“Allenatori italiani temono ritorsioni”

Lettera aperta di Enzo Ademollo, uno dei fondatori dell’Italian Rowing Coach, a Maurizio Ustolin, presidente dell’Associazione Nazionale Allenatori Canottaggio. Una missiva in cui si sottolinea la scarsa partecipazione dei tecnici italiani ai dibattiti sui temi importanti per la crescita del Canottaggio italiano. Secondo Ademollo, una delle ragioni risiede nel fatto che “molti allenatori hanno paura di esporsi per paura di ritorsioni da parte del sistema tecnico federale”. Ademollo propone così un incontro a Ustolin per creare “una associazione forte e rappresentativa degli allenatori Italiani”. 

Ecco il testo della lettera

“Sono passati tre mesi da quando ci siamo confrontati in occasione della conferenza allenatori di Terni, in quella occasione si sono espressi pareri non concordi per modalità e tempi di dare vita ad un rafforzamento dell’associazione che rappresenti gli allenatori italiani. Sono fermamente convinto che deve esserci uno sforzo maggiore da parte di tutti perché ciò avvenga.

Il movimento che IRC ha messo in moto è più che altro uno strumento di opinione – cosa importante secondo me ma che non ha la titolarità di una associazione in quanto fin dal primo momento non volevamo creare una ANAC 2. Devo constatare però che nonostante i nostri sforzi molti allenatori rimangono distanti dal partecipare a esprimere un loro giudizio o contributo ai sondaggi che proponiamo, questo distacco dalle proposte associative di categoria avviene in quanto queste forme non riescono a cambiare assolutamente niente in quanto non hanno un potere contrattuale verso le istituzioni sportive di riferimento.

Anche il nostro rappresentante in consiglio federale credo abbia delle difficoltà far valere le istanze a favore degli allenatori. Poi c’è un altro motivo, secondo me gravissimo: molti allenatori hanno paura di esporsi per paura di ritorsioni da parte del sistema tecnico federale.

Questo lo trovo assolutamente inaccettabile in un paese libero e democratico dove lo sport poggia proprio sulle spalle di molti allenatori volontari che in molti casi non percepiscono nessun tipo di emolumento economico. Per questi motivi crediamo utile un incontro o più incontri che ci porti alla creazione di una associazione forte e rappresentativa degli allenatori Italiani. Sempre” non contro ma per”

Enzo Ademollo

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5 pensieri riguardo ““Allenatori italiani temono ritorsioni””

  1. Caro Enzo Ademollo, hai scoperto l’acqua calda! 🙂 Cmq l’assemblea elettiva di Roma ha decretato Presidente Giuseppe Abbagnale, PUNTO! Queste lamentele postume sono inutili. Lasciate lavorare in pace chi è stato democraticamente eletto e tornate fra quattro anni.

  2. Caro Andrea permettimi di dissentire. Il fatto che il Presidente e i suoi collaboratori (ma non i tecnici delle varie squadre nazionali) siano stati democaraticamente eletti non significa che siano esenti da errori. Quindi mi sembra più che logico che in tal caso possano essere criticati, naturalmente rispettando le regole della buona educazione e del rispetto delle persone.

  3. L’amico Chico Tagliabue mi prega di far pervenire a Enzo Ademollo il seguente messaggio.

    Ciao Enzo, io ti voglio bene perché sei uno che ama il canottaggio,ma ti prego smettila di scrivere st….te. Quale tecnico federale sarebbe così sciocco da boicottare un allenatore o un atleta di valore?? Sarebbe il classico marito che per far rabbia alla moglie si taglia i gioielli di famiglia!! Fai camminare i tuoi atleti, poi se verranno penalizzati ti aiuterò a fare casino.
    Ciao Chico

  4. Caro Franco, chiariamoci. Concordo con te che il CF non sia esente da errori e quindi criticabile ma, in questo caso che hanno fatto di male? Hanno inviato lettere minacciose agli allenatori italiani?? NO, quindi… Peraltro quello che dice Ademollo mi trova assolutamente daccordo (il fatto che siamo sempre i soliti a discutere è indicativo) solo che non è questo il modo ed il tempo per criticare. L’occasione buona era l’assemblea elettiva dove è stato riconfermato Abbagnale. Se vogliamo criticare per altre scelte tecnico/organizzative, ti do ragione, ma in questo caso è solo il parere di Ademollo purtroppo non supportato da dati obbiettivi. E’ stato eletto, lasciamolo lavorare e se è il caso facciamo critiche costruttive altrimenti continuiamo a giocare allo sport preferito degli italiani e cioè quello del massacro; appena decisa una cosa bisogna distruggerla perchè non ci va più bene. Signori, un pò di coerenza. Io ho sostenuto apertamente Miccoli che purtroppo non è stato eletto. Facciamocene una ragione e prepariamo programmi e dirigenti validi fin da adesso per le prossime elezioni se l’attuale CD non ci sta bene. Nel frattempo però, ripeto, lasciamo lavorare Abbagnale & C. altrimenti chi ci prende di mezzo sono soprattutto gli atleti che sputano l’anima tutti i giorni i barca.

  5. Forse non è corretto che usiamo questo spazio per dialogare, ma vorrei comunque chiarire che io mi riferivo alle possibilità di esprimere delle critiche, peraltro costruttive, qualora alcune iniziative del presidente e/o del Consiglio siano discutibili (vedi supercampionati in una settimana…).
    Non volevo assolutamente entrare nel merito della eventuale nota polemica di Ademollo, che non conosco; e condivido con te l’idea di lasciar lavorare in pace i tecnici e aspettare i risultati prima di criticare.

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