Una FIC “solidale” sale sul carro anti-Maiori

“Proseguendo, e supportato anche dall’intervento del Consigliere Antonio Giuntini, il Presidente ha evidenziato le problematiche riscontrate a Maiori, durante lo svolgimento del Campionato Italiano di Coastal Rowing e in Tipo Regolamentare, le quali si sono palesate sia per alcune carenze organizzative e sia per le avverse, e repentine, condizioni meteorologiche che hanno costretto ad annullare lo svolgimento del campionato in tipo regolamentare. Il Consiglio ha espresso unanime solidarietà a tutti i sodalizi che hanno riportato danni alle imbarcazioni e ad alcune persone che hanno riportato contusioni anche gravi in seguito al violento maltempo accanitosi sul campo di regata di Maiori”. 
Ecco l’estratto più atteso, da parte delle Società italiane, in merito alle decisioni del Consiglio Federale tenutosi ieri a Roma. Il nulla. Tre settimane dopo  Maiori, il Presidente parla di “alcune carenze organizzative”,  di fatto lasciando  ricadere quasi esclusivamente la colpa sul COL presieduto da Franco Noio, e poi delle intemperie climatiche, senza però fare la benché minima autocritica in merito all’assenza di un organo di controllo federale sul lavoro prodotto dai Comitati Organizzatori. Parliamo di questioni basilari come, ad esempio, la sicurezza, di cui tanto si parla in queste settimane.

La FIC non annuncia l’eventuale data di recupero dei Tricolori, né iniziative riparatrici nei confronti del disagio patito dai sodalizi a Maiori. Solo una, per giunta tardiva, solidarietà di cui chi ha subito danni materiali o peggio ancora fisici non sapranno davvero cosa farsene.

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1 commento su “Una FIC “solidale” sale sul carro anti-Maiori”

  1. Allora, una volta per tutte, Maiori è certamente stata una pagina negativa, io ero lì, ma vorrei che persone ragionevoli traggano il positivo di questa defaiance,. Dunque valga come esperienza su ciò che si può fare per evitare che in futuro si ripetano casi simili, atteso che organizzatore ovviamente fa del suo meglio, e sono certo che così è stato anche per Franco Noio a Maiori, A mia opinione, la FIC farebbe bene, per il futuro, a dare una mano concreta, contribuendo mediante la consulenza e l’invio sul posto di qualcuno con esperienza di più e più organizzazioni di gare simili , con potere di veto preventivo sul progetto (che dovrebbe essere una sorta di business plan) e co-decisionale sulla organizzazione pratica antecedente l’evento. Se tutto viene studiato con congruo anticipo a tavolino e messo in pratica con giudizio, ci sono ragionevolmente maggiori possibilità che non si presentino problemi. Sono cosciente che con l’organizzazione più perfetta qualche problema sorgerà comunque, vedi condizioni atmosferiche, ma almeno le possibilità saranno ridotte e le persone ragionevoli, a posteriori, ne saranno consapevoli: errare umanum est. Per il futuro vedremo come si muoveranno i nostri dirigenti perché è anche vero che perseverare autem diabolicus.
    Giorgio Ceriani

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