Settanta volte Gianni

Gianni Postiglione

Giorno speciale per Gianni Postiglione. Il tecnico partenopeo, con al fianco la moglie Teresa e i figli Francesca e Luca, festeggia i suoi primi 70 anni. Una vita spesa, in larga parte, nel mondo del Canottaggio. E quando diciamo mondo, considerato il numero di paesi con cui Gianni ha collaborato in special modo a partire dagli inizi degli anni Duemila, non usiamo una parola a caso…

Una storia, quella del Postiglione atleta, iniziata nel 1966 al Reale Yacht Club Canottieri Savoia ma  presto conclusa per dar spazio a un’altra. Nel 1973, a soli 22 anni, l’area tecnica del Circolo Nautico Posillipo. Nel 1981, appena trentenne e dopo una breve collaborazione con il CUS Milano,   D’Aloja lo chiama a Piediluco per lanciare il college Junior sotto la guida dell’innovatore Nilsen. In Nazionale, per 20 anni e anche con le direzioni Koerner e La Mura, il nome di Postiglione è legato soprattutto alle fortune della categoria Pesi Leggeri. Sidney 2000 è l’anno dell’argento del doppio Luini-Pettinari.

Dal 2001 in avanti, quando la sua strada e quella della FIC si dividono, Gianni mette a disposizione le sue qualità professionalità di numerosi paesi internazionali. Citiamo Grecia, Lituania, Sudafrica e Serbia, tra i principali, ma il suo esempio è di ispirazione anche per i colleghi di altre realtà remiere. Il suo “zampino” in altre 6 medaglie olimpiche.  WorldRowing lo incorona allenatore dell’anno nel 2006 e nel 2011, proprio in Lombardia, durante la World Coaches Conference di Varese. Dal 2017, al termine dell’era Nilsen, Postiglione assume anche la carica di FISA coaching director. 

Gianni Postiglione nel 2011 con la famiglia e con Matt Smith

 

Ecco il suo pensiero in riferimento al ruolo assunto. “Il mio obiettivo coincide con l’impostazione di un sistema educativo in via di sviluppo per quanto concerne gli allenatori. Il fine primario che mi impongo di realizzare è di migliorare la formazione dei tecnici a livello internazionale, istituendo un quarto e un quinto livello FISA per gli allenatori, oggi che il sistema si ferma al terzo, conseguibile in poche settimane. […] Dobbiamo aumentare la professionalità dei tecnici, questa è la mia visione e quella della FISA. Il canottaggio internazionale oggi si svolge ormai in tutto il mondo, in paesi con diverse esigenze e dove lo sport del remo ha diverse origini, e uniformare il livello di preparazione dei tecnici che vi lavorano sarà dura. Una vera e propria impresa, ma questo è ciò che mi stimola”.

Auguri a Gianni Postiglione per i suoi primi 70 anni! 

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