Argento per il doppio PL, bronzo 4 di coppia e 4 con Pararowing. Donne d’oro

L’argento del doppio leggero, il bronzo del 4 di coppia e del 4 con Pararowing, le qualificazioni a Tokyo 2020 del doppio Pesi Leggeri e del 4 di coppia femminile. Se certamente il medagliere olimpico non rispecchia l’immagine di una grande potenza mondiale, con 2 medaglie e nessun oro, va detto che poter esprimere 4 barche nei primi 4 posti e un settore femminile in piena crescita (a oggi 3 barche qualificate in attesa della finale B del doppio) rappresentano certezze non da poco.

La giornata inizia con la straordinaria rimonta del doppio leggero di Rodini e Cesarini, un forcing eccezionale negli ultimi 500 metri per costringere Canada e Svizzera alla resa. La vittoria in finale B vale Tokyo 2020 così come il secondo posto (ottavo complessivo), dietro gli Stati Uniti, conseguito dal 4 di coppia di Serafini, Terrazzi, Guerra e Ondoli. Tre barche a Tokyo 2020 e non dimentichiamo che 4 anni fa, ad Aiguebelette 2015, nessuna barca del settore femminile superava l’ostacolo dei quarti di finale.

Il doppio leggero di Ruta e Oppo si conferma, per il terzo anno di fila, seconda forza mondiale. Gara difficile da interpretare a causa della vicinanza dei  valori di almeno 5 equipaggi. L’Italia sconfigge la Germania, campione d’Europa, ma cede il passo alla rinnovata Irlanda. Il 4 di coppia cede lo scettro ma non abbandona il podio iridato. Metà gara gomito a gomito con l’Olanda. Tante energie spese per un logorante confronto. Mondelli, Rambaldi, Panizza e Gentili cedono il passo anche alla Polonia. Ci può stare, quando rincorri l’oro, a trovarti con al collo il bronzo. Stesso risultati per i mai domi Scazzosi, Brancato, Bernard e Muti (Tim Fuina) nel 4 con Pararowing.

Finale strana il 4 senza. Il 4 senza mantiene fede all’impegno e finalmente conclude il Mondiale davanti all’Australia. Peccato che dopo due stagioni da primo-secondo posto oggi il verdetto sia quarto-sesto. Onore a Polonia, Romania  e Gran Bretagna, dimostratisi superiori a Castaldo, Di Costanzo, Abagnale e Rosetti. Quarti, come il 2 senza di Lodo e Vicino. Sinkovic mostruosi, l’Italia (con Matteo rientrato nei ranghi a luglio) non poteva chiedere a se stessa molto di più. Chissà se e quanto avrà influito anche la prova supplementare richiesta dalla Fisa nei quarti dopo il fortuito scontro Polonia-giudici.

Sesta posizione per il 2 senza di Tontodonati e Rocek.

 

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