Varese show banale?

Quando collocare gli Assoluti in calendario? Mistero della fede, una risposta non esiste. Inizio giugno, a onor del vero, sembra una buona collocazione ma, in questa stagione,  arrivano una settimana dopo gli Europei e 14 giorni prima della Coppa del Mondo. Momento delicato con gestione attenta delle energie da parte dei migliori canottieri italiani.
Così le Fiamme Gialle schierano i campioni mondiali del 4 di coppia nella specialità che più gli è congeniale. Il 4 di coppia, appunto! Peccato: vederli in singolo e doppio avrebbe certamente aumentato il tasso di spettacolarità di queste specialità anziché farci pensare alla pubblicità del Gratta e Vinci. “Ti piace vincere facile?”.  Lo stesso discorso vale per l’otto, con a bordo diversi “big” reduci da Lucerna.  Scegliere singolo, doppio, 2 senza e 4 senza, anziché le più comode barche lunghe, avrebbe, oltre che aumentato il valore dei singoli eventi, consentito ai finanzieri di portare a casa più titoli.

Fatemi finire l’omelia del venerdì anche con 4 con e 4 senza. Ma perché Marina Militare e Fiamme Oro divise in queste due specialità, marinai sul 4 senza e poliziotti sul 4 con, anziché una di fronte all’altra per regalarci un confronto mozzafiato?

La magia dei Campionati Italiani è la magia dei Campionati Italiani. I migliori devono scontarsi tra loro e regalare  lo spettacolo al pubblico. Emozionarlo. Così a Varese, con i professionisti (i corpi militari) a incrociare le armi gli uni contro gli altri, non sarà. In questo caso, con impegni di Nazionale alle porte, non è colpa di nessuno ma, guardando questo programma, vien da pensare che, come fanno in Francia o altri paesi, differenziare barche corte (con specifici campionati) dalle lunghe (in altre sedi) non sia poi così malaccio…

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1 commento su “Varese show banale?”

  1. Concordo con l’articolo e aggiungo. Una volta c’era la categoria “Elite” dove i big gareggiavano tra i big e basta. Trovo assurdo e ingiusto far gareggiare professionisti con atleti “normali”. Oltretutto, i corpi sportivi militari attingono ai fondi dello stato che NOI cittadini sponsorizziamo. Quindi, tirando le somme: io pago le tasse che vanno allo Stato. Lo Stato paga ai corpi militari gli stipendi di allenatori, atleti etc oltrechè materiale nautico e trasferte. Alla fine io in gara mi ritrovo avversari professionisti pagati da me perchè mi battano meglio e con facilità. A Napoli dicono: cornuti e mazziati.

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