Nuove coppie verso Poznan

canottaggiomania_micheletti_mianiRitengo, forse in disaccordo (ma pazienza!) con molti lettori di CanottaggioMania, che la Trio2 (così come la 0 e la 1 oppure, se sarà necessaria, la 3) sia un bel sistema per attirare la nostra attenzione, commentatori o semplici appassionati, sulle procedure di selezione degli equipaggi verso l’Olimpiade di Rio de Janeiro. Non si possono, infatti, negare le prove su prove, necessarie a escludere, o almeno abbassare sensibilmente, i possibili margini di errore. Tutto questo ben considerando che l’obiettivo del nostro DT Giuseppe La Mura, nel suo riconosciuto ruolo di garante dell’onestà di giudizio dell’operato dei nostri vogatori e delle nostre vogatrici, è quello di creare le barche più veloci indipendentemente dai cognomi o dai colori delle maglie.

Dopo Rio, discuteremo se programmi d’allenamento, tecnica di voga e anche questi stessi criteri di selezione sono stati, oppure no, all’altezza di un Canottaggio internazionale in continua crescita o delle grandi aspettative create, a inizio quadriennio, dal Consiglio Federale presieduto da Giuseppe Abbagnale.  Aspettative finora deluse dall’insufficiente numero di barche qualificate, con il conseguente ulteriore dato negativo in termini di partecipazione olimpica di atleti ed atlete, ma, sugli aspetti sopra evidenziati, va dato a Cesare quel che è di Cesare.

Ad esempio, testare in una barca olimpica un elemento di personalità, spessore tecnico ed esperienza come Marcello Miani vuol dire cercare di far meglio in una specialità in cui in questi anni abbiamo ottenuto buoni risultati senza però riuscire a raggiungere il podio. Buone gare, ieri e oggi, per il ravennate assieme ad Andrea Micheletti  e, con ogni probabilità, i due gareggeranno in Coppa del Mondo a Poznan. I tecnici federali avranno elementi a sufficienza per verificare tra loro due e il generoso, rapido e affidabile Pietro Ruta quale sarà il miglior doppio leggero da presentare a Rio. Francesco Fossi e Romano Battisti si confermano sempre il miglior “doppio pesante” allontanando, almeno per il momento, un chiacchierato rimpasto. Mi sembra in crescita costante il rendimento del 4 senza Pesi Leggeri con Tuccinardi capovoga assieme a Oppo, Goretti e La Padula. Più altalenante, invece, la barca campione del mondo di Lodo, Vicino, Castaldo e Di Costanzo. Nel 2 senza Montrone e Abagnale danno seguito alle ottime prestazioni di febbraio e marzo, pre-Ammiraglia, guadagnandosi il grado di barca titolare dopo aver battuto tutti i loro compagni presentatisi al via in varie combinazioni nelle 4 prove.

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26 pensieri riguardo “Nuove coppie verso Poznan”

  1. A me queste trio con due prove sembrano solo dare fumo negli occhi, per dire abbiamo fatto tutto . Tutto di cosa? Certo dipende come si fanno le coppie, con chi si ha la fortuna di accoppiarsi, se vado con un mediocre certo posso esser forte quanto voglio, ma la mia prova sarà sempre deludente. Ormai è’ un annaspare nel buio. Poi vorrei metter in evidenza alcuni comportamenti, modi di rispetto, di educazione, una buona parola a chi ha dato anche il sangue ed è’ a terra per una delusione. Sono sempre mancati questi accorgimenti, che un bravo allenatore non dovrebbe mai sottovalutare. Io sono sempre più convinto che molti tecnici avrebbero bisogno di corsi di psicologia comportamentale!! Queste cose lasciano il segno e l’amaro in bocca e ciò che dico è’ a ragion veduta, credetemi. A volte una buona parola serve più di un allenamento. Psicologia sportiva, ci sono molti trattati su questo argomento, sarebbe bene che qualcuno se li studiasse prima di aver a che fare con un atleta.la nostra Federazione paga uno psicologo a disposizione degli atleti, ma cosa fa, a cosa serve, viene ascoltato dai responsabili della nostra federazione? Poi tocchera’ senz’altro alle famiglie ricomporre i cocci che gli altri hanno prodotto.

