L’Europa si inchina ai prodigiosi ragazzi del 4 di coppia, la Punta è Donna!

Il 4 di coppia è campione d’Europa a Glasgow

Dici Italia e torni a pensare, finalmente, al 4 di coppia! Non si arresta la crescita della giovane barca azzurra. Dopo il successo a Linz in Coppa del Mondo, arriva la conferma del grande valore di questa geniale orchestra. A Glasgow, loro suonano e gli avversari ballano. Dal doppio al 4 di coppia: nel giro di un anno, Luca Rambaldi e Filippo Mondelli riconquistano il trono europeo, stavolta assieme a Giacomo Gentili e Andrea Panizza

Olanda e Polonia cercano di spingere gli azzurri verso una improbabile  “stecca”, ma non si rendono conto che i primi 500 metri, per l’equipaggio del caposettore Claudio Romagnoli (una storica garanzia quando lavora con i giovani), sono di assestamento e studio. E’ il  tempo necessario di sistemare gli strumenti prima di avviare la dolce sinfonia. Lo spartito è una meraviglia per orecchie e, naturalmente, occhi. Va pensiero sull’ali dorate.  Di qua il Nabucco su note azzurre, di là lituani, polacchi e ucraini a spartirsi quel che resta del podio.

L’Italia ottiene analogo risultato con il 4 di coppia leggero. Matteo Mulas, Andrea Micheletti, Paolo Di Girolamo e Catello Amarante uccidono la loro finale dopo la partenza e costruiscono, palata dopo palata, un ampio successo con 8 secondi sulla Repubblica Ceca e 9 e mezzo sull’Olanda.

Dagli ori a un formidabile bronzo firmato da Sara Bertolasi e Alessandra Patelli. Il volto non pienamente soddisfatto della capovoga ripreso dalle telecamere a fine gara è il lampante segnale del cambio di mentalità e delle nuove, maggiori, aspettative di un 2 senza femminile in costante ascesa. Leader ai 1500 metri, le azzurre subiscono il ritorno di Romania e Olanda ma possono andar fiere del carattere mostrato in una finale di difficile lettura con continui capovolgimenti di fronte. Grandi tra le grandi.

Non arriva la medaglia ma un tributo lo meritano anche Valentina Iseppi e Alessandra Montesano. Medagliate ai Mondiali Under 23 la scorsa settimana, non abbassano la concentrazione e sfornano una prova maiuscola e di grande intensità contro Francia, Olanda e Lituania. Sei centesimi dal bronzo, trentuno dall’argento e settantuno dal titolo europeo. Complimenti per averci creduto sino in fondo.

Nel 4 senza l’Italia chiude quarta ma non riesce a inserirsi concretamente nella lotta per il podio. Negli ultimi 500 metri Vincenzo Abbagnale, Giovanni Abagnale, Marco Di Costanzo e Matteo Castaldo possono solo approfittare del calo dell’Olanda senza rosicchiare terreno alla Francia.  Alla fine, a festeggiare, è comunque un italiano: Antonio Colamonici, responsabile tecnico della Romania neocampione d’Europa. Il 2 senza di Domenico Montrone e Matteo Lodo termina la sua finale al quinto posto, a oltre 15 secondi dalla dorata Croazia.

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