Canottaggio via da Tokyo per risparmiare

La possibile nuova sede di gara delle Olimpiadi 2020. Tome.
La possibile nuova sede di gara delle Olimpiadi 2020. Tome.

Il nuovo quadriennio olimpico ancora non è partito, eppure potrebbe già cadere una brutta tegola sulla FISA. Il presidente Rolland è infatti molto preoccupato per il possibile spostamento della sede dell’attesissimo, lontano ma non troppo, grande evento.  Tutto questo nasce dalla volontà del governatore, Yuriko Koike, di dare una bella sforbiciata ai costi e, quindi,  far quadrare nel migliore dei modi i conti. Secondo il nuovo piano strategico, le gare di Canottaggio si svolgerebbero in un luogo lontano, 400 chilometri da Tokyo (e dal Villaggio Olimpico), ma già esistente e, quindi, ciò permetterebbe di risparmiare una notevole quantità di denaro.

La strategia è chiara. Niente costruzione di nuove sedi di gara ma utilizzo di quelle già esistenti con buona pace di chi sogna di vivere l’Olimpiade a contatto con tutto il Mondo. Lo stesso ragionamento verrebbe portato avanti anche per gli impianti destinati a Nuoto e Volley

Nel nostro caso, quindi, niente campo di regata nella Capitale, il Sea Forest Waterway inserito nel dossier di candidatura olimpica rimarrebbe ovviamente sulla carta, ma canottieri e canoisti al Naganuma Boat Park della città di Tome. Lontana più di 400 km dalla Capitale e dall’atmosfera olimpica. Vedremo quali contromosse adotterà la FISA, facendo leva naturalmente anche sul CIO, per evitare questa beffa.

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