Crispi e Bertolasi per le vicepresidenze?

Uno dei primi argomenti della riunione del Consiglio Federale di sabato 20 febbraio sarà relativo all’assegnazione delle vicepresidenze. I dieci membri eletti durante l’Assemblea di domenica scorsa voteranno la proposta di Giuseppe Abbagnale. Il rinnovamento sarà totale a seguito dell’esito delle votazioni: il vicario Luciano Magistri non ce l’ha fatta, Andrea Vitale è stato l’ultimo degli eletti in quota Società.

Salvo incredibili sorprese, la vicepresidenza andrà sicuramente a Michelangelo Crispi. Le motivazioni sono numerose. Per la seconda volta consecutiva, con un notevole incremento preferenze (da 99 a 131), il dirigente della sezione Canottaggio delle Fiamme Gialle è stato il candidato più votato. Il suo lavoro, svolto con passione, competenza e (aggiungo io) umiltà, è stato apprezzato non solo dai Dirigenti ma dai Tecnici e, soprattutto dagli Atleti. Crispi, negli ultimi 4 anni mezzo, è stata una perfetta cerniera di raccordo tra il Consiglio Federale, le richieste dei Tecnici e le esigenze degli Atleti. Da Vitale a Crispi, la Sicilia sarà felice di mantenere, quindi, una vicepresidenza.

Michelangelo Crispi, consigliere nazionale FIC addetto all’area tecnica dal 2017 al 2020

Per l’altra poltrona, invece, si susseguono varie ipotesi. Dopo Crispi, la classifica delle preferenze vede l’affermazione dell’abruzzese Luciana Reale. Una figura poliedrica,  un’insegnante di educazione fisica capace di distinguersi in ambiti sportivi diversi come il nuoto, ginnastica posturale e pilates e naturalmente il Canottaggio. Molto apprezzata con  103 preferenze. Allenatrice stimata dall’ANAC, di cui fa parte come tesoriere, e anche ottima organizzatrice (Tricolori Coastal Rowing). Altra ipotesi riguarda il coronamento di una carriera dirigenziale di alto profilo: mi riferisco al toscano Antonio Giuntini, la formica operaia di un Canottaggio quello italiano, dove spesso ci troviamo ad avere a che fare con tante cicale… Un dirigente non solo attento alle esigenze dell’alto livello ma vicino alla base e con una forte impronta al dialogo.

Luciana Reale

La scelta tra i due non sarebbe facile, ammesso e non concesso che diventare vicepresidenti della FIC, per Luciana e Antonio, costituisca oggi un’ambizione personale. Poiché amo indossare i panni (più stretti o più larghi, non lo so) del nostro Presidente, mi sento di fare una valutazione e di dargli, come talvolta accade, un modesto suggerimento.

Teresa Frassinetti (Federazione Italiana Nuoto – 2017-2024), Mara Invernizzi (Federazione Italiana Pallacanestro 2017-2020) e, più indietro, Alessandra Sensini (Federazione Italiana Vela – 2009-2012).  Tre grandi atlete, tre punti di riferimento per le loro disciplina, elette in quota Atleti e scelte dai Presidenti della loro Federazione come numeri 2.

Sara Bertolasi

La scelta di Sara Bertolasi come Vicepresidente della Federazione Italiana Canottaggio avrebbe una ragione (almeno) triplice.  Intanto la scelta di una delle atlete più vincenti e qualificate (due partecipazioni olimpiche) della nostra storia sarebbe un segnale di riconoscimento effettivo del valore del settore femminile per la nostra Federazione, un settore che cresce a livello agonistico, promozionale e dirigenziale e che, quindi, merita il giusto posizionamento. Poi Sara, alla sua seconda esperienza in Consiglio Federale (primo quadriennio Abbagnale 2013-2016),  ha certamente la caratura dirigenziale richiesta dal compito: è da molti anni membro del direttivo della Canottieri Lario, oltre ad avere imboccato un percorso universitario e formativo di successo Laurea in Scienze della Comunicazione con il massimo dei voti, Laurea specialistica in Management delle Imprese Sportive e un Master in Diritto e Management dello Sport. In ambito Coni e FISA, sicuramente, tutti elementi degni di nota oltre il curriculum agonistico.

Terza ragione, anch’essa importante: Abbagnale inizierebbe il suo ultimo mandato con il pieno recepimento della volontà dell’Assemblea di Roma, ovvero un significativo cambiamento del suo Consiglio Federale. Lanciare questo segnale alla componente indipendente (4 su 10) della sua nuova Squadra di Governo sicuramente agevolerebbe molto l’avvio dei lavori per un nuovo  quadriennio di crescita.

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