Muore un leone di Henley. Addio a Giovanni Steffè

Il 2 con medagliato a Londra 1948
Il 2 con medagliato a Londra 1948

Una storia incredibile, quella di Giovanni Steffè e Aldo Tarlao, che con il timoniere Alberto Radi conquistano per l’Italia un argento a Londra 1948. Subito dopo l’avventura olimpica, la tragedia in atto in terra d’Istria separa l’equipaggio: Steffè, di lì a poco, approda a Genova (cessando di vogare), Tarlao fuggì invece a Trieste e, ancora con il 2 con, vince poi con un nuovo compagno tre titoli europei e il quarto posto ai giochi di Helsinki. 

Da allora – e fino al 2007 – Giovanni e Aldo non hanno più avuto
notizie l’uno dell’altro. Il loro incontro viene reso possibile dallo sforzo congiunto di Claudio Loreto (allora membro del Comitato F.I.C. Liguria), Gianni Lastrico (allora Segretario
del C.O.N.I. Liguria) ed Emilio Felluga (ex canottiere della “Pullino”
d’epoca istriana e allora Presidente Coni FVG Friuli-Venezia-Giulia).

Oggi, tramite proprio l’amico Claudio Loreto, arriva a CanottaggioMania la notizia della scomparsa di Giovanni Steffè (a dx nella foto). Claudio, appassionato di storia del Canottaggio, ci permette anche di entrare a contatto con le emozioni dell’epoca. I Leoni azzurri nell’arena di Henley, il loro percorso attraverso un dettagliato racconto che ci fa conoscere anche alcuni entusiasmanti retroscena. Buona strada, Steffè, e condoglianze alla sua famiglia e al Canottaggio FVG.

Clicca qui per leggere la storia del 2 con azzurro di Henley 1948

 

 

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2 pensieri riguardo “Muore un leone di Henley. Addio a Giovanni Steffè”

  1. Ciao Marco,
    queste storie sono bellissime e commuoventi al tempo stesso. Ti scrivo perchè proprio ieri nel risistemare la segreteria della Canottieri Pesaro,
    ho ripreso in mano tutto l’archivio lasciatoci da Bruno Puia, anche lui profugo istriano, canottiere della Pietas Julia e approdato – per nostra fortuna – a Pesaro. Beh è grazie anche a lui che a Pesaro facciamo canottaggio. La sua immensa passione per questo sport nata in Istria gli ha permesso di aver la forza, nonostante la tragedia, di continuare a crederci anche nella mia città. Quest’anno compiamo 62 anni dalla fondazione.

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