Under 23. Crescita totale delle Donne ma per gli Uomini la qualità si dimezza

La gioia del 4 di coppia leggero (foto Perna)
La gioia del 4 di coppia leggero (foto Perna)

Otto medaglie per l’Italia ai Mondiali Under 23. Tantissime. Occorre tornare al 2005 per contarne altrettante quando l’Italia, con 4 ori, 3 argenti ed un bronzo, vinse il medagliere. Traguardo raggiunto, con due metalli in meno, lo scorso anno a Plovdiv e non riconfermato poche ore fa a Rotterdam. Siamo, infatti, terzi dietro a Olanda e Germania. 
Nel complesso, a livello di quantità, gli Uomini di Spartaco Barbo (responsabile della spedizione azzurra anche nel 2005, per la cronaca) confermano i risultati della passata stagione cedendo però molto sul fronte della qualità. Due ori in meno, a causa delle mancate riconferme di 4 con e 2 senza Pesi Leggeri. Italia grande forza leggera, a livello Under 23 con l’oro del 4 senza ed i bronzi di doppio e 4 di coppia, e ciò può far sperare bene per la cura dell’emorragia assoluta. Senior. Il 4 con non vince, ma c’è la lieta novella del ritorno sul podio del 4 di coppia. Forse ci si poteva aspettare qualcosa di più, visto che 3 di questi 4 ragazzi facevano parte stabilmente del Gruppo Olimpico, ma godiamoci il sapore di un risultato da tempo (2012) mancante. Peccato per l’otto e per il suo atteggiamento remissivo in finale.

Le Donne di Claudio Romagnoli, indirettamente in risposta (la migliore risposta possibile) alle polemiche delle ultime settimane, offrono invece un contributo decisamente superiore alle ultime due stagioni. Vero che il percorso del doppio leggero ci aveva fatto pensare alla possibilità di un traguardo più ambizioso del bronzo, ma tre medaglie, con l’oro del 4 di coppia leggero e l’argento del 2 senza targato Aniene, costituiscono davvero tanta manna. Il quarto posto del 4 di coppia, a pochi decimi dal bronzo, costituisce ulteriore polpa. I migliori risultati possibili in questa categoria.

Medagliere. Un plauso all’Olanda, eccellente padrona di casa. Un argento e due bronzi: il mediocre bottino di appena 12 mesi fa, trasformato in tre ori e due bronzi. La Germania è la nazione più medagliata (9) ma anch’essa deve cedere un oro. Cresce la Gran Bretagna che, pur mantenendo lo stesso numero di metalli (6), riesce a scavalcare gli Stati Uniti in ragione di due successi. Non sentiamo la Marsigliese: da due ori a zero, la Francia deve leccarsi le ferite.

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