Italia oggi in volo verso Rio con 17 esordienti

canottaggiomania_4senza_RioOggi la partenza degli azzurri e delle azzurre per Rio de Janeiro, coordinati anche in questa occasione (come a Londra 2012) dall’avvocato Ambra Di Miceli, l’apprezzato team manager scelto dal Presidente Abbagnale. In virtù della promozione dell’otto maschile e del doppio leggero femminile, la spedizione torna a esser maxi, come ai tempi di Atene 2004. 29 atleti, 27 titolari e le riserve Giorgio Tuccinardi e Luca Parlato. Di 29, ben 17 saranno alla loro prima Olimpiade. Una squadra largamente rinnovata rispetto a Pechino 2008 e Londra 2012. Di questi 29, va anche detto che 9, compreso il timoniere Enrico d’Aniello, erano Junior nel quadriennio 2009-2012. Sono tutti Under 25, è segnale della realizzazione di uno dei punti del Progetto Azzurro, riguardante la crescita dei giovani e la loro integrazione nella squadra assoluta.  Continua a leggere Italia oggi in volo verso Rio con 17 esordienti

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Il caso del doppio leggero femminile

canottaggiomania_milani_rodiniMi stanno arrivando diverse segnalazioni sulla selezione del doppio Pesi Leggeri femminile, promosso a Rio de Janeiro martedì scorso dopo l’esclusione della Russia. Intanto, sensazione di sorpresa per la mancata chiamata di Federica Cesarini. L’atleta della Canottieri Gavirate sta, infatti, ottenendo risultati eccezionali, come i due titoli italiani (con record) nel singolo leggero sia a livello assoluto sia da Under 23, la medaglia di bronzo in Coppa del Mondo a Varese e la finale centrata a Lucerna assieme a Valentina Rodini. Continua a leggere Il caso del doppio leggero femminile

Andrea, il tuo sogno non finisce oggi

Andrea Tranquilli
Andrea Tranquilli

In questo periodo i riflettori sono puntati su Rio de Janeiro, sugli attori che alle Olimpiadi calcheranno il palco della competizione agonistica. Dopo le selezioni di oggi, con la definizione di otto maschile e doppio leggero femminile alla luce della squalifica della Russia, preferisco, invece, spendere qualche parola per chi in Brasile non ci sarà.
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Eupilio abbraccia le donne dell’Olanda

eupilio_casnati_olandaDopo Gavirate (Australia) e Varese (Gran Bretagna), tocca a Eupilio, altro grande centro d’eccellenza remiera in Lombardia, salutare la Nazionale femminile dell’Olanda e, con lei, anche una vecchia conoscenza italiana: Josy Verdonkschot. Sei mesi molto intensi, dice il presidente Fabrizio Quaglino a Gianfranco Casnati (a cui, invidiosi, rubacchiamo questa foto). I training camp per Tunisia e Libia, in collaborazione con la FISA, tra giugno e luglio:  le donne dell’Olanda, in questo periodo, e un anno fa  Cuba, Stati Uniti e Giappone, senza dimenticare, recentemente, la Polonia di Beppe De Capua.  Continua a leggere Eupilio abbraccia le donne dell’Olanda

Risarcimento parziale

canottaggiomania_otto_henleyAltri 17 vogatori russi all’inferno e per l’otto maschile e il doppio leggero femminile si aprono automaticamente le porte del Paradiso. Tutto è bene quel che finisce bene e almeno nel Canottaggio, a differenza di tanti altri sport con sentenze da tarallucci e vino delle rispettive Federazioni Internazionali dopo il lavaggio di mani da parte del CIO, è fatta adeguatamente giustizia Continua a leggere Risarcimento parziale

Kim suona la carica per l’Australia. “Mai vista squadra più forte”

Kim Crow
Kim Crow

Kim Crow, oggi Brennan, può vantare la soddisfazione di due “passerelle” sul podio di Londra 2012. Passerelle per modo di dire, vista la notevole quantità di energie consumate sia nel singolo (terza) sia nel doppio. Alla vigilia di Rio de Janeiro, Kim si dice certa che questa sia “la spedizione australiana più forte di sempre”.  Continua a leggere Kim suona la carica per l’Australia. “Mai vista squadra più forte”

No Ivan, no otto russo a Rio

L'otto della Russia (foto Meyer-FISA)
L’otto della Russia (foto Meyer-FISA)

Due metri d’altezza, novantadue chilogrammi di peso, la passione per i giochi al PC. E’ il profilo, su WorldRowing, di Ivan Balandin. Uno dei tre vogatori della Russia appena squalificati dalla FISA in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro assieme ad  Anastasiia Karabelshchikova e Ivan Podshivalov. Non gli equipaggi, quindi, ma sono singolarmente gli atleti a rispondere direttamente dei loro comportamenti. In linea con le direttive di un pilatesco CIO, ma abbastanza opinabile se consideriamo che il comportamento del singolo, nelle discipline di squadra, si ripercuote (doverosamente, nel rispetto degli avversari) sul resto del team. Questa filosofia, per noi, non ammette deroghe.  Continua a leggere No Ivan, no otto russo a Rio