Archivi tag: canottaggio

“J’Accuse” verso gli sport professionistici e statali

canottaggiomania_militariQuasi vent’anni prima. 1997. E’ la data a cui si riferisce un’interessante riflessione firmata da Franco Zucconi, già presidente della Tirrenia Todaro. Un articolo rispolverato dall’amico Edoardo Nicoletti, numero uno FIC Toscana e nostro  lettore. Quest’articolo si inserisce nel solco tracciato martedì con la pubblicazione del giornalista Dario Torromeo, “In Italia lo sport è solo militare (clicca qui), e l’attenzione va all’allarme molto forte su uno sport “sempre più professionistico e sempre meno sport”.  
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Ciao Dharmesh, vogatore indiano e soldato di pace

FISA Rowing World Cup 2009
Il quattro senza indiano a Poznan 2009

Dharmesh Sangwan. Un personaggio che poco o nulla dirà agli appassionati di canottaggio. Proprio per questo, è giusto dedicargli un minuto della nostra attenzione. A soli 33 anni, il soldato indiano ha perso la vita durante un attacco subito dal comparto militare delle Nazioni Unite nel Sud Sudan giovedì notte.   Continua a leggere Ciao Dharmesh, vogatore indiano e soldato di pace

Luca

Luca Broggini (foto Agnese Denti)
Luca Broggini (foto Agnese Denti)

“A bordo” del mio divano, giovedì sera, stavo consumando l’ultima puntata di Pallanuotando, magistralmente condotta dall’appassionato amico e collega Guido Martinelli. Mi scrive Luca Broggini, compagno di mille avventure nelle passate stagioni, e mi invita a dare un’occhiata alla pagina Facebook della Canottieri Varese, ora impegnata nell’organizzazione dei Mondiali Under 23 dopo il successo della conferenza internazionale allenatori (2011), degli Europei (2012) e della World Rowing Master Regatta (2013).   Continua a leggere Luca

Uno di noi: Livio La Padula

Livio La Padula
Livio La Padula

Una persona così positiva, generosa e solare. Agli occhi di tutti, affronta sempre ogni tipo di difficoltà con il sorriso sulle labbra e senza mai gettar la spugna. Basterebbe aver assistito, alle 7 del mattino di domenica 25 novembre 2012, a un suo allenamento sul lungomare a Castellammare di Stabia. Sedici tirate da 1500 metri, in doppio assieme alla quindicenne Mena Sicignano. Avanti e indietro, su e giù senza mai un lamento, a parte l’invito, rivolto a se stesso, a esprimere maggiore intensità. Una fatica mitigata, poi, da un cappuccino freddo preso insieme a papà Antonio.  Il nostro colloquio parte proprio dal rapporto padre-figlio per poi spostarsi su ambizioni, motivazioni, uno sguardo al canottaggio internazionale. Non rinunciamo neppure a trattare temi scottanti come doping e razzismo.  Continua a leggere Uno di noi: Livio La Padula

Quarantamila euro dalla Kinder per le Società sportive

canottaggiomania_KinderpiusportMi segnala l’amico Edoardo Verzotti di aver scoperto, in Rete, questa bella iniziativa firmata “Kinder”. Il principale brand commerciale della multinazionale Ferrero è pronto a valorizzare l’operato delle Società sportive, soprattutto quelle che maggiormente si adoperano per la promozione dello sport giovanile (il 90% dell’associazionismo remiero), attraverso “Kinder+Sport+1Click”Continua a leggere Quarantamila euro dalla Kinder per le Società sportive

Gioventù dorata anche a Chungju

Il grande salto del due con azzurro
Il grande salto del due con azzurro

Aveva 22 anni il papà, oggi Presidente, Giuseppe quando riportava, insieme al fratello Carmine ed al timoniere Peppiniello, l’Italia sulla vetta del mondo dopo tredici stagioni di grigiore post Città del Messico 1968. L’anno del trionfo di Baran e Sambo (tim. Cipolla). Così, nel 1981, iniziava una storia italiana con, al centro dell’attenzione, Castellammare di Stabia. Trentadue anni dopo, il primo successo, a livello assoluto, del ventenne Vincenzo Abbagnale (CN Stabia). E’ una specialità di famiglia, ora ne abbiamo la cosiddetta “prova provata”. Per poter festeggiare in Corea del Sud, Enzo ha avuto bisogno di un ottimo prodiere come Luca Parlato (Marina Militare) e di uno scafato timoniere come Enrico d’Aniello (CN Stabia). Così i tre hanno battuto, anzi massacrato gli avversari nel due con. Germania cacciata a oltre tre secondi (erano quattro ai 1500), Francia e Stati Uniti sparite ben presto dal radar azzurro. Che mese e che anno! Il 27 luglio, lo ricordiamo, Enzo e Luca vincevano il titolo mondiale under 23 nel quattro con.   Continua a leggere Gioventù dorata anche a Chungju