  2. Condivido in pieno le argomentazioni di Giulio, evidentemente a Piediluco vivono in una campana di vetro, venissero nelle società capirebbero che la maggior parte di chi si occupa di canottaggio, ha visto questa TRIO come una barzelletta, dove solo chi saliva su equipaggi predestinati aveva delle possibilità di mettersi in luce, come si nota dal 2x pl e dal 4x pl ( imbarazzante poi loro sito su facebook che li da già a RIO prima ancora della disputa della trio !).Mi auguro che in un futuro almeno certi conflitti di interesse che sono sotto gli occhi di tutti vengano risolti poichè per quei giovani che sono stati emarginati ci sia ancora un futuro.

    1. Ciao Dario!!!
      Ma secondo te, io che sono il figlio del capo settore dei pesi leggeri non so già che andrò a Rio???? Ovviamente io sarò sul 4- ed è stata discussa anche l’opzione di farmi fare doppia gara in 2x o con Miani o con Micheletti. Ruta è stato tolto momentaneamente dalla barca perché abbiamo avuto una diatriba. Purtroppo il potere e di pochi…e io sono tra quelli!!!

      1. Tutto vero. Mi risulta pure che sei già stato selezionato come ballerino di samba per la cerimonia di apertura, pure come sostituto del mitico pappagallino José Carioca (del resto anche lui aveva sempre fame) e che infine il perfido Antonio stia studiando il sistema di tirar giù la statua del Cristo Redentore e di sostituirla naturalmente con la tua.

    2. Dario sei un poveraccio .. Frustrato e incompiuto e forse ho idea di chi tu sia ..ancora conflitto di interessi ma apri gli occhi e forza Livio forza ragazzi

    3. È arrivato veramente il momento di mettere fine a questa storia del conflitto di interessi.
      Chiunque abbia avuto modo di avere a che fare con Antonio LaPadula sa benissimo quanto sia in difficoltà a mettere nella barca titolare suo figlio piuttosto che levarlo.
      Mi auguro e faccio un appello a quelle persone che conoscono forse meglio di me le persone in questione, che possano anche loro intervenire per dissipare questa convinzione che a furia di essere scritta rischia nell’mmaginario di diventare reale.
      Conosco ancor meglio Livio e nel caso si rendesse conto di non essere più utile di altri alla barca sarebbe il primo a farsi da parte.

      Spero possano trovare, tutte le barche, la migliore formazione possibile per potersi al meglio esprimere a Rio.

  3. “…Dopo Rio, discuteremo se programmi d’allenamento, TECNICA DI VOGA e anche questi stessi criteri di selezione sono stati, oppure no, all’altezza di un Canottaggio internazionale in continua crescita…”

    Finalmente c’è chi mette in dubbio la tecnica e non solo il metodo o i programmi d’allenamento.
    E se i programmi fossero pensati in funzione della tecnica e non viceversa la situazione sarebbe diversa? Credo proprio di si…

    Pronto a discuterne anche senza attendere i responsi di Rio

  4. Non è stata certamente l’ambizione,che riteniamo di aver abbondantemente soddisfatta negli anni trascorsi,a spingere il Presidente,me ed i tecnici che sono impegnati nei settori apicali,ad assumerci la responsabilità degli incarichi di cui siamo titolari. Abbiamo accettato l’onere del ruolo per impedire la scomparsa del Canottaggio Italiano dalla platea internazionale. Stiamo cercando di farlo superando grandi difficoltà. Siamo partiti da zero,perché la forte e giovane squadra del dopo Atene non c’era più,né c’erano nuovi inserimenti.Molti di voi, non considerando nella giusta misura il punto di partenza, parlano di pessimi risultati e di futuri fallimenti.
    Leggo commenti biliosi, saccenti,irridenti . Da parte di chi?
    Sarebbe interessante conoscere i curricula di questi che parlano come geni del canottaggio. Del canottaggio moderno,naturalmente, di cui pensano di essere i soli a conoscere i segreti.
    Noi NON andremo male alle Olimpiadi per far felici…coloro che non credono nella bontà del nostro lavoro. Lotteremo anche per loro,per tenere alto il prestigio dell’Italia remiera. Un prestigio che probabilmente non ha visti come attori i critici esperti di gossip,ma che chi scrive ha certamente contribuito a costruire nei trascorsi decenni,insieme ad eccezionali dirigenti locali e nazionali ed a tecnici ed atleti di spessore,che hanno avuto il coraggio di sostenere o applicare un metodo ed una tecnica da sempre criticati, soprattutto da coloro che non hanno saputo mai fare meglio,né con le Società,né con la Nazionale.
    Essi hanno”Zero tituli”,come direbbe Mourinho,ma hanno,invece,un’autostima gigantesca.
    Gli scienziati che studiano il comportamento delle persone, sostengono che l’autostima è una qualità psicologica importantissima e determinante per il potenziamento di uno dei fattori più importanti dell’agentitività umana,che è il senso di autoefficacia. Purtroppo quando l’autostima non è accompagnata da adeguate conoscenze ed esperienze è esiziale per il soggetto e lo fa diventare estremamente velleitario e vanaglorioso.
    State attenti,perché il fiume di fiele da cui attingete a secchiate si può sollevare troppo ,fino a farvi affogare.

