La sfida finanziaria della FISA

La situazione finanziaria con cui è alle prese la FISA sta diventando «una vera e propria sfida più tosta ogni giorno che passa» secondo il tesoriere Gerritjan Eggenkamp. Tutto questo a causa dei bilanci recentemente pubblicati, bilanci che certificano una perdita operativa di 345mila franchi svizzeri per il 2019 (circa 385mila $ e 320mila €). Lo rivela questo articolo. 

La performance positiva dei titoli finanziari dell’istituzione ha permesso di liberare dei fondi di riserva con la trasformazione di questa perdita in un surplus generale di 355mila franchi (391mila $).

Le entrate totali sono valutabili in 8 milioni e 650mila $, contro una spesa complessiva di 9 milioni e 30 mila.

Le riserve di fine anno ammontano a 9,8 milioni di $. FISA ha annunciato di avere “nel mirino” un aumento della riserva permanente di 4,4 milioni di $ prima della fine del 2020.

In un report preparato per il Congresso Ordinario, che dovrebbe tenersi da remoto il 16 ottobre, il Presidente Jean-Christophe Rolland ha messo in chiaro che «la situazione attuale del mercato delle sponsorizzazioni private ci rende estremamente dipendenti dai ricavi delle Olimpiadi e dalle poche regate internazionali che generano un reddito televisivo»

Eggenkamp nei commenti al report ha evidenziato l’impatto del COVID-19 sui conti:

«In primis, con i Giochi di Tokyo posticipati, il contributo del Comitato Olimpico Internazionale – 17milioni di $ nel 2016 –  è stato ritardato di un anno; quindi abbiamo un rischio che l’importo totale venga ridotto a causa dei costi che il CIO dovrà affrontare a causa di questo slittamento. Ancora peggio, se i Giochi di Tokyo non avranno luogo, sarà tutto da vedere quanto potranno ricevere le Federazioni Internazionali. Secondariamente, altre fonti di reddito – come quelle provenienti dai diritti televisivi- sono diminuite, a ruota degli eventi che non hanno potuto avere luogo.

Terzo punto: nonostante la gestione si basi su investimenti prudenti e perlopiù a reddito fisso, la FISA si è assunta un rischio finanziario che potrebbe incorrere in perdite sul suo portfolio di asset a causa del Covid, soprattutto se una o più compagnie nella quale l’organizzazione detiene dei bond andrà in bancarotta a causa della crisi generata dalla pandemia. Fortunatamente la Fisa ha creato una riserva ed è stata capace di assicurarsi tutti i potenziali aiuti per cui aveva fatto richiesta. 

L’istituzione ha ricevuto prestiti sia dal CIO che dal Governo Federale, e beneficia da ogni genere di supporto nel breve termine. Tutto ciò assicura che potrà continuare a dirigere le sue operazioni «sino al Giappone e oltre».

Il Congresso Ordinario, e il Congresso Straordinario nei due giorni conseguenti, sono stati organizzati per sopraggiungere a ridosso dell’European Rowing General Assembly.

Dovrebbe svolgersi il 1° ottobre, dal “vivo” nella città polacca di Poznań per chi potrà parteciparvi e online per i delegati impossibilitati a spostarsi.

(con il contributo di Federico Burlando)

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