CONTRIBUTI “SPORT E SALUTE”: PIU’ PESO ALLA POPOLARITA’, MENO VALORE ALLE MEDAGLIE

Il Cda di Sport e Salute ha approvato l’assegnazione dei contributi pubblici 2022 agli Organismi Sportivi. In totale verranno distribuiti 288 milioni di euro allo sport italiano con un incremento di 8 milioni rispetto alla previsione di legge.

E’ una bella notizia. E’ anche importante evidenziare che “la Sottosegretaria con delega allo Sport Valentina Vezzali si avvarrà della società Sport e Salute per destinare ulteriori 80 milioni agli Organismi Sportivi, attraverso progettualità volte alla promozione dello sport e all’allargamento della base dei praticanti”.

Quel che probabilmente non farà piacere alla dirigenza della Federazione Italiana Canottaggio, anche se ancora non ci sono stati interventi in merito, è il cambiamento del criterio di assegnazione dei contributi.

Storicamente i fondi venivano attribuiti con un sistema che prevedeva che i risultati sportivi conseguiti nell’anno pesassero per l’80% del totale, col restante 20% dipendente dalla popolarità della disciplina, misurata anche tramite numero di tesserati e di società.

Dal 2022, invece, aumenta al 30% l’incidenza della pratica sportiva, mentre il “peso” dei risultati sportivi passa al 60%, ed il rimanente 10% è il valore dato all’efficientamento delle risorse. 

Il portale Olimpia Azzurra sottolinea che “da questo scenario, sono ben 13 le federazioni sportive che ne usciranno con l’aumento-tetto del 15,2% rispetto alle entrate dello scorso anno (atletica, pallavolo, tennis, ciclismo, vela, ghiaccio, taekwondo, ginnastica, arco, danza sportiva, armi sportive, pesca sportiva). In termini assoluti, la Federazione Italiana Pallavolo sarà quella che avrà il maggior aumento nei contributi, con una crescita di quasi 1,8 milioni di euro, seguita dall’atletica (1,679 milioni) e dal ciclismo (769mila)”.

La Federazione Italiana Canottaggio, anche a Tokyo 2020, conferma di esser tra le realtà più virtuose a livello di risultati olimpici. Preoccupa, semmai, la questione popolarità come dimostra anche l’allarme più volte lanciato dalle campionesse olimpiche Federica Cesarini e Valentina Rodini. In questo triennio, servirà lavorare molto anche sul fronte promozionale.

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