La Florida (e il Canottaggio) di Michele

Michele Giunti, vogatore nato nel CC Lazio e cresciuto nella Tirrenia Todaro, voga adesso in Florida con l’Università di Jacksonville. Michele racconta al prestigioso portale Row2K. 

“Ho iniziato a remare piuttosto tardi, alla fine del mio primo anno di scuola superiore. Sono sempre stato un ragazzo molto attivo,  educato a considerare lo sport parte integrante della mia vita. Sono arrivato al canottaggio, dopo il nuoto, il tennis e il calcio. Venni  incoraggiato da mia madre, la cui mentalità era quella di sincronette d’alto livello e allenatrice olimpica”. 

Il passaggio dalla Lazio al Tirrenia, occasione per entrare a contatto con personaggi del calibro di Emilio Trivini e Michele Petracci. Il cambiamento di abitudini alimentari con l’arrivo negli Stati Uniti, la difficoltà ad adattarsi alle maggiori porzioni di cibo servite dagli americani.

Non conosco Michele Giunti ma realmente vi consiglio di leggere i suoi pensieri contenuti all’interno della sua intervista (clicca qui).

Ritroverete molto della vostra personale esperienza nel Canottaggio. Non agonistica ma d’ambiente.

Ecco cosa dice a proposito del nostro Sport. “Le persone sono ciò che rende questo sport così bello. I compagni più favorevoli e sorprendenti con cui ho avuto il piacere di stringere un rapporto d’amicizia sono i canottieri. I ragazzi della mia squadra sono il miglior gruppo di amici che potrei chiedere nella mia vita. Sono laboriosi, persone di talento e un po ‘pazzi. Irradiano il potenziale da ogni aspetto della loro personalità. Potrei dire questo di tutti gli innumerevoli vogatori che ho incontrato durante la mia carriera. Era un vogatore colui che, nonostante gli ostacoli nel dover gestire una start-up, mi ha aiutato a fare domanda per l’università. Era un vogatore che ha accettato di aiutarmi a compilare le pratiche per l’America gratuitamente quando non avevo nessuno a cui rivolgermi. È stato un vogatore che ha creduto in me  e mi ha spinto ad essere  migliore di ciò che posso essere”.

Non ci conosciamo, caro Michele, ma ti auguro buona vita e di continuare a credere nella forza dello Sport, in particolare del Canottaggio. E naturalmente di diventare persona sempre più laboriosa, di sviluppare il tuo talento in ambito lavorativo con un pizzico di sana pazzia o, per rimanere in tema con questo blog, mania!

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1 commento su “La Florida (e il Canottaggio) di Michele”

  1. Caro Michele, sono uno dei più vecchi soci della Tirrenia e se non mi ricordo di averti incontrato, e solo colpa della mia presenza sempre più sporadica al circolo. Ma voglio esprimerti tutto il mio incoraggiamento per la tua attività, oltre a complimentarmi per il tuo impegno e i tuoi successi. Se i tuoi risultati attuali sono anche, come tu stesso dichiari, frutto del tempo da te trascorso alla Tirrenia, è un grande conforto constatarlo, pensare che tanti anni di impegno del nostro circolo, e di persone appassionate come Trivini, Petracci, e tutti i dirigenti ed i soci che svolgono azione di volontariato, non siano stati sapesi invano, Un grande abbraccio e tanti auguri.
    Francesco Zucconi Boeri.

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