Elezioni FIC. C’è anche Franco?

Franco Noio
Franco Noio

Sarà esclusivamente duello tra il riconfermato ticket Tizzano-Abbagnale e Giovanni Miccoli tra 3 mesi? Solo loro in pista per le elezioni relative al quadriennio 2017-2020? Potrebbe non esser così… Radio Canottaggio parla insistentemente, sono ormai diverse le voci in merito a quest’ipotesi, di una possibile candidatura di un nuovo personaggio del mondo della Campania. Si tratta di Franco Noio, noto tecnico già in forza allo staff tecnico della Nazionale in vari momenti negli ultimi 20 anni e, più recentemente, guida tecnica del Galeone di Amalfi vincitore della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare nel 2012 e nel 2015.

Noio, 63 anni, è persona schietta e lontana da bizantinismi politici. Non ha ancora ufficializzato la sua candidatura ma una sua discesa in campo potrebbe certamente movimentare la campagna elettorale. Potrebbe, infatti, esser Franco un punto di riferimento per molti Tecnici, magari pure della stessa Associazione di cui è stato anche vicepresidente, e forse intercettare, non solo per ragioni geografiche, anche il gradimento di una parte dell’elettorato vicina a Tizzano e Abbagnale.

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3 pensieri su “Elezioni FIC. C’è anche Franco?”

  1. E’ veramente la riscossa degli ex atleti ed ex allenatori. Dalla FICK con Rossi/Perri alla FIC con Abbagnale/Tizzano, Miccoli, Noio etc. etc..
    A tutti auguro sinceramente un buon lavoro per il futuro, indipendentemente da chi vinca.
    Una domanda però mi sorge spontanea: ma i dirigenti (quelli veri) dove sono???? Non sono loro che dovrebbero ricoprire certi incarichi?
    La verità purtroppo è che la FIC in questo caso è mancata; nessuna gestione passata esclusa.
    Si sono fatti centinaia, forse migliaia di allenatori di tutti i livelli obbligando le società ad avere un tecnico abilitato FIC per poter far nascere o condurre una società remiera. Questa è stata una cosa certamente fatta bene, ma perchè allora non si è agiti in egual modo anche per i dirigenti?? In tante società ci sono dirigenti, consiglieri e addirittura Presidenti di società remiere che non sanno distinguere un due senza da un doppio!!! Sono lì perchè sono stati eletti da una assemblea di tennisti, nuotatori, motonauti, giocatori di calcetto, appassionati dell’abbronzatura in marzo e chi più ne ha più ne metta. La FIC dovrebbe istituire corsi “OBBLIGATORI” specifici (canottaggio), anche per i dirigenti.
    Quantomeno per i Presidenti; se non si hanno i requisiti, non ci si può affiliare! Solo in questo modo potremo avere alla guida delle nostre Canottieri gente preparata, al passo con i tempi e di conseguenza anche Presidenti federali preparati ed all’altezza dell’incarico.
    I futuri successi si pianificano anche per queste risoluzioni e non solo con gli atleti che tirano in barca.

    1. Caro Andrea, se ti riferisci ai “dirigenti, quelli veri”, intendendo quelli con le tasche gonfie gonfie, con l’autista e tutto il corredo, che “risolvono i problemi”, sono d’accordo con te,… cerchiamoli e formiamoli sul canottaggio.
      Altrimenti mi permetto di rimettere alla tua attenzione il mio curriculum, forse non ho la “stoffa dalle tasche gonfie”, non ho fatto qualificanti corsi da dirigente sportivo, ma penso che sia la mia esperienza lavorativa professionale, sia quella da dirigente societario e federale siano sufficienti per competere.
      Sono comunque d’accordo con te che non basti essere campioni nello sport o dei bravi allenatori per dirigere opportunamente una federazione.
      Saluti

      https://giovannimiccoli.com/about/

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