Minestra riscaldata o fritto misto?

Abbagnale in posa riflessiva

Domenica prossima, a Roma, verrà eletto il Consiglio Federale che guiderà il Canottaggio italiano per il prossimo quadriennio. Saranno oltre 160 le realtà rappresentate, tra Società (in presenza e in delega), Atleti  e Tecnici.

Giuseppe Abbagnale sarà riconfermato alla guida della nostra Federazione per altri 4 anni. Sono d’accordo con lui quando ritiene che l’assenza di competitors sia un riconoscimento al lavoro svolto in questi primi due mandati. Buoni in alcuni punti, migliorabile in altri. Certamente, a  favore del campione del CN Stabia agli occhi delle Società,  pesano anche le energie,  le iniziative e, soprattutto, le risorse alle Società in un 2020 così drammatico. Nei momenti di massima difficoltà, ci si stringe attorno al Capo ma è innegabile che, soprattutto a livello agonistico (i risultati della Nazionale son sotto gli occhi di tutti), gli ultimi anni di gestione federale siano stati caratterizzati da ottimi risultati.

Detto questo l’esser unico pretendente alla poltrona da Presidente, per la prima volta dopo parecchie Assemblee, poteva rappresentare lo stimolo giusto per rinnovare la Federazione. Certamente non totalmente ma almeno in alcune figure, anche chiave, come richiesto da una parte consistente della base.  Non voglio usare l’espressione forte rivolta telefonicamente da un amico, “potare i rami secchi”, però presentare alle Società la “fotocopia” della Squadra del 2016 (e, in buona parte anche del 2012), a parte le Donne “per legge” (Abbagnale dixit ), non è proprio il massimo…  Per non parlare della politicizzazione degli Atleti: un aspetto davvero poco edificante!

La “vox populi” riporta un Presidente impegnato in tante telefonate, a chiedere con forza la scelta di 4 dei suoi 6 uomini candidati in quota Società. E gli altri 2? L’atmosfera, data la preoccupazione di rimaner fuori dalle porte di viale Tiziano, è… elettrizzante  nonostante i Video lunghi oltre 20 minuti (presentati come portata iniziale o finale delle nostre cene alle 20:30…),  le sventagliate di e-mail e i racconti testuali dei singoli candidati che iniziano tutti con “grazie Presidente”. Elettrizzante al punto che questa volta i candidati Consiglieri, secondo CanottaggioMania, chiederanno il voto per sé e non per la Squadra intera.

Se di Squadra dobbiamo parlare, visto che li abbiamo visti sempre insieme nell’arco di 6 incontri tra dicembre e gennaio, non possiamo che riferirci ai tre Moschettieri di Lombardia, Sicilia e Friuli Venezia Giulia.

Ci sono figure competenti dentro e fuori la squadra di Abbagnale. Di fatto, con il Presidente certo della rielezione, la speranza è che i delegati aventi diritto al voto scelgano in base alle competenze e alla storia sportiva (e anche professionale) di ogni singolo candidato. Ma non solo. Tutti quanti credono e sposano il programma Abbagnale, c’è chi sarà pronto a scrollare la giacca presidenziale per eventuali correttivi di rotta senza timore di esser sgradevole. Servono, all’interno del Consiglio Federale, anche persone con questa qualità.

Non lo so cosa verrà fuori dalle urne domenica sera. Prima di soffiare sulle 37 candeline della mia torta di compleanno, troverò a tavola una minestra riscaldata o un fritto misto?

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