Dalla totale continuità a una parte di cambiamento

Il Consiglio Federale 2021-2024

L’ultima immagine dell’Assemblea elettiva per il quadriennio 2021-2024 riguarda la sorpresa arrivata dal Collegio dei Revisori dei Conti. Il sardo Sergio Rossi, Presidente negli ultimi due mandati, viene battuto dal lombardo Alberto Belgeri per 104-91 nonostante gli ultimi tentativi di Giuseppe Abbagnale e di alcuni dei suoi più stretti alleati di trasferire i propri consensi all’indirizzo di Rossi.
Il Consiglio Federale, dunque. Non tutto, quindi, ma molto cambia.  Sei volti nuovi su 10. Ampiamente evidenziato il secondo successo consecutivo personale di Michelangelo Crispi, volato a 131  preferenze, e la bella crescita di Antonio Giuntini (101), l’exploit più significativo è quello dell’abruzzese Luciana Reale. Tripla cifra (103), festeggiata dall’Associazione Nazionale  Allenatori Canottaggio di cui è tesoriera. ANAC importante azionista di questa nuova gestione data anche la rielezione, senza avversari, di Roberto Romanini.

 

Nella squadra di governo della FIC si passa così da Luciano, il Magistri secondo dei non eletti, a Luciana. Ci sarà, tra i due, anche il passaggio del testimone vicepresidenziale? Ne parleremo domani. L’altro volto nuovo, in campo femminile, è quello di Rossella Scola, dal 2017 alla guida della Canottieri Moto Guzzi.

Due volti nuovi previsti nella Squadra presidenziale, diversamente dagli altri che gli “regala” l’Assemblea. Due degli ormai celebri “Moschettieri”. Fabrizio Quaglino e Massimiliano d’Ambrosi. Abbagnale avrebbe potuto aprir loro la porta a settembre, cogliendo così l’opportunità di avviare quel parziale ricambio richiesto da un gruppo consistente di dirigenti. Niente da fare. Meglio andare avanti con la stessa formazione maschile (eccezion fatta per Tizzano che non si è ripresentato) dell’ultimo quadriennio? Non per le Società (che hanno eletto Quaglino e D’Ambrosi), non per gli Atleti: qui la differenza in termini di voti tra Simone Martini e Pierpaolo Frattini e, ancor più, tra Sara Bertolasi e Gaia Palma è stata abissale. Caro Presidente, da non Atleta ad Atleta ti avevo suggerito di tener fuori ragazze e ragazzi fuori dall’agone politico…

Abbagnale avrebbe potuto realizzare il suo obiettivo di eleggere interamente, come accaduto nelle ultime due elezioni (quando, tra l’altro, aveva pure avversari per la presidenza), la sua Squadra se avesse avuto il coraggio di fare delle scelte precise. Avrebbe così evitato l’epic fail assembleare. “I 10 nomi dei candidati consiglieri della mia Squadra vorrei che fossero scelti tra gli 11 che vi ho proposto”. Allora non era una campagna elettorale ma un casting!

Quattro voti, quelli che Andrea Vitale ha faticosamente ottenuto in più rispetto all’outsider Federica Matteoli, hanno evitato che si verificasse l’incredibile paradosso. Un Presidente che viene rieletto praticamente all’unanimità e che, contemporaneamente, riesce a perdere le elezioni.

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