    1. Sig. Giuseppe La Mura,
      nessuno vuole che i ragazzi vadano male a Rio, e se lei la pensa veramente così vuol dire che, 4 anni fa, ha avuto un pensierino anche lei.
      Perché quando si vince, lei è un “Dio” ma quando sente puzza di bruciato mette le mani avanti dicendo che la colpa è della gestione precedente? Betta e Laura non andranno a Rio per la gestione precedente? Da chi sono stati cresciuti i componenti del 4- Assoluto? Quattordici vogatori hanno dato 4 anni della loro vita per lei e non andranno a Rio, questo è colpa di chi? Ma davvero è così che vuole “impedire la scomparsa del Canottaggio Italiano dalla platea internazionale”? Pensa davvero che crediamo che è partito da zero?
      Il canottaggio italiano ha avuto il culmine dei suoi risultati quando era lei al comando e ne siamo grati, ma non si vince senza esercito, senza il lavoro sporco e umile delle Società. In passato ha fatto la sua parte per il canottaggio italiano, chi gliela fatto fare di tornare? secondo me, per suo ego smisurato che la portato in alto ma anche, a volte, in basso. Lascia andare il Canottaggio italiano per suo destino, quando non ci sarà più [più in là possibile :-)] il canottaggio farà a meno di lei.
      Con il canottaggio italiano sta giocando alla “roulette russa” puntando tutto sui risultati a Rio, ma se malauguratamente non andrà secondo previsione, purtroppo trascinerà con lei il canottaggio italiano in basso ad un livello mai visto da tempo.
      La persona che scrive sotto acronimo non ha paura per la propria persona ma per ripercussioni su chi gli sta intorno, e questo sig. La Mura dovrebbe farla riflettere. Cosa cambia se conosce nome e cognome? Risponda alle critiche e non se ne vada durante il Consiglio Federale perché ha fatto una figura che solo Emilio Fede potrebbe commentare e speriamo che non lo venga a sapere la “platea internazionale”. Chi la critica adesso non salterà ne sul carro dei vincitori ne su quello dei contestatori e trovo questa cosa molto positiva, lo vedo più come uno stimolo a fare meglio, anche se per lei può risultare “incompetente o disinformato”, ma questo è moderna democrazia globale, la gente vuole sapere, in tempo reale, perché e come vengono spesi i loro soldi, perché e come è stato scelto un atleta piuttosto di un altro, e lei deve dare risposta anche se non le piace.
      Più scrive e più la gente impara a conoscerla.

  5. Il conflitto di interessi è una cosa seria e il fatto che non venga esercitato non elimina il problema perché comunque potrebbe esserlo in futuro. Il diretto interessato avrebbe fatto bene a tacere piuttosto che schernire per la seconda volta le osservazioni naturali a un sistema da correggere. Povera Italia.

    1. Come in tutti i commenti precedenti chi parla è un anonimo RB che parla di conflitto di interessi senza sapere ovviamente quello che succede qui. Lo stesso cognome non implica affatto una preferenza verso un altleta, ovviamente sarà facile dire… E ma tu ci sei in barca insieme, ma ricordo al CORAGGIOSO RB che nel 2014 e 2015 LIVIO LA PADULA nonostante arrivasse secondo alla trio in 2- con armando NON era sulla barca olimpica… E ricordo che a settembre 2015 non era nemmeno stato chiamato nel gruppo olimpico, dopo i problemi fisici della riserva era stato chiamato e pian piano ha guadagnato il suo posto in barca.

