Nicoletti (Toscana): “Si comincia a sentire la mancanza dei dirigenti societari”

Il Comitato Regionale Toscana della FIC è costituito da  20 società con 1051 tesserati, incluso amatori e scuole. Troviamo, lungo il corso del fiume Arno, Giacomelli, Arno, Billi/Masi, Cus Pisa, Cavallini, Pontedera, San Miniato, Limite, Firenze. Lungo la costa o prospicienti, Viareggio (Lago Massacuiccoli), Livornesi, Tomei, Marconcini, Accademia, Solvay, Montescudaio, Cecina, Orbetello; e poi ancora sul lago di Chiusi, D’Aloja e DLF Chiusi.

Tra queste sono ben sette le società centenarie, Accademia (1881), Unione Canottieri Livornesi, 1919, Canottieri Firenze (1886), Canottieri Limite (1861 la società più antica d’Italia), Canottieri Viareggio (1911), Canottieri Orbetello (1884), Canottieri Arno (1905), a dimostrazione di una radicata e antica passione per il canottaggio.

“Molte  svolgono sia attività agonistica che promozionale, alcune anche con importanti risultati in ambito nazionale e internazionale, altre continuano a vivere anni difficili, provando a rialzare la testa in un contesto estremamente difficile” ci dice Edoardo Nicoletti, dal 2013 alla guida di FIC Toscana. Nel 2014 a Pisa, in occasione della regata di fondo dei Navicelli, prende avvio, con la guida di Alessandro Simoncini,  l’attività del Gruppo Sportivo Nazionale delle Fiamme Rosse.

Quante mediamente le gare organizzate nella tua Regione? 
Il 2020 ha visto compiere 10 anni la Navicelli Rowing Marathon, regata nazionale di fondo che si disputa sul Canale dei Navicelli a Pisa, ho citato questa per prima in quanto l’evento nazionale più importante che si svolge in regione. Sul territorio si disputano,  le “classiche” tre  regionali all’anno (due a San Miniato, una a Chiusi) e le tre regate promozionali valevoli per la Coppa Toscana Sprint (nel 2019 Pontedera, Limite e Firenze). Abbiamo insistito molto sulla Coppa Toscana Sprint (350 metri quattro corsie svolgimento ad eliminazione diretta, riservata alle sole categorie allievi e cadetti), in quanto per le sue  caratteristiche si è riusciti a portare il canottaggio quasi in città, con grande visibilità e partecipazione. Lo scorso anno, le tre prove sono state disputate a Pontedera, dove da alcuni anni viene disputato il Memorial Bolognesi, valido anche quale prova di  selezione per il Trofeo CONI, a Limite e Firenze”.

Attenzione anche al Canottaggio giovanile e agli eventi. 
“La Coppa Toscana Sprint nasce dalla volontà del Comitato di perseguire la promozione del canottaggio a livello giovanile. La Toscana, infatti, da sempre partecipa con i suoi equipaggi  ai meeting nazionali, al Festival dei Giovani, al Trofeo delle Regioni. Sempre nell’ottica della promozione abbiamo partecipato con i nostri equipaggi  al  Trofeo Coni. Abbiamo ottenuto un secondo posto nella edizione del 2018 e la vittoria in quella del 2017. A livello di eventi nazionali, in Toscana si sono svolte, durante i miei mandati, un campionato italiano master a San Miniato,   tre edizioni dei Campionati Italiani di Indoor Rowing, due volte a San Miniato, ed una a Chianciano”. 

Quali i principali obiettivi raggiunti?
“La Toscana  che rappresento, in considerazione della conformazione  geografica, presenta molte difficoltà dal  punto di vista organizzativo. Le distanze rappresentano un problema per la partecipazione agli eventi promozionali, come pure per la partecipazione ai raduni indetti dalla Commissione Tecnica Regionale, alla quale va comunque il mio plauso per il lavoro fatto sia sotto il punto di vista prettamente sportivo che su quello educativo, intendendo per questo l’aver saputo  trasmettere ai ragazzi l’importanza del senso di appartenenza alla selezione regionale. L’obiettivo principale che ci eravamo posti,  era quello di dare più spazio e visibilità al  settore giovanile soprattutto attraverso l’attività della rappresentativa regionale. L’obiettivo è stato raggiunto, non tanto per i risultati ottenuti,  quanto per il numero degli atleti coinvolti. Importante poi aver coinvolto per i raduni regionali anche un certo numero di tecnici che hanno collaborato con entusiasmo agli incontri regionali. Di questo desidero ringraziare il vicepresidente Leonardo Pettinari, il Coordinatore Tecnico Regionale Luigi De Lucia, e i componenti la CTR Antonio Baldacci  e Gioia Sacco. Come selezione siamo stati invitati a partecipare dal 2014 al TERA, un evento molto importante a livello regionale internazionale che si è svolto anche nella nostra regione nel 2016 a Roffia. Eravamo quasi riusciti a metter in programma, seppure in via preliminare, tre eventi di Beach Rowing Sprint, cosa però che non si è  finalizzata a causa  dei problemi causati dal COVID-19, e questo lo dico con grande amarezza e rimpianto”.

