Guida al Mondiale… barca per barca (seconda parte)

Caccia aperta al doppio leggero di Laura e Betta
Caccia aperta al doppio leggero di Laura e Betta

In questa calda notte italiana, stile Ispettore Tibbs (già che ieri abbiamo parlato di Derrick e Klein…), proseguiamo l’analisi delle sfide coreane. Dopo le prime sette specialità olimpiche, andiamo ancora avanti presentando le nuove sfide che vedranno protagoniste le barche azzurre. In profondità, cerchiamo di scoprire, sempre grazie all’aiuto di WorldRowing, quali avversarie andranno debitamente tenute in considerazione. Continua a leggere Guida al Mondiale… barca per barca (seconda parte)

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Guida al Mondiale… barca per barca (prima parte)

Il doppio Fossi-Battisti: secondo e decisivo round nella sfida con la NZL
Il doppio Fossi-Battisti: secondo e decisivo round nella sfida con la NZL

Vigilia del Mondiale e, quindi, andiamo a fondo nell’umidissima Corea del Sud per vedere, specialità per specialità, cosa accadrà a Chungju, quali saranno le maggiori insidie per un’Italia che si presenta con la consapevolezza di esser la prima nazione del Mediterraneo (quattro ori, due argenti ed un bronzo), di aver disputato un buon Europeo (due ori e due bronzi) ed un’ottima (un oro, tre argenti, un bronzo) prova di Coppa del Mondo, proprio 40 giorni fa a Lucerna. Spezziamo l’analisi delle specialità olimpiche in due parti, proprio perché sono le 2:34 ora italiana (9:34 a Chungju) e le possibilità di errore, in piena notte, sono sempre dietro l’angolo. Continua a leggere Guida al Mondiale… barca per barca (prima parte)

Milano 2003-Chungju 2013

Il pubblico dei Mondiali tributa il proprio omaggio a Elia e Leo
Omaggio di Elia e Leo al pubblico del Mondiale

Esattamente dieci anni fa partecipavo al mio primo Mondiale Assoluto. Milano 2003. Un sogno per tanti appassionati, un incredibile veicolo di promozione del canottaggio in una delle maggiori città italiane. Un’emozione unica, rivissuta soltanto agli Europei di Varese con migliaia di persone a tifare e le tribune quasi interamente d’azzurro. Proprio sabato 23 agosto 2003, insieme all’amico Sergio Morana, partivamo da Genova per vivere questa indimenticabile avventura sotto le insegne di CanottaggioVero. Un’occasione unica per raccontare, da molto vicino, la competizione milanese a tutti i nostri lettori. Continua a leggere Milano 2003-Chungju 2013

La motivazione più forte dell’operazione: Martino Goretti

Martino Goretti
Martino Goretti

Riprendere la propria strada subito dopo una delicata operazione d’appendicite. In tempi record. Roba da Martino Goretti, il nostro poliziotto scuola Moto Guzzi, che, dopo la sua prima Olimpiade da capovoga del quattro senza PL, è pronto a gareggiare in Corea del Sud. Barca inedita, il due senza PL. Inedita, perché con lui c’e’ Elia Luini, già compagno di barca a partire dalla Trio e poi agli Europei in quattro senza. Con Martino, in questo Dialogo, andiamo a ruota libera. Come sempre, come ai (non troppo) vecchi tempi. Continua a leggere La motivazione più forte dell’operazione: Martino Goretti

L’ingegnere scalatore: Francesco Rigon

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Francesco Rigon

Ventiseienne canottiere veneto, cresciuto nella Sile Treviso ed ora in forza alla Forestale, dai molteplici interessi. E’ ingegnere chimico, ama la montagna e la lettura. E’ a capovoga del quattro di coppia PL che riprova la scalata del tetto mondiale dopo due anni. C’era Francesco Rigon nel 2011 a Bled quando insieme a tre volponi, quali Daniele Gilardoni, Stefano Basalini e Franco Sancassani, liquidava tutta la concorrenza. Allora era il più giovane ed ora, da capovoga, sara’ la chioccia di tre esordienti a livello assoluto: Andrea Cereda (Marina Militare), suo compagno nel trionfo Under 23 di Racice 2009, ed i freschi iridati Paolo Ghidini (Sebino Lovere) e Matteo Mulas (Lavoratori Terni). Approfondiamo molte cose in questo nostro Dialogo.  Continua a leggere L’ingegnere scalatore: Francesco Rigon

Andrew: un grave incidente non spegne il sogno

canottaggiomania_todd_andrewIn genere si tira in ballo il “treno dei sogni” per tutti quegli atleti emergenti che desiderano partecipare ai Giochi Olimpici. In questo caso, per il canadese Andrew Todd, si deve parlare dell’autobus dell’incubo. Vicino al suo centro remiero, lo scorso maggio, si stava allenando in bicicletta quando uno scuola-bus ha bruciato un segnale di stop e lo ha investito. Rimasto agganciato alla ruota posteriore, Andrew è stato trascinato per venti metri. “Ricordo ancora il rumore dei freni della bici prima dell’impatto, è stato terribile” spiega il compagno di squadra Mark Henry. L’anca ne uscì completamente schiacciata ed il ginocchio  subì una gravissima lesione. Il dottore, giunto sul posto, disse che le speranze di sopravvivenza, nel tragitto verso l’ospedale,  non erano superiori al 50% a causa della forte perdita di sangue. Andrew si salvò, ma da qualche mese è su una sedia a rotelle. In questo momento sta affrontando una terapia di riabilitazione per tornare a camminare.  Continua a leggere Andrew: un grave incidente non spegne il sogno

NZL imbattuta anche nel doppio. Ma durerà?

canottaggiomania_doppio_NZSiamo ormai a soltanto cinque giorni dal via del Mondiale di Chungju. Oltre a proporre i pensieri dei nostri azzurri e delle nostre azzurre, attraverso i Dialoghi, ci pare anche interessante soffermarci su alcuni tra i nostri più qualificati avversari. Non solo il due senza di Murray e Bond, anche il doppio vive una grande stagione pur essendo completamente cambiato dopo Londra 2012. E’ il caso di Michael Arms e Robert Manson, gli eredi di Cohen e Sullivan per la Nuova Zelanda, nazione detentrice del titolo olimpico. Anno nuovo, vita vecchia. I kiwi non hanno ancora perso una gara in questa specialità. Arms e Manson, a Londra a bordo del quattro di coppia, hanno fatto il loro esordio a fine marzo a Sidney.  Continua a leggere NZL imbattuta anche nel doppio. Ma durerà?