Guida al Mondiale… barca per barca (seconda parte)

Caccia aperta al doppio leggero di Laura e Betta
Caccia aperta al doppio leggero di Laura e Betta

In questa calda notte italiana, stile Ispettore Tibbs (già che ieri abbiamo parlato di Derrick e Klein…), proseguiamo l’analisi delle sfide coreane. Dopo le prime sette specialità olimpiche, andiamo ancora avanti presentando le nuove sfide che vedranno protagoniste le barche azzurre. In profondità, cerchiamo di scoprire, sempre grazie all’aiuto di WorldRowing, quali avversarie andranno debitamente tenute in considerazione. Continua a leggere Guida al Mondiale… barca per barca (seconda parte)

L’ingegnere scalatore: Francesco Rigon

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Francesco Rigon

Ventiseienne canottiere veneto, cresciuto nella Sile Treviso ed ora in forza alla Forestale, dai molteplici interessi. E’ ingegnere chimico, ama la montagna e la lettura. E’ a capovoga del quattro di coppia PL che riprova la scalata del tetto mondiale dopo due anni. C’era Francesco Rigon nel 2011 a Bled quando insieme a tre volponi, quali Daniele Gilardoni, Stefano Basalini e Franco Sancassani, liquidava tutta la concorrenza. Allora era il più giovane ed ora, da capovoga, sara’ la chioccia di tre esordienti a livello assoluto: Andrea Cereda (Marina Militare), suo compagno nel trionfo Under 23 di Racice 2009, ed i freschi iridati Paolo Ghidini (Sebino Lovere) e Matteo Mulas (Lavoratori Terni). Approfondiamo molte cose in questo nostro Dialogo.  Continua a leggere L’ingegnere scalatore: Francesco Rigon

Andrew: un grave incidente non spegne il sogno

canottaggiomania_todd_andrewIn genere si tira in ballo il “treno dei sogni” per tutti quegli atleti emergenti che desiderano partecipare ai Giochi Olimpici. In questo caso, per il canadese Andrew Todd, si deve parlare dell’autobus dell’incubo. Vicino al suo centro remiero, lo scorso maggio, si stava allenando in bicicletta quando uno scuola-bus ha bruciato un segnale di stop e lo ha investito. Rimasto agganciato alla ruota posteriore, Andrew è stato trascinato per venti metri. “Ricordo ancora il rumore dei freni della bici prima dell’impatto, è stato terribile” spiega il compagno di squadra Mark Henry. L’anca ne uscì completamente schiacciata ed il ginocchio  subì una gravissima lesione. Il dottore, giunto sul posto, disse che le speranze di sopravvivenza, nel tragitto verso l’ospedale,  non erano superiori al 50% a causa della forte perdita di sangue. Andrew si salvò, ma da qualche mese è su una sedia a rotelle. In questo momento sta affrontando una terapia di riabilitazione per tornare a camminare.  Continua a leggere Andrew: un grave incidente non spegne il sogno

Umida ma comoda Chungju

Il manifesto del Mondiale
Il manifesto del Mondiale

Umidità al 91%. Soffocante Chungju. “Il clima fa davvero schifo”. Non usa mezzi termini Gola Profonda nel raccontarmi la prima giornata coreana. Il cibo? “La qualità non è altissima: si mangia un po’ di tutto ma domani dovrebbero portarci altre cose”. Nota curiosa: i bagni! “Tecnologia all’avanguardia”. Oggi montaggio e sistemazione delle nostre imbarcazioni, poi le prime due uscite pre e post pranzo: sedici chilometri lungo il “Tangeum Lake International Rowing Regatta” (lungo quasi cinque chilometri, largo da 278 a 366 metri) al mattino e dodici nel corso del pomeriggio. Continua a leggere Umida ma comoda Chungju