Doppia cifra per una Squadra al 100%

Dieci pass per Olimpiadi e Paralimpiadi, dieci medaglie, una squadra finalmente completa con Uomini e Donne tutti e tutte capaci di fornire risposte adeguate al tipo di sfida posta sul proprio cammino. Si, poi domani guarderemo il medagliere olimpico, l’unico che conta a un anno da Tokyo 2020, con attenzione e osserveremo da vicino gli exploit di altre nazioni europee. Exploit non vissuti, quest’anno a differenza delle ultime due stagioni, dall’Italia.

Esiste oggi un grande merito da riconoscere al DT Franco Cattaneo. Una straordinaria applicazione in funzione di un ambizioso obiettivo. Un meticoloso lavoro in questi 7 anni, 4 da coordinatore sotto l’ala protettrice di Giuseppe La Mura e 3 da responsabile tecnico di questa Nazionale, per consentire all’Italia di esprimersi come una grande nazione in quanto competitiva su tanti fronti. La capacità di armonizzare e valorizzare al meglio il professionale contributo dei suoi collaboratori.

Occorre tornare  a Milano 2003  per verificare assaggiare ugual polpa. Nove barche promosse alle Olimpiadi, sulle 12 presentate, costituiscono  un risultato di straordinario spessore. Creano un clima eccezionale di motivazione ed entusiasmo attorno alla Nazionale, confermano la bontà di un sistema in vista di una stagione difficilissima.

La posizione dell’Italia nel medagliere olimpico, parametrato al percorso del primo biennio e anche dei risultati dei primi appuntamenti stagionali, non può esser soddisfacente. Ma qui dobbiamo, nel rispetto dovuto al lavoro di Cattaneo, dei capisettore olimpici  Coppola (maschile) e Fraquelli (femminile), dei loro collaboratori, guardare a 4 anni fa. Un grandissimo botto con il titolo mondiale del 4 senza Senior ma solo 5 barche qualificate e un robusto malcontento. I Pesi Leggeri tutti giù dal podio, la Coppia Senior tutta in finale B e, soprattutto, nessun equipaggio femminile capace di superare i quarti di finale.

L’Italia alle porte di Tokyo 2020 sarà, per la prima volta, una Nazionale bilanciata. Una Squadra al cento per cento,  equamente  distribuita nelle sue quote di genere. Non più solo maschile all’85%-90% con un piccolo spicchio rosa. Un impegno mantenuto dal presidente Abbagnale e dal suo Consiglio Federale.