Semplicemente Clara

Clara Guerra

La vidi per la prima e unica volta alla Silver Skiff.  2012. Lei, in forza al CC Bardolino, vinse con 7 secondi di vantaggio su Vanessa Schincariol dell’US Carate Urio e oltre 40 secondi su Sara Monte della Pro Monopoli. Lei, classe 1998, mise in fila anche avversarie un anno più grandi. A premiarla i campioni mondiali dell’otto Junior, per quello che a posteriori si può definire un passaggio di consegne.
Cinque anni fa, a Torino  e poi l’ho persa vista, lei come tanti altri, a causa dello “sliding doors”: io, di lì a poco, presi l’uscita dal Canottaggio e lei, invece, di lì in avanti, quella d’entrata scalando, anche un paio alla volta, i gradini verso i trionfi.

Veronese del lago di Garda,  ora porta i colori della Pro Monopoli dopo aver vestito anche quelli della Nino Bixio. Trento nel cuore, laddove la porta il lavoro di papà Marco, chirurgo vascolare e suo primo allenatore.  Nel 2013, chiacchierando con Cecilia Squeri, disse: “La mia barca preferita è sicuramente la mia! (singolo) Con lei ci parlo come se fosse una persona, comunico con lei prima delle gare e la sento parte di me perché mi ha accompagnato in tante gare”.

Un nono e un dodicesimo posto in singolo a Lucerna, a soli 15 anni, dopo aver sfiorato la medaglia tricolore… Ricordo alcune ingiuste critiche dei soliti, banalotti e disdicevoli, anonimi dopo la sua prima partecipazione azzurra alla Coupe de la Jeunesse.   “Non ti curar di loro, ma guarda e passa”. 

Detto e fatto. Clara affronterà, nel 2014 e nel 2015, i suoi primi Mondiali. Finalista, a bordo dell’otto (quarto) ad Amburgo e del 4 senza (quinto) a Rio de Janeiro.  E poi il 2016, l’anno della consacrazione attraversando nel giro di pochi mesi tutte le specialità della vogata di coppia: il bronzo agli Europei nel 4 di coppia, la vittoria nel doppio Junior (con Sara Monte, 4 anni dopo Torino!) ai Campionati Italiani e la storica vittoria ai Mondiali Junior. Prima donna italiana, a 18 anni non ancora compiuti, a salire sul più alto gradino del podio nella specialità del singolo. 

Vincere è difficilissimo, ma riconfermarsi lo è ancor di più, a maggior ragione quando sale l’asticella della sfida. Prima la finale agli Europei di Racice nel singolo PL e poi un fantastico argento al suo primo Mondiale Under 23 dopo aver lottato a lunga con l’olandese Keijser. Un grande risultato, un nuovo capitolo di un libro, la carriera di Clara Guerra, che sicuramente ha ancora molto da raccontare, magari non facendo mai mancare, in ogni pagina, la spensierata atmosfera dei successi colti da ragazzina.

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