Ciao, Renato!

Renato Nicetto, nel suo ultimo giorno da Presidente assieme a Rossano Galtarossa

Una vita spesa interamente per il Canottaggio. Probabile olimpico a Roma 1960: ah, quella selezione persa contro i comaschi Lucini-Pestuggia che gli negò la gioia e l’emozione di un’Olimpiade… Pazienza, Renato Nicetto si sarebbe poi rifatto, con gli interessi, da dirigente federale. Dal 1984 al 2008, 24 anni al servizio della nostra Federazione:  consigliere (1984-1992), vicepresidente e responsabile dell’area tecnica (1993-2004) e presidente (2005-2008). Alterne fortune. Un felicissimo tratto, il secondo, con Gian Antonio Romanini e Giuseppe La Mura: l’oro di Atlanta 1996, la scorpacciata di Sidney 2000 (4 medaglie) e la tre volte bronzea Atene 2004.

Infine i 4 anni al timone del Canottaggio italiano. Ricordo che ce ne siamo detti di cotte e di crude, di non avergli risparmiato, dalle colonne di CanottaggioVero, le critiche più aspre per le modalità di conduzione della nave in acque sempre più agitate.

Ricordo anche la telefonata che mi fece per comunicarmi di non volersi ripresentare alle elezioni per un secondo mandato da presidente. Un compito più grande di lui, scrissi in un editoriale dal titolo “Renato, ti voglio bene lo stesso!” in cui elencavo le ragioni per cui gli sconsigliavo di riprovarci. Con quel gesto, Renato Nicetto dimostrò di esser, a 360 gradi, un appassionato e competente uomo di campo, qualcosa di molto lontano da un  politico attaccato alla poltrona.

Un mese dopo a Tirrenia, in occasione delle elezioni, gli regalai questa maglia che Leo Binda confezionò in tempi record. “Niente di grande è stato fatto al mondo senza il contributo della passione”, con le fotografie del primo oro della Nazionale paralimpica e dell’argento del 4 di coppia a Pechino 2008.

Uomo di campo, appunto, sempre vicino alla Nazionale e alle esigenze manifestate da Tecnici e Atleti. Per questo, al di là del minuto di silenzio, mi piacerebbe che il nostro presidente Giuseppe Abbagnale, suo compagno di viaggio tra il 2000 e il 2004, disponesse il lutto al braccio, domenica e lunedì prossimi, per tutti gli equipaggi che affronteranno le batterie al Mondiale di Sarasota-Bradenton. 

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