Il Canottaggio e la mia ultima sigaretta


Un ottimo modo per addomesticare la tensione, una via per riflettere e studiare la prossima mossa, un attimo di relax. Undici stagioni intere di sigarette, una rete in cui caddi tra il 2006 e il 2007 nonostante 22-23 anni di repulsione proprio perché si trattava di un vizio di famiglia. Tutto quel fumo passivo mi aveva irritato prima che nuociuto.

L’irritazione divenne purtroppo desiderio, complici oziose compagnie, e allora prese il via un lungo cammino con MS azzurre, Marlboro, 821 e ancora MS azzurre…
Accendere una sigaretta equivaleva anche all’accensione di una lampadina, prima  ad esempio, di comporre un comunicato stampa (Canottaggio.org) o un articolo (CanottaggioVero e CanottaggioMania) aiutando a evidenziare e fissare i punti chiave.
A proposito, non posso dimenticare anche la tanta cenere sul mio Powerbook G4 la sera del 7 febbraio 2009, giorno del mio venticinquesimo compleanno e, soprattutto, del mio ingresso ufficiale in Federazione come responsabile Ufficio Stampa. Salutavo in piena notte, tra una Marlboro e l’altra, i lettori di CanottaggioVero e li rassicuravo in merito al fatto che l’Infiltrato Speciale-Robin Hood non si sarebbe mai trasformato nello sceriffo di Nottingham.
Fumare come antidoto all’agitazione. Ah, quante tra il 2009 e il 2012 al seguito della Nazionale. Ricordo Lucerna 2009, la Coppa del Mondo e quella medaglia che, Marlboro dopo Marlboro, mai arrivò a differenza, invece, del mal di gola che mi colpi’ nel tardo pomeriggio.
Con Marco e Matteo

Arrivo veloce alle ultime amabili “boccate” durante una gara di Canottaggio. Ancora Coppa del Mondo, questa volta a Varese nel 2016. Dall’agitazione all’eccitazione, c’è una linea di sottile differenza. Avanti e indietro con il catamarano alla Schiranna per commentare, a beneficio del pubblico batterie, recuperi, semifinali e naturalmente finali. Una impareggiabile esperienza vissuta anche ai Mondiali Under 23 del 2014 e nella precedente Coppa del Mondo 2015.

Di nascosto, pregando l’amico e driver Omar di allontanarsi dal campo di regata per non farmi scoprire dalla FISA, una ogni ora e mezza ma con l’avvicinarsi delle gare clou la musica, ovviamente, cambiava. A pochi metri di distanza dallo zona di partenza, osservandone attentamente i movimenti, entravo in preda al batticuore per colpa dell’ansia da immedesimazione. Prima del 4 senza, pur avendo fumato solo 20 minuti prima, dovetti per forza allontanarmi per “accendere” e cercare di distogliere l’attenzione dalla respirazione di Peppe Vicino, dagli occhi chiusi di Matteo Lodo, la cura dei dettagli di Matteo Castaldo e le ultime “palatine” di posizione di Marco Di Costanzo.
Con Matteo e Peppe

Al via, la buttai, pur se “rosolata” solo a metà, dentro una bottiglietta. Altro che calma e tranquillità. Durante la radiocronaca degli ultimi elettrizzanti 500 metri, con i nostri Guerrieri della Luce a metter il turbo e a risucchiare, palata dopo palata, quasi tutto il vantaggio statunitense, gridavo e saltavo mettendo a rischio la stabilità del catamarano. Sigarette o allucinogeni? Per 35 centesimi, vinsero gli americani. Mi girai verso il mio compagno d’avventura alla guida del mezzo della Canottieri Varese. “Hanno avuto l’uovo, ma a Rio, quando la gallina se la mangeranno i nostri, rimarranno a pancia vuota”. La profezia si avvero’ perché anche in Brasile gli Stati Uniti vinsero la loro ultima gara nel 4 senza ma si trattava della finale B… L’Italia, invece, ebbe due galline: nel 4 senza e nel 2 senza. E mentre tornavamo indietro per commentare una nuova gara, ripresi in mano l’accendino…

È passato esattamente un anno dall’ultima sigaretta della mia vita. Uno gennaio 2018. Alle 20:30, dopo averla gustata ripensando ai due giorni di una vacanza in montagna appena trascorsa con Benedetta e altri amici, decisi di liberare, per sempre, del prezioso spazio dalle mie tasche.

Un anno senza fumare, un’impresa da cui si ricava una gioia non lontana da quella provata dal sopra descritto 4 senza al termine delle sue emozionanti gare. Uno stato d’animo da condividere con lettori ancor oggi fumatori, magari per esser fonte di ispirazione e libertà per i loro polmoni!

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