Evviva il Coastal a Montecarlo ma è il Mondiale delle beffe

Guin Batten, responsabile Rowing for All. Si è scusata con la FIC per il disguido dell'apertura ai misti. Basterà o la FIC ne chiederà le dimissioni?
Guin Batten, responsabile Rowing for All. Salterà la sua testa dopo aver provocato l’ira della FIC?

Montecarlo si veste a festa per i suoi affollati Mondiali. Li sentiamo quasi nostri, perché molto vicini e, di conseguenza, per l’ampia partecipazione italiana all’evento. Urania, Ginnastica Triestina, CC Saturnia, Cerro Sportiva, SC Elpis, San Michele, SC Padova, SS Murcarolo, LNI Sestri Ponente, Canottieri Argus, Rowing Genovese, SC Monate, VVF Tomei, Santo Stefano al Mare, Canottieri Luino, De Bastiani, SC Telimar, Canottieri Gavirate, SC Sanremo, GS Cavallini, SC Arolo. 21 società e 128 atleti.  

C’è un incredibile numero di Doppi. Addirittura 74, compreso quello “sanremonegasco” di  Giuseppe Alberti e Quentin Antognelli, figli di Renato (dal 2015 responsabile italiano, in luogo di Stefano Ottazzi, come dal 2005 al 2009) e Jannot, i nonni del Coastal Rowing. Sono campioni mondiali uscenti ma da Genova e da Trieste arrivano le principali insidie verso la riconferma.  Simone Martini vuole confermare una tradizione positiva nel singolo ma di fronte si troverà i soliti pirati,  a cominciare dallo svedese Berg. Saturnia ed Elpis Genova le favorite nel 4 di coppia maschile. La Francia vuol realizzare l’en-plein in campo femminile dove l’Italia, comunque, presenta agguerriti equipaggi in ogni specialità. Vedremo, nonostante il bollente sabato proponga anche il derby della Lanterna, probabilmente con i nostri occhi.

Sarà un grande spettacolo ma, in considerazione dell’ultimo avviso della FIC, anche il Mondiale delle beffe. A iscrizioni chiuse, infatti, prendiamo atto che noi lo abbiamo, per tradizione, interpretato come una rassegna iridata per club e, in realtà, così non era.  Non solo le piccole nazioni, ma anche alcune grandi lo affronteranno con la loro, personale, Nazionale Coastal. Se ha ragione la FIC nel lamentarsi, come nell’avviso 102 anche se è abbastanza surreale a poche ore dall’inizio dalle gare ricordare che per il 50% si possono cambiare gli equipaggi, allora non possono certamente bastarci le scuse della signora Guin Batten, responsabile Rowing for All.

Il presidente Giuseppe Abbagnale, in difesa dei nostri club, dovrebbe far valere il peso politico dell’Italia, soprattutto quella costiera, e chiederne ufficialmente le dimissioni per non aver evitato, causa scarsa informazione, che il Mondiale si trasformasse in un gioco con regole diverse a seconda dei partecipanti.

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