    2. Anche perché se dovesse andar storto qualcosa sicuramente a scendere sarà L ‘ultimo che é salito .. Quindi farebbero bene a tacere gli altri

  6. Negli Stati Uniti d’America, eletto il Presidente, lo si lascia lavorare per l’intera durata del mandato.
    Giunto questo a conclusione, ricomincia l’iter democratico, dove gli elettori tengono presente l’intero operato del quadriennio presidenziale.

    Ma qui (fortunatamente) non siamo in America, ma nella saccente piccola Italia, dove alle persone piace puntare il dito ed urlare all’untore non appena se ne presenta l’occasione.

    Di problemi, il nostro sport, non ne ha pochi e sarebbe bello snocciolarne qualcuno con i “signori” che qui di sopra usano termini così forti sparando (a salve) contro la nuova P2 del mondo remiero moderno, per vedere se è davvero così difficile cavare sangue dalle rape..

    Di Meteore alla guida del nostro universo, negli ultimi anni, ne abbiamo viste anche troppe e non credo sia necessario sottolinearne gli insuccessi, se non altro per risparmiare un sacrosanto giramento di palle a chiunque li abbia vissuti ed adesso stia leggendo.

    L’unica gestione che ha PRODOTTO risultati negli ultimi tre decenni è quella che adesso è alla guida in direzione Brasile.
    Quindi credo sia quantomeno dovuto lasciarla lavorare fino all’ultima finale dei Giochi.

    Con questo non consegno nelle mani di nessuno la monarchia assoluta del canottaggio italiano, che dovrebbe invece ascoltare e formare (non solo atleti ma allenatori, giudici, promoter, imprenditori ecc) molto di più di quello che attualmente fa, ma se, in Italia, un processo finisce dopo il terzo grado di giudizio non vedo perchè chiedere sempre la forca di quelli che si sono presi la responsabilità di tirare la carretta!

    Il codardo non comincia mai,
    Il fallito non termina mai,
    Il vincitore non desiste mai.
    Cit.

    Enrico Caponi.

    P.S. Non capisco chi commenta rimanendo anonimo…
    Troppo scomodo metterci la faccia?

  7. Caro sig. Dottore, lei parla tanto di tecnica, di composizione delle barche, ma quanto li ha seguiti lei dal vivo gli atleti?quanto e ‘stato a contatto con loro per capire, per sapere l’umano cosa ha da dire? A lei viene riportato il tutto dal mega- tecnico responsabile e si basa sui reports di numeri.scenda qualche volta dall’Olimpo e si confronti anche umanamente con i ragazzi, che non sono solo dei numeri in barca. Sul lato tecnico io non mi permetto di dire perché non sono all’altezza, io parlo solo del resto che, mi creda vuol dire tanto! Simpatie e antipatie, chi viene lodato e incoraggiato e chi non viene neppure considerato. bisogna nascere fortunati per certi aspetti, anche nello sport dove non girano i soldi come in altri. Io pensavo che questa gestione dopo Gandola migliorasse vari aspetti, perché doveva imparare dagli errori degli altri, ma secondo me ha fatto peggio. Sicuramente con due medaglie di Rio penserete di tappare occhi, orecchi e bocche, ma la mente no. Auguri!!

    1. Poche parole per dire che negli ultimi trent’anni chi oggi è alla direzione tecnica ha prodotto risultati inimagginabili!
      Lo sport è competizione e non lascia scampo a chi arriva dietro,purtroppo con dolore per chi non raggiunge un traguardo sperato!
      Conosco i tecnici che sono in nazionale oggi e con franchezza e soprattutto con esperienza di anni in squadra,posso dire che hanno sempre avuto il tempo per darti una parola di conforto!
      Non ci sono favoritismi per nessuno!
      Tifiamo e sosteniamo i nostri canottieri in un momento delicato ed importante,siamo a pochi giorni dalle olimpiadi ed hanno bisogno del nostro sostegno,certo non delle parole distruttive di chi non ha il coraggio nemmeno di rendersi noto!
      Forza ragazzi e forza ITALIA!
      Io sono con voi!

