Il 60% del Canottaggio italiano resta a casa. Piediluco per pochi intimi

L'arrivo di Piediluco (foto Artegiani)
L’arrivo di Piediluco (foto Artegiani)

Un flop atteso, ma, a iscrizioni chiuse, ancor più grande, anzi meglio dire gigantesco, nelle proporzioni.  La collocazione del 2° Meeting Nazionale a giugno, a una sola settimana dai Campionati Italiani Under 23, Ragazzi ed Esordienti, rappresentava, per molti, un invito a rimanersene a casa. E così è stato. Una nuova testimonianza di come questa Federazione da un lato mette al primo posto la Nazionale in preparazione per le Olimpiadi, ci può stare, ma dall’altro, con un Calendario che prevede due Campionati Italiani e un Meeting Nazionale nello stesso mese, non considera minimamente le esigenze delle Società italiane . La stramaggioranza del nostro movimento. Federazione totalmente sbilanciata verso il vertice: si poteva immaginare 4 anni fa ma certamente non in questa maniera.  

Si aggiunga poi la beffa: Meeting Nazionale a giugno originariamente a braccetto con la Trio2, poi dopo Lucerna (quindi soltanto una settimana fa) anticipata di qualche giorno. Quindi, come detto anche da CanottaggioMania, staccare i due eventi non era impossibile e si sarebbe evitato oggi di dover prender atto di questo incredibile buco nell’acqua. Una scelta, quella del Consiglio Federale, che ha così negato la possibilità a moltissime Società di avere nel mese di maggio la tradizionale seconda occasione di confronto in vista dei Tricolori. Tutto questo per correr dietro, il Presidente è abituato visto lo scatto mostrato in Consiglio Federale per evitare che il DT abbandonasse la riunione del 14 maggio, alle ragioni (certamente comprensibili) dell’area tecnica dimenticandosi di tutto il resto.

Eccoli i magri numeri. A Piediluco, nel week end, ci saranno solo 466 atleti. Molti meno, per esempio, rispetto a quelli in azione domenica 22 maggio alla Regionale Montù di Corgeno.  Un anno fa erano 1119. A livello femminile la partecipazione nella categoria Ragazzi è pari a un quarto rispetto al 2015 (21 equipaggi contro 81 tra gli uomini) e tra gli Junior, invece, la metà (38 contro 70). A livello maschile, invece, 47 equipaggi Ragazzi contro i 133 del 2015 e 101 Junior contro i 118 del 2015. Senior e PL pochi erano e pochi sono rimasti.

 

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1 commento su “Il 60% del Canottaggio italiano resta a casa. Piediluco per pochi intimi”

  1. Pazienza!il pesce come dice il proverbio…comincia a puzzare dalla testa…not comment….che vuoi fare non si puo’spiegare ad uno nato cieco la differenza tra il verde e il rosso….povero canottaggio fatto da vecchie teorie….rema…rema il resto non conta se sei maschio o femmina..poi se ti mancano gli ultimi 500 mt la colpa e’della barca…dei remi…delle alghe…del vento…il bello deve ancora venire…b giornata….buon canottaggio

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