A Glasgow un’Italia in linea con le aspettative

Quattro barche in finale, quattro in semifinale e sette ai recuperi. È il ruolino di marcia dell’Italia al termine della prima giornata degli Europei di Strathclyde. I risultati sono in linea con le aspettative. 

E dell’Olanda il miglior tempo complessivo del 4 di coppia ma l’Italia  (Filippo Mondelli-Fiamme Gialle/SC Moltrasio, Andrea Panizza-Fiamme Gialle/AS Moto Guzzi, Luca Rambaldi-Fiamme Gialle, Giacomo Gentili-Fiamme Gialle/SC Bissolati) vince  la sua batteria in modo autorevole, davanti alla Polonia (anch’essa già promossa in finale), esprimendo una leadership mai minimamente scalfita dagli avversari.  Non ha problemi neppure il doppio leggero  (Stefano Oppo-Carabinieri, Pietro Ruta-Fiamme Oro) a qualificarsi, sempre primi e a braccetto con i polacchi, questa volta per la semifinale.

L’oscar di giornata va però assegnato al 2 senza (Alessandra Patelli-SC Padova, Sara Bertolasi-SC Milano), vincitore a mani basse della propria batteria, in crescita rispetto alla medagliata Coppa del Mondo e pronto a dire la sua in finale dove al momento ci sono anche Ucrania, Romania e Olanda.

L’accesso alla semifinale per il doppio (Simone Martini-SC Padova, Romano Battisti-Fiamme Gialle) è una passeggiata grazie a una dimessa Serbia. Il 2 senza (Matteo Lodo, Domenico Montrone-Fiamme Gialle) sbriciola la Germania nella seconda metà gara, si attesta dietro la Croazia e passa il turno. Buon avvio caratteriale. Da applausi anche la performance di Kiri English Tontodonati, capace di timbrare la finale con una gara impostata da subito su alte velocità. Bene anche i singolisti leggeri, Martino Goretti e Clara Guerra, rispettivamente promossi in semifinale e finale.

Da rivedere le altre 7 barche azzurre, anche se buone cose fanno vedere soprattutto le Donne. Il 4 senza (Vincenzo Abbagnale, Giovanni Abagnale-Marina Militare, Marco Di Costanzo-Fiamme Oro, Matteo Castaldo-Fiamme Oro/RYCC Savoia) resta fuori troppi presto dal confronto GBR-Romania per la finale dove  assieme agli inglesi c’è già anche l’Olanda. Non basta una grande generosità alle donne (Veronica Calabrese, Ilaria Broggini-Canottieri Gavirate, Aisha Rocek-Carabinieri/SC Lario, Giorgia Pelacchi-SC Lario), battute da Romania e Germania ma con le credenziali giuste per un buon recupero. Fa ben sperare anche il 4 di coppia(Ludovica Serafini, Carmela Pappalardo-CC Aniene, Stefania Gobbi-Carabinieri/SC Padova, Chiara Ondoli-CC Aniene), oggi secondo in batteria dietro l’Ucraina. Troppa Lituania per le medagliati Under 23 nel doppio (Valentina Iseppi-CC Aniene, Alessandra Montesano-SC Eridanea). È la Polonia a imporre momentaneamente l’altola’ al doppio leggero Valentina Rodini-Fiamme Gialle, Federica Cesarini-Fiamme Oro/Canottieri Gavirate), reduce dall’oro in Coppa del Mondo. Serve una prova supplementare anche per il singolista Emanuele Fiume e per l’otto, schierato con Infimo al posto di Parlato.

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