Medaglie o pass olimpici? Italia al bivio

“Medaglie o pass olimpici: quale la priorità?” Questa domanda arriva puntuale in ogni stagione preolimpica e una risposta non c’è.  Anche quest’anno, inevitabilmente, siamo costretti a porcela. Al Mondiale di Linz 2019,  l’attenzione della nostra Nazionale andrà maggiormente ai podi o ai pass per i Giochi di Tokyo 2020? Quattro anni fa, ad Aiguebelette, un risultato eccezionale con il ritorno del 4 senza sul trono iridato dopo 20 lunghissimi anni. Un unico, per quanto straordinario, podio, accompagnato da 5 carte olimpiche Poche. L’Italia vista a Lucerna e a Poznan, pur se in presenza di una concorrenza molto qualificata, ha mezzi e potenzialità per migliorare di molto entrambi i bilanci. Più medaglie (anche se l’oro è sempre qualcosa di eccezionale pur avendolo centrato 4 volte in 5 anni con le gestioni La Mura e Cattaneo) e più posti alle prossime Olimpiadi.

Occorre, però, fare chiarezza dentro di noi e capire quale dei 2 obiettivi, tra medaglie e qualificazioni, ha la precedenza. Nella punta, per esempio, sarà possibile, contemporaneamente, confermare ai vertici mondiali il 4 senza e qualificare l’Ammiraglia? I risultati di Poznan, nonostante gli incoraggianti miglioramenti dell’otto, sembrano proprio dire di no…  Vale sempre la metafora-principe di Andrea “Linus” Coppola: il nostro Canottaggio è, per quanto decisamente (e meritoriamente) più lunga rispetto a qualche anno fa, una coperta. Tiri di qua, scopri di là. Rinforzare l’Ammiraglia significa indebolire il 4 senza o cambiare volto al 2 senza.  Le principali nazioni sembrano seguire una strada: prima l’otto dove i posti sono solo 5, poi il 4 senza con 8 e infine il 2 senza con 11. L’Italia non proprio ma, per carità, può anche andare bene così se l’obiettivo è consolidare l’esistente.

Allo stesso modo, nella Coppia, abbiamo un quadruplo campione iridato e doppi “border line” con qualificazione più vicina rispetto all’otto ma, allo stato attuale, non semplice da raggiungere: la differenza tra i ragazzi del 4 di coppia e i loro compagni del doppio appare marcata. Storia diversa, nel settore femminile, dove si stanno ponendo le basi per un triplice risultato d’eccellenza con tre barche (doppio PL, doppio e 2 senza) in corsa

Le medaglie possono creare grande motivazione attorno al gruppo  ma non vanno  dimenticati i malumori, le tensioni e mal di pancia di chi, nell’ultima stagione del quadriennio, deve ancora sudare per staccare il pass olimpico nell’ultimo e decisivo round di maggio. Un imbuto nel quale si gettano in tantissimi… Ricordate l’Italia a Lucerna 2016? Una (il 2 senza femminile) su sette con il biglietto in tasca per Rio dopo la finale del dentro/fuori. Non è l’uno su mille cantato da Gianni Morandi ma quasi…

 

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1 commento su “Medaglie o pass olimpici? Italia al bivio”

  1. La mia opinione è che, non essendo come movimento numericamente paragonabili a nazioni come Gran Bretagna o Germania, la priorità non dovrebbero essere le medaglie, ma i pass olimpici.
    Comporre quindi il più alto numero di buoni equipaggi che si possano qualificare con un anno di anticipo ai giochi, per poter programmare con più serenità la preparazione.
    Un numero di posti maggiori nella squadra olimpica (da riguadagnarsi/riconfermare l’anno olimpico), può dare la giusta serenità e motivazione al gruppo. Poi ovviamente alle olimpiadi sarà quasi inevitabile presentare delle barche più competitive ed altre meno (vedi il discorso coperta corta), ma il coni a quel punto chiede le medaglie, non tanti piazzamenti eccellenti.

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