    2. Chiunque può sbagliare, una delle tante cose che fa. Talora chi si accorge dell’errore,o della somma di errori fatti dal soggetto criticato nel corso di molti anni,non si pone il quesito: io non avrei fatto quell’errore,ma sarei stato capace di fare le altre numerose cose positive?
      Non si può esigere che le persone che occupano ruoli di grande responsabilità siano infallibili,ma che siano capaci di sbagliare meno dei predecessori e dei possibili sostituti, si può pretendere.
      Se Lei ha individuato un DT perfetto e infallibile ne sono felice:pochi mesi ancora e si potrà costruire un futuro di soli successi per il canottaggio italiano. Tuttavia una Squadra Nazionale, anche se guidata da tecnici attenti ai risvolti psicologici del loro ruolo,sarà circondata sempre dal malcontento di chi non riesce ad accettare le loro scelte.
      Che le medaglie,quando le hai conquistate,non contino nulla per i tuoi censori,è un concetto che conosco bene.
      Il Presidente Romanini,dopo la soddisfacente Olimpiade di Sydney 2000,fu eletto soltanto per due voti di scarto sul suo avversario di allora,il dr Pintabona. Ed il Presidente Romanini,inoltre,aveva alle spalle una vita dedicata al canottaggio con passione,competenza ed efficacia.
      Infine, per tappare occhi,orecchie e bocca, di medaglie non ce ne vogliono due,ma tre, una per ogni organo. E ci potremmo anche provare. Ma una quarta, per tappare la mente è un traguardo molto più difficile. Lei direbbe, impossibile: tappare la mente,non conquistare la quarta medaglia!!!

      1. Sicuramente Pittino, non è salito in cattedra, ha semplicemente smontato tutto ciò che caro Giuseppe tu sostieni!
        Sento di essere grato a Te, come a tutti gli atleti che per anni sotto la Tua gestione, hanno reso grande il nostro canottaggio, ma ora non esci in motoscafo, sembra che ti manchi il polso della situazione e questo certamente influisce sulle barche non qualificate, e sull’andamento mediocre.
        Ciò che da sempre Ti è mancato è la capacità di prevenire le critiche anticipandole, con un mea culpa….non parlo solo di ciò che accade adesso, nei risultati e nel caso doping con sala abbandonata, ma anche di ciò che accadde alla fine delle ultime olimpiadi da Dt, dove la colpa fu data agli atleti “che mal interpretavano l’allenamento”!
        Un buon condottiero resta alla guida del suo esercito anche quando arriva la sconfitta!
        Poi ricorda, non solo chi ha vinto può parlare, molti di noi sono genitori di atleti della nazionale che seguivi, allenatori da cui hai avuto atleti che ti hanno portato medaglie, o dirigenti di quelle società che sono la base da cui attinge la nazionale, per cui dovresti avere più rispetto se non addirittura essere riconoscente.
        Poi attenzione il Conflitto d’interessi, perchè deve essere riferito al povero Livio quando tutti gli allenatori della nazionale sono anche allenatori di società??
        Ben più scandaloso il caso nel settore junior, tutti sanno quanti ragazzi hanno cambiato società, guarda a caso verso la società che è allenata dal Coordinatore della nazionale…..e guarda a caso un ragazzo di questa società si è trovato selezionato sul 4x più forte senza dover neppure passare dalla selezione del singolo nel primo meeting di piediluco!

    1. Scherzi? 8 e 4x non qualificati, sono 13 persone a casa, prometteva 9 barche alle olimpiadi ne abbiamo 6!
      Ah già….però abbiamo vinto il Memorial!

  8. Le critiche e le risposte hanno ormai preso una piega bruttissima. Come sempre noi Italiani non sappiamo gestire un normale discorso democratico. L’attuale dirigenza FIC e tutti i suoi quadri tecnici hanno avuto la fiducia dell’Italia remiera quattro anni fa. Lasciateli lavorare in pace fino a dopo le Olimpiadi, è nel loro diritto. Alle prossime elezioni si potrà criticare o apprezzare il loro lavoro. Chi scrive non è spesso d’accordo con scelte tecniche e organizzative dell’attuale staff ma a questo punto, a poche settimane dalle Olimpiadi, criticare in questo modo NON SERVE A NIENTE se non ad avvelenare l’ambiente. Cercate di comportarvi tutti da tecnici e dirigenti seri quale sicuramente siete e non lasciatevi trasportare dall’ira. Non serve a niente polemizzare in questo modo; non è costruttivo.