Parlaci dell’organizzazione degli eventi.
“Come Comitato, abbiamo sempre prestato attenzione alle problematiche relative alla organizzazione degli eventi. Quest’anno a gennaio,  in occasione del Campionato Italiano di Fondo che SI è disputato sul Canale dei Navicelli con organizzazione a cura del presidente della Navicelli Rowing  Antonio Giuntini, si è tenuto un importante e partecipato convegno, ”COL a confronto”, nel corso del quale sono stati trattati importanti argomenti quali gli adempimenti amministrativi e le responsabilità del comitato organizzatore,  responsabilità civile,  l’aspetto assicurativo, gestione della sicurezza e delle emergenze dell’evento, organizzazione generale di un grande evento sportivo . Vista la crescente necessità di risorse umane per l’organizzazione delle regate regionali e considerato che la dimensione delle nostre società non è tale da poter assicurare sempre tutti gli addetti richiesti per garantire il regolare svolgimento delle regate e la sicurezza degli atleti in gara, il  Comitato aveva progettato di indire delle giornate informative sulle mansioni organizzative. Lo scopo era quello di creare un gruppo di persone appartenenti a varie società, in grado di fare gruppo ed assicurare sempre  al meglio l’organizzazione delle manifestazioni regionali o nazionali sulle acque toscane. Purtroppo l’iniziativa non ha avuto successo non essendo pervenuta alcuna adesione”.

Dirigenti  societari: vocazioni in calo?
“E’ una importante categoria della quale però , si comincia a sentirne la mancanza; alle assemblee regionali sono spesso assenti i presidenti o i loro dirigenti delegati, in poche parole sono quasi sempre i tecnici che tirano le fila e muovono lo scacchiere decisionale. Senza nulla togliere a questa importante categoria che di fatto è il motore trainante di ogni nostra società, sarebbe opportuna una maggiore presenza dirigenziale in assemblea”.

E i Giudici Arbitri?
“Per quanto riguarda le regate,  vorrei ricordare il Gruppo giudici Arbitri della Toscana, otto per l’esattezza, al quale va il sincero ringraziamento per il prezioso lavoro  in occasione delle regate che hanno svolgimento nella nostra regione: il Coordinatore Regionale Manola Marinai, Jessica Lisi, Alessandro Goti, Giorgio Mercanti, Pietro Agosta, Maria Giulia Parrinelli e Marco Ferracci.  Grande soddisfazione per la  convocazione di Manola Marinai a far parte della giuria dei Giochi Olimpici di Tokyo, malauguratamente rinviati per i noti problemi legati al Covid 19”.

Qual è la situazione dei vostri bacini remieri?
“Sino dal mio primo mandato, i campi di regata in regione si sono ridotti  due. Il Lago di Chiusi consente di regatare su distanze regolamentari fino a 2.000 metri e con otto corsie; da anni è divenuto sede abituale del Campionato Toscano, con l’organizzazione della Can. D’Aloja del presidente Silvano Alfatti. Soffre per la sua localizzazione decentrata, ma con una diversa programmazione potrebbe diventare sede di importanti regate coinvolgendo gli affiliati delle regioni limitrofe. Il bacino di Roffia ha già ospitato  notevoli eventi nazionali  e, con gli opportuni adeguamenti di carattere tecnico, potrebbe diventare sede di manifestazioni di alto livello. Purtroppo, al momento,  il campo di regata non è nella condizione di poter ospitare gare di canottaggio su distanze regolamentari, a parte quelle riservate alle categorie allievi e cadetti, dovendo ricorrere per le altre a regatare in deroga, vanificando  così la possibilità di organizzare eventi a carattere nazionale. Un passo avanti sembra fatto con la definizione degli aspetti burocratici e amministrativi, in modo da consentire alla società di Enzo Ademollo di continuare negli sforzi profusi da anni, per  il completamento dell’impianto remiero”.

Quali sono le maggiori problematiche che ti hanno manifestato le tue Società a causa dal Covid-19?
“Il blocco delle attività e della vita in società ha determinato innanzi tutto grossi e gravi problemi economici per tutte le realtà societarie, sia grandi che piccole; a soffrire maggiormente è stato il settore giovanile in quanto è stato il primo a fermarsi ed è stato l’ultimo a ripartire. Solo per alcuni è  stato possibile predisporre programmi di allenamento  con l’ausilio dei remoergometri, per gli altri si è dovuto fare ricorso ai percorsi ginnici. La ripartenza, poi, ha presentato grosse difficoltà dovute alla impossibilita di utilizzo delle barche lunghe come previsto dalle ordinanze”. 

Ritieni sufficiente il piano di interventi messo in campo della FIC?
“Dire che si poteva fare di più è  facile ma superficiale, credo impensabile che la Federazione potesse da sola  farsi carico di contributi tali da ridurre il danno o la perdita sopportate dagli affiliati  in questi ultimi mesi. Comunque, gli importi  messi a disposizione sono importanti. Gran parte delle iniziative intraprese sono esattamente in linea con quelle che, come Comitato, sentite anche le Società toscane, avevamo mandato come richieste al Consiglio Federale. C’è casomai da sperare che  l’accesso ai contributi sia il più semplice possibile”.

 Quali, invece, le misure di sostegno adottate localmente da Coni, Regione e/o Comuni?
“La nostra Regione si è dimostrata molto  sensibile nei confronti del mondo dello sport, mettendo a disposizione un piano di aiuti importante”. 

Come procederà l’attività del canottaggio toscano?
“Abbiamo pianificato una serie di eventi finalizzati soprattutto alla ripresa delle attività e a far rivivere gli affiliati. Tra gli obiettivi del Consiglio, è importante quello relativo al rinnovo delle cariche  anche se non è facile trovare candidati. Tutto il  Consiglio, ha operato con grande passione e dedizione e  desidero ricordarne i componenti: Leonardo Pettinari, Giovanni Mancini, Mario Gioli. Angelo Faggioli, Niccolò Bagnoli, Saverio Cecchi e inoltre la referente regionale del MIUR Mariangela Orlando, e ancora l’ufficio stampa composto da Niccolò Bagnoli e Simona Giuntini”.

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