Donne straordinarie colonne, Italia prima potenza mondiale Junior

canottaggiomania_guerra_clara_oroTre ori, un argento e tre bronzi. Cinque medaglie per le Donne, due per gli Uomini. Difficile ricordare, almeno negli ultimi 10 anni, un Mondiale Junior in cui a far la differenza, in maniera così impressionante, è il settore femminile. Rotterdam da incorniciare per Claudio Romagnoli, passato all’incasso anche nella categoria Under 19 dopo aver registrato pochi giorni fa una grande crescita di qualità e quantità anche tra le Under 23. Italia nuovamente prima nel medagliere, 4 anni dopo Plovdiv 2012, quando proprio l’uomo di Cremona (bella risposta ai suoi critici e detrattori), allora responsabile maschile, fece filotto con gli ori di 4 senza, 4 di coppia e otto. 

In copertina, la nettissima vittoria di Clara Guerra (Pro Monopoli). Dopo il record mondiale in batteria, nel singolo femminile non c’è partita nemmeno in finale. Supremazia schiacciante, certificata già dai tre secondi di vantaggio segnati dal primo riscontro ai 500 metri. Passerella in solitaria, dietro di lei solo “macerie”: l’uragano Guerra vince con quasi 5 secondi di margine sulla Germania.

Dall’Europa al Mondo, la sostanza non cambia ed è il 2 senza femminile dell’Italia a trionfare. Forse andava addirittura fermata, a un certo punto, la finale perché le ragazze della Canottieri Lario, Caterina Di Fonzo e Aisha Rocek, la vincono già ai 1500 per la manifesta superiorità indicata dagli oltre tre secondi di vantaggio. Stagione eccezionale per queste due ragazze, fatte davvero l’una per l’altra. Danimarca e Stati Uniti sono costrette ad accontentarsi delle posizioni di rincalzo. L’ottimo stato di salute della punta femminile era già stato confermato, mezz’ora prima, dall’argento del 4 senza. Rispetto a Laura Meriano (SC Garda Salò), Benedetta Faravelli (SC Esperia), Ludovica Braglia (SC Moltrasio) e Lara Maule (Fiamme Gialle), soltanto la Germania, per soli 98 centesimi, riesce a precederle dopo 2000 metri caratterizzati da grande costanza di rendimento. A suggello di una giornata indimenticabile, il bronzo vinto dall’otto di Linda De Filippis (SC Monate), Greta Martinelli (SC Tremezzina), El Idrissi Khadija Alajdi (CUS Torino), Alice Rossi (AC Flora), Claudia Cabula (SC Moltrasio), Letizia Tontodonati (CUS Torino), Beatrice Millo (CC Saturnia), Giorgia Pelacchi (SC Lario), tim. Camilla Mariani (SC Lario) per soli 7 centesimi sulla Bielorussia.

Il 4 con di Lapo Londi (SC Limite), Andrea Panizza (Elpis Genova), Antonio Cascone (CN Stabia), Andrea Benetti (Marina Militare) e del timoniere Francesco Tassia (CRV Italia) esprime tutta la sua potenza sia dopo la partenza, sia lungo il percorso quando fa capire alla Germania che salire sul più alto gradino del podio, oggi, sarà impossibile. Attacchi regolarmente respinti, prima del formidabile serrate. Italia campione del mondo con oltre 2 secondi sui tedeschi, staccatissimi americani e serbi. Una bellissima affermazione.

La quinta medaglia femminile porta la firma del doppio di Nicoletta Bartalesi (SC Varese) Giovanna Schettino (CC Aniene). Partenza lenta, ma poi straordinaria progressione che porta queste due ragazze a castigare Germania, Danimarca e Australia avvicinandosi pericolosamente (23 centesimi) alla Grecia. Molto bene anche il doppio maschile: Marcello Caldonazzo (Baldesio) ed Emanuele Giarri (Arno) sfiancano la Bielorussia, principale avversario per la conquista del podio, e, a Nuova Zelanda lontana, mettono paura alla Germania. Due bronzi nel giro di 15 minuti, nella stessa specialità, per l’Italia.

Va sotto il remo bordata pari, a 50 metri dal traguardo, e sfuma il bronzo per un buon 4 senza, quello costruito da Antonio Colamonici con Edoardo Lanzavecchia (SC Armida), Matteo Della Valle (SC Elpis), Edoardo Benini (VVF Tomei) e Raffaele Serio (RYCC Savoia). Con questa Romania, impossibile vincere l’oro ma, da terzi a poche palate dal traguardo, poteva certamente concretizzarsi il sorpasso ai danni della Gran Bretagna e la conquista dell’argento. Tiziano Prelazzi (CC Saturnia) e Antonio Schettino (CC Aniene) chiudono quinti, senza infamia e senza lode. Stesso risultato ottenuto dall’otto maschile di Enrico Flego (CC Saturnia), Jacopo Frigerio (SC Lario), Lorenzo Gaione (SC Elpis), Danilo Amalfitano (RYCC Savoia), Nunzio Di Colandrea (Ilva Bagnoli), Leonardo Radice Karoschitz (RCC Cerea), Giovanni Balboni (CUS Ferrara), Matteo Sandrelli (CC Aniene), tim. Riccardo Zoppini (SC Varese) . La Germania, campione mondiale, li precede di 10 secondi.

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