La rabbia di Kim. Violata la sua privacy

canottaggiomania_crow_kimIn un articolo pubblicato da Gazzetta.it, a firma di Andrea Bongiovanni, si parla dell’incursione degli hacker di Fancy Bears. Il loro attacco è finalizzato all’estorsione dei i certificati di esenzione medica (“TUEs”) dagli archivi elettronici della WADA . Tra i nomi “pesanti”, anche quello dell’australiana Kim Brennan, più nota con il cognome da nubile (Crow). C’è la presa di posizione di Rowing Australia, in un duro comunicato (clicca qui), in cui si sottolineano gli scopi terapeutici dei farmaci assunti da Kim e dal compagno di squadra Alexander Belogonoff, ma c’è anche la piccata reazione della campionessa olimpica a seguito del “vespaio” di voci degli ultimi giorni. 

E’ veramente triste mettere in discussione l’uso di una sostanza somministrata da un medico in un pronto soccorso per combattere una grave reazione allergica” spiega la Crow. “Questa somministrazione di adrenalina, avvenuta nel gennaio 2014 per guarire da una reazione anafilattica, non era in alcun modo finalizzata al miglioramento delle mie prestazioni. E’ stata l’unica volta che in cui ho preso una sostanza presente nell’elenco vietato e ho seguito tutte le procedure per ottenere una TUE dopo tale termine.  C’erano legittime ragioni per farlo. Sono stata gravemente ammalata, sono davvero sconvolta per il fatto di dover ora giustificare le mie cartelle cliniche personali essendo ora di dominio pubblico”. Questi documenti fanno parte del terzo blitz, nei confronti della WADA, attuato dagli hacker. “E’ un enorme problema di sicurezza, non è possibile che la privacy di noi atleti venga violata in questa maniera. Come è successo a me, può succedere anche ad altri ed occorre lavorare affinché fatti del genere non si ripetano mai più”. 

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3 pensieri su “La rabbia di Kim. Violata la sua privacy”

  1. Secondo me un atleta non dovrebbe avere dei segreti sulla sua salute. Sembra che la sua assunzione di unfetamine sia giustificata and quindi se c’era solo quel problema tutto sia a posto. Comunque ci dovrebbe essere una maggiore attenzione da parte di Wada a mantenere la sicurezza dei loro server.

  2. Credo che nel caso di Kim possiamo essere assolutamente convinti che lei sia nel giusto e che gli hacker stiano effettivamente sollevando polveroni su casi assolutamente legali. Ma, stando a quanto dice “La Repubblica” la ginnasta americana che ha vinto 4 medaglie alle olimpiadi sta prendendo medicinali vietati da quando ha cominciato l’attività, perchè avrebbe problemi di attenzione, o qualcosa del genere. Conoscendo chi è il suo allenatore e sapendo il medico che ha rilasciato il TUE è stato soggetto a provvedimenti disciplinari dalla stessa Federazione internazionale di ginnastica, allora si può anche pensare male…..
    E anche le sorelle Williams che hanno preso a più riprese il prednisolone, o qualcosa del genere, per curare malanni vari.
    Allora viene da pensare che in certi casi è veramente troppo facile trovare il piccolo malanno che giustifica il medicinale che poi in realtà ti “aiuta” a risolvere anche altri problemi ben più gravi e ti permette di migliorare la prestazione.
    A pensare male si fa peccato ma, purtroppo, qualche volta si indovina….

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