Punta d’assalto, donne a testa alta, così così coppia e PL

Mornati e Capelli (foto Perna)
Mornati e Capelli (foto Perna)

Otto barche in finale in sei specialità. Ecco cosa raccoglie l’Italia dopo le semifinali e i recuperi di oggi pomeriggio a Varese, assieme al bronzo firmato da una coraggiosa Federica Cesarini nel singolo Pesi  Sesto il 2 senza leggero di Giovanni Ficarra e Lorenzo Gerosa. Terza la singolista della Canottieri Gavirate,  Bene la punta Senior, tutta in finale anche con i due equipaggi del 2 senza femminile che raggiungono così il doppio Schiavone-Colombo nell’ultimo atto della Coppa del Mondo. Ancora da registrare i settori della coppia Senior maschile e, in generale, dei Pesi Leggeri.

Gare molto tirate. L’Italia c’e’ ma ancora non siamo pronti per affrontare nel migliore dei modi gli arrivi allo sprint. E’ però difficile trarre sufficienti e significative indicazioni da una prova di Coppa del Mondo affrontata in assoluta emergenza con una lunga lista di influenzati e infortunati.

Che coraggio, che tempra le nostre donne nel 2 senza. Sarà Bertolasi e Alessandra Patelli sono terze nella loro semifinale, dopo averla a lungo condotta, cedendo a Spagna e Gran Bretagna negli ultimi metri a causa di un fastidioso “pesce” preso dalla nostra Patti. Ancor meglio le Under 23 Ludovica Serafini e Carmela Pappalardo, battute soltanto dall’Irlanda. Una bellissima e gradita sorpresa costruita all’Aniene.

Bene anche il 2 senza di Vincenzo Capelli e Niccolò Mornati. Intelligente strategia di gara, a lungo appaiati alla Gran Bretagna ma senza mai farsi impensierire da Spagna e Argentina. Non così il doppio di Francesco Fossi e Romano Battisti, staccati in maniera consistente da Norvegia e Gran Bretagna già a metà percorso. La rimonta non si compie nonostante il generoso forcing finale.

Meno di un ecimi di secondo. Per un’inezia Giulia Pollini e Valentina Rodini mancano l’accesso alla finale dopo aver a lungo occupato la seconda posizione. Passano Cina, Olanda e, beffandoci, la Polonia. Fuori anche Laura Milani e Betta Sancassani, anche loro quarte alle spalle di Cina, Sudafrica e Canada e lontane. Rispetto a Italia 2, pero’, il distacco dal terzo posto e’ pari a circa 5 secondi. Occorre lavorare ancora, anche se il tempo stringe, per trovare la miglior formazione da opporre alle nostre avversarie a Lucerna.

Discorso analogo, anche se in prospettiva Rio de Janeiro, si può fare per il 4 senza Pesi Leggeri. Nessuno dei due equipaggi azzurri, nè Tuccinardi-Gravina-Sfiligoi-Tedesco né Goretti-Oppo-La Padula-Di Seyssel, raggiunge la finale. Tutti e due vicinissimi: Tuccinardi&C, quinti a due decimi dalla Repubblica Ceca, e Goretti&C, quarti a 28 centesimi dall’Olanda in una semifinale piu veloce. Il 4 di coppia (Cardaioli-Sartori-Gentili-Fiume) supera il suo recupero con il quarto tempo nella sfida fratricida con gli under 23 Mumolo, Garibaldi, Laino e Morganti.

In finale nel 4 senza ci sono già gli azzurri campioni del mondo, non riescono a raggiungerli Capuano, Liuzzi, Parlato e Tranquilli.

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