Doping: la Russia perde il primo pezzo, la Nuova Zelanda si muove e… l’Italia?

 

Vastarel MR6001PPS0Niente Rio de Janeiro per il 4 di coppia della Russia. Pugno duro della FISA nei confronti del doping dopo che le controanalisi hanno confermato la positività alla trimetazidina (foto), uno stimolante, di Sergei Fedorovtsev in un controllo antidoping fuori competizione effettuato lo scorso maggio. Una vicenda piuttosto triste, se pensiamo che il 36enne vogatore si era laureato campione olimpico ad Atene 2004. L’Olimpiade brasiliana poteva costituire il tramonto di una grande carriera, in virtù della vittoria della regata di Lucerna del 24 maggio scorso, e invece ecco arrivare la decisione della FISA . Una doppia pagina di vergogna, perché a casa, assieme a lui in attesa di sentenza di squalifica, rimarranno anche i tre compagni di barca. Il posto del 4 di coppia della Russia va così alla Nuova Zelanda, prima esclusa dall’ultimo round di qualificazione. 
Nuova Zelanda a quota 11 barche qualificate, ma soprattutto Nuova Zelanda molto attiva in vista della possibilità dell’implosione del caso Russia. RowingNZ, la federazione dei Kiwi, ha chiesto e ottenuto dal proprio Comitato Olimpico Nazionale la possibilità di riammettere a Lake Karapiro, in sede di preparazione gli equipaggi che a Lucerna hanno visto sfumare la qualificazione. Dopo il 4 di coppia, anche il 4 senza maschile sarebbe, infatti, il primo ad avere diritto al ripescaggio in caso di nuova defaillance (chiamiamola così)…

Certamente oggi l’Italia del Canottaggio, dopo i 4 casi che hanno coinvolto vogatori del gruppo olimpico e paralimpico, deve fare i conti con pesanti danni d’immagine. Tra questi, anche la sospensione cautelativa di Niccolò Mornati dalla Commissione Atleti della FISA.
Ma oggi ci troviamo, però, di fronte a un fenomeno di tutt’altro spessore e portata.  A Vienna, lo scorso 17 giugno, il consiglio Iaaf ha deliberato che la Nazionale di atletica russa a Rio non ci sarà. Non  ammessa per i tanti casi di doping insabbiati e per la corruzione dilagante tra i dirigenti.

Come la Nuova Zelanda,  anche l’Italia dovrebbe manifestare particolare attenzione agli accadimenti del panorama internazionale e non rimanere semplicemente alla finestra. Non lo chiede soltanto CanottaggioMania ma anche alcuni degli atleti protagonisti della splendida cavalcata biennale, tra Aiguebelette 2015 e Lucerna 2016, dell’otto. Sfumata in Svizzera, per tre decimi, nel confronto diretto con la Polonia e in Francia, per meno di un’imbarcazione, proprio contro la Russia.

“Manca solo un mese alle Olimpiadi di Rio 2016, e in nome dello sport PULITO e di chi crede nello sport PULITO, è ora che qualcuno si alzi e prenda delle decisioni importanti. Noi atleti PULITI vogliamo essere tutelati e vogliamo continuare a credere che il vero sport è il NOSTRO e non il LORO”!  sono parole di Simone Venier, vicecampione olimpico e mondiale, ma anche esempio di sportivo pulito.

La Federazione Italiana Canottaggio bene ha fatto a inviare l’otto azzurro a Londra, come segnale di gratitudine per quanto fatto in questi anni e, immaginiamo noi, con il fine di mantenere i ragazzi allenati e concentrati in “modalità competizione”. Ma da lunedì, quando sarà calato il sipario sulla Henley Royal Regatta, che succederà? Gli azzurri torneranno anche loro in raduno, come il 4 senza neozelandese in attesa di eventuali sviluppi sul caso Russia, oppure saranno liberi per le vacanze? E infine, proprio a tutela dello sport pulito, è possibile sapere se la FIC ha già intrapreso azioni ufficiali?

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2 pensieri riguardo “Doping: la Russia perde il primo pezzo, la Nuova Zelanda si muove e… l’Italia?”

  1. La NZL ha richiamato in raduno anche il 4xF, terzo a Lucerna, benché tra le qualificate non ci sia la Russia, segno che qualcosa nell’aria c’é e non riguarda una sola nazione. Se il ns otto dovesse essere ripescato dovrebbero risalirci Montrone ed Abagnale, perché si tratterebbe di otto qualificato ai ripescaggi, ma penso che una partecipazione olimpica di un otto azzurro meriti ogni sacrificio! Sono certo che la FIC stia monitorando con attenzione la situazione e la partecipazione ad Henley ritengo sia un segnale in tal senso.

  2. E l’Italia cosa volete che faccia?
    In questa occasione il silenzio e’ d’oro!
    Due squalifiche per doping( più il procedimento Mornati ancora da definire) non sono un buon biglietto di presentazione per eventuali rimostranze.

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