Ai tavoli della FISA non c’è posto per la FIC

Abbagnale (FIC) e Rolland (FISA)

Dopo il congresso di Tokyo dello scorso febbraio, ecco la formazione dei gruppi di lavoro. La FISA sceglie dirigenti e tecnici di 21 nazioni per la formulazione di proposte relative a quattro importanti ambiti del Canottaggio internazionale. All’opera quattro squadre che si occuperanno del programma dei Mondiali, dei sistemi di qualificazione olimpica, del futuro dei Pesi Leggeri e del ParaRowing.

Abbiamo, ancora una volta, la triste conferma della scarsa considerazione dell’Italia in ambito internazionale. Fuori dalle stanze che contano per davvero, fuori dalle decisioni importanti. Fuori e basta!

Persino l’Uzbekistan… C’è Sevara Ganiyeva, ex atleta con all’attivo una finale C a Monaco 2007 e una finale D a Eton 2006 nel doppio Pesi Leggeri, nel gruppo di lavoro che avanzerà pareri sui criteri di qualificazione alle prossime Olimpiadi. E con lei il peruviano Jose Quinones e la tunisina Fayçal Soula. Per i Pesi Leggeri? Sentiamo volentieri Chris Perry, in rappresentanza di Hong Kong, e per il ParaRowing il coreano Han Seung Hoon .

State tranquilli, le grandi nazioni ci sono tutte. Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Germania, Australia, Canada, Stati Uniti…

L’Italia? Mi sbaglierò ma a memoria l’ultimo tavolo internazionale importante a cui ricordo di aver visto seduto il mio e nostro Presidente è quello del ricevimento nuziale  degli allora (gennaio 2015) novelli sposi Matt Smith e Ambra Di Miceli.

I gruppi di lavoro FISA

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