti e l’Italia detentrice del titolo iridato di Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino: la spuntano, per due secondi, gli americani ma è una vittoria di valore relativo dato che in finale accedevano i primi due equipaggi.

In sofferenza gli attuali titolari nel doppio leggero femminile e nel 4 senza maschile. Si qualificano le due Cina nel primo caso, dove Betta Sancassani e Laura Milani hanno questa volta ragione di Giulia Pollini e Valentina Rodini . Spettacolare chiusura per Giorgio Tuccinardi, Guido Gravina, Piero Sfiligoi e Lorenzo Tedesco: bella rimonta ai danno degli Stati Uniti mentre i compagni Martino Goretti, Livio La Padula, Stefano Oppo e Alberto Di Seyssel non riescono a schiodarsi dalla terza posizione finendo così, come i due doppi PL, ai recuperi.

Soltanto terzi Francesco Fossi e Romano Battisti, molto vicini alla Svizzera ai 1000 metri ma poi troppo rinunciatari nella seconda parte del percorso dove forse si poteva osare si più. Niente di compromesso, comunque. Il 4 di coppia, con a bordo il giovanissimo Emanuele Fiume (per l’infortunato Luca Rambaldi), registra il ritorno in Coppa del Mondo, dopo 4 anni, di Alessio Sartori: con  Francesco Cardaioli e Giacomo Gentili, mettere in discussione la leadership di un equipaggio rodato come l’Estonia è davvero dura. Anche qui, Purgatorio dei recuperi, così come per Federico Garibaldi, Alessandro Laino, Davide Mumolo e Stefano Morganti. Turno supplementare pure per l’altro equipaggio composto da AndreaTranquilli, Emanuele Liuzzi, Luca Parlato e Ivan Capuano, Gaia Marzari e Federico Gherzi nel singolo e il 2 senza femminile Pappalardo-Serafini. 

Disco subito verde, verso la finale, per Giovanni Ficarra e Lorenzo Gerosa, vincitori della batteria del 2 senza PL così come Federica Cesarini, oggi seconda nel singolo PL.

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