Per la FIC il Para-Rowing LTA ID esiste ancora?

Francesco Di Donato con coach Del Gaudio
Francesco Di Donato con coach Del Gaudio

Mi segnala un caro amico l’ampia presenza di atleti LTA intellettivo-relazionali a Pozzuoli.  Saranno ben 23 e pazienza se, come mi fa gentilmente notare, la Federazione Italiana Canottaggio non considera, al pari delle altre categorie, la loro miglior prestazione assoluta.  Il 3’11” di Francesco Di Donato (Accademia del Remo), splendido interprete azzurro ai Mondiali Inas 2015 di Gavirate. Due argenti, oltre alle medaglie  conquistate nelle precedenti edizioni dei Global Games. Vien da chiedersi, guardando questa tabella (clicca qui), se, al di là di tante stucchevoli parole, per la FIC, a livello agonistico, questo settore esiste ancora…   

Non solo Francesco a Pozzuoli. Ci sono anche Matteo Brunengo (Arolo), Edoardo Santa Maria (Can. Padova), i vogatori della Canottieri Gavirate (Francesco Maria Borsani, Luca Pozzo, Andrea Naccarella,  Serena Menichelli, Elisabetta Tieghi, Emilie Tollefsen, Serena Giorgetti, Arianna Bellasio) e Armida Torino (Lorenzo Tarulli, Matteo Bianchi, Matteo Bongiovanni, Giovanni Rastrelli, Francesco Faiella, Umberto Giacone, Alessandro Rossi, Lorenzo Sforza, Manuel Vaccaro, Sarah El Laban, Marta  Casella, Margherita Merlo).

A loro l’in bocca al lupo per quest’evento e per il proseguimento della stagione, del quadriennio e, in generale, della vita con il Canottaggio quale sano e formativo compagno di viaggio.

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4 pensieri riguardo “Per la FIC il Para-Rowing LTA ID esiste ancora?”

  1. Io credo che la fic si sia dimenticata di loro molto in fretta seguendo le direttive della federazione internazionale senza muovere un dito anzi pregando chi come me aveva protestato di non rompere le scatole alle alte sfere di quell’organismo. Certo adesso è tutta votata agli special. Azione assolutamente encomiabile e ben sostenuta economicamente da quell’associazione. La fic ha velocemente dimenticato che nel medagliere dei mondiali ha utilizzato anche la medaglia vinta dai nostri ragazzi. Ma si sa che così vanno le cose della vita.

    1. Buongiorno Sig.ra Patrizia, l’attività di canottaggio e indoor rowing Special Olympics non riceve alcun sostegno economico da parte della FIC. La suddetta attività è a totale carico delle Società, delle famiglie degli Atleti partecipanti e dei volontari. L’organizzazione degli eventi è a carico dei vari COL (Comitati Organizzazione Locali). Nel 2016 abbiamo portato una delegazione di Atleti SOI agli europei di indoor rowing grazie al contributo di un’azienda privata e ai mondiali di Boston grazie ad Enel Cuore Onlus. Nel 2017 porteremo una delegazione agli europei sempre grazie ad un’azienda privata (sostiene i costi di trasferta, per il resto siamo tutti volontari), niente mondiali perché Enel Cuore non sponsorizza l’edizione di quest’anno. Special Olympics Italia non sostiene economicamente l’attività in FIC, organizza eventi sportivi in diverse discipline sportive tra cui il canottaggio e l’indoor rowing (dal 10 al 12 maggio 2017 saremo a Piediluco), Capisco che ci sia un po’ di confusione tra l’attività Special Olympics e l’attività pararowing LTA-ID quindi, se vuole maggiori informazioni e dettagli sarò ben lieto di darglieli, così da evitare commenti non del tutto precisi.
      Cordiali saluti
      Paolo Ramoni
      Coordinatore Tecnico Nazionale Special Olympics Italia e FIC canottaggio e indoor rowing

      1. Forse il mio commento non è stato ben esplicitato e quindi frainteso. Non ho mai detto che la FIC ha finanziato lo special ma che lo special è in grado di finanziarsi e quindi ben gradito dalla FIC.
        Cosa faccia lo special olympics lo so benissimo avendo partecipato anche a delle manifestazioni con la mia società sportiva per disabili e soprattutto avendo ancora negli occhi l’inaugurazione dei giochi che si è tenuta a Monza dove di certo non si è badato a spese. D’altra parte se sponsor o finanziatori sostengono le iniziative è solo tanto di guadagnato. Io dicevo solo che il movimento paralimpico ID è stato abbandonato mentre le manifestazioni special si sono moltiplicate. Se questo non risponde al vero vuol dire che ho sbagliato. Comunque sono 10 anni che mi occupo di sport per disabili intellettivi e le assicuro che facciamo bene la nostra parte pur senza avere sponsor organizzando manifestazioni in molte discipline sportive al solo scopo di far del bene per i nostri ragazzi.
        Cordiali saluti.
        Patrizia Esposito vice presidente dell’APD Vharese onlus

  2. Una piccola annotazione. Se non ho visto male tra le foto pubblicate non ve n’è nessuna degli atleti para. Un caso? O forse l’ora delle gare combaciante con quella del pranzo? Neppure il record mondiale di Francesco ha meritato un adeguato risalto.
    More solito
    Patrizia Esposito

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