Insegnare a vincere con il sorriso: Gigi Arrigoni

canottaggiomania_arrigoni_luigiLa barba bianca è sempre sinonimo di rassicurazione. Babbo Natale, Capitan Findus, Mago Merlino… Anche l’ambiente remiero non si sottrae a questo particolare fenomeno grazie a Luigi “Gigi” Arrigoni. Animo mite, volto bonario incline alla battuta . Uomo di campo, preparato ad affrontare ogni tipo di sfida. Quarant’anni di Canottaggio allenato. Da vent’anni in Nazionale. Esperienza e polivalenza: dagli Junior (1995-2000) alla Coppia Senior (2002-2004 e 2013-2016) passando per la Punta (2001) ed i Pesi Leggeri (2007-2012). 

Tecnico federale ma anche e soprattutto attento all’evolvere della sua Società: la Canottieri Leonida Bissolati di Cremona, per cui voga 11 anni a partire dal 1964 prima di diventare allenatore.  I successi di Gigi Arrigoni e la crescita della sua Società sono sotto gli occhi di tutti. Nel 2015, ecco ben tre campioni mondiali: Valentina Rodini,  Giacomo Gentili ed Andrea Cattaneo. Giacomo, prodotto del College di Piediluco, vince a Rio de Janeiro nel singolo Junior e poi si aggrega alla Nazionale dei grandi qualificando, assieme a Romano Battisti, il doppio per le prossime Olimpiadi. Andrea trionfa nel doppio Junior con Emanuele Fiume.

Valentina viene arruolata dalle Fiamme Gialle in virtù non solo dell’ultimo successo, quello Under 23 nel 4 di coppia leggero a Plovdiv, ma anche della precedente affermazione (2013) nella categoria Junior e per aver dimostrato predisposizione all’impegno, al lavoro e al sacrificio, con serietà e caparbietà, doti importanti per emergere e diventare una vogatrice importante. Nel futuro, ma già anche nel presente della nostra Nazionale nel settore femminile Pesi Leggeri. Doti maturate, grazie agli insegnamenti preziosi di Gigi. L’Allenatore della stagione 2015 per la Federazione Italiana Canottaggio. Una scelta che, come nel caso dell’Atleta (Matteo Castaldo), vede CanottaggioMania assolutamente d’accordo.

Cremonese doc, lo possiamo anche paragonare al suo illustre antico concittadino: Antonio Stradivari. Tanto bene il celebre liutaio costruiva violini, viole e violoncelli nel diciassettesimo e diciottesimo secondo, quanto in maniera ottimale il nostro Gigi, da molti anni ormai, trasforma i giovani, ma anche giovanissimi vogatori di oggi negli Atleti d’alto livello del domani.

«Per me è uno sport magnifico; ci ho dato una vita e ci sto dando una vita. La soddisfazione è prendere un giovane sui nove/dieci anni, che magari non sa nemmeno che nella sua città ci sia il Po, fargli imparare a remare e magari portarlo a un mondiale; oppure vedere semplicemente questo giovane vivere in un ambiente sano e migliorare se stesso.» Intervista di Gigi Arrigoni a Wateronline nel 2010

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