  9. “……… Abbiamo accettato l’onere del ruolo per impedire la scomparsa del Canottaggio Italiano dalla platea internazionale. Stiamo cercando di farlo superando grandi difficoltà. Siamo partiti da zero,perché la forte e giovane squadra del dopo Atene non c’era più,né c’erano nuovi inserimenti……….”
    Aspettavamo con comprensibile interesse, in questo momento di profondo disagio, sportivo e diciamo “amministrativo”, un intervento del Presidente e del DT a rompere un inspiegabile silenzio.
    Come non detto, meglio il silenzio

  10. Ho letto la risposta di Gravina, e mi accorgo che c’e’ qualcuno che non riceve alcun contributo, ma secondo voi lo trovate giusto che chi passa mesi ad allenarsi come gli altri non venga pagato ? Chi sono quelli delle società dei figli di un Dio minore ? Se penso che il 4-pl costa allo stato quasi 9000 euro al mese quindi 100000 all’anno si capisce che anche nella scelta per RIO questo influisca, sarebbe imbarazzante lasciare a casa questo “capitale” qualcuno potrebbe fare domande imbarazzanti. Vorrei saper dal sig. Goretti se quando afferma che La Padula se sapesse di essere di danno scenderebbe dal 4- rinuncerebbe anche allo stipendio ?
    Siamo ridotti veramente male !

  11. Conflitto di interessi

    Olimpiadi = sogno di ogni atleta = sogno di ogni genitore = sogno di ogni allenatore per i propri atleti.

    Detto questo, non dovendo per forza essere ipocriti nel credere che basti la “buona fede” (che ancora devo capirne il significato nell’ambito del conflitto di interessi) per risolvere ogni conflitto in essere tra padre (tecnico federale) e figlio atleta in nazionale e tra allenatori militari o societari (federali) e propri atleti in nazionale, mi chiedo: ma veramente crediamo sia tutto normale? non ci viene neanche il dubbio che i principi sacrosanti dello sport vengono totalmente stravolti ancor prima di scendere in acqua? che ogni decisione presa, a prescindere dal risultato, sia comunque e sempre viziata in partenza?

    Questo pensiero è rivolto ai giovani che fino ad oggi hanno solo assistito ad una insensata difesa di questi status incompatibili con lo sport invece che una condanna unilaterale ed univoca.

    Faccio un in bocca al lupo alla Nazionale per Poznan!

    Michele

  12. Egregio Michele
    quando si fanno le Uguaglianze Matematiche bisogna mettere tutti i fattori del caso. anche quelli che non fanno comodo……………

    lei nelle sue “operazioni contabili” si dimentica un piccolo dettaglio. Lo rammento io, così giusto per capire in che tipo di “svista” Lei è incappato. L’Olimpiade è innanzitutto l’obbiettivo quadriennale di ogni federazione terrestre. Usando le sue definizioni si potrebbe benissimo aggungere ” = sogno di ogni federazione ” .
    Senza una federazione esistente sui confini nazionali Io, Lei, e soprattutto i meritevoli e presunti tali (gli atleti nazionali con la pletora al seguito composta da assistenti, parenti e amici ) non andiamo da nessuna parte……. guardiamo gli alteti delle altre federazioni giocarsela in televisione………..
    Ecco a questo punto si comprende che se si aggiunge questo “ingrediente” la relativa “insalata matematica” acquista molto più sapore. E’ più vera………….
    Non ci sarebbe bisogno di spiegarlo ma purtroppo bisogna farlo ed il perchè sembra evidente.
    Vede, se una federazione fa “le cretinate” poi ne risponde agli elettori.
    E una società militare/paramilitare/nobiliare in assemblea conta come il due di coppe (briscola a terra bastoni) quando è in mezzo alle altre normalissime 3/400……………..
    Quindi le cretinate federali devono essere (se esistono) come minimo limitate e devono produrre risultati. Sennò, le cretinate (sempre se esistono) non si possono continuare nel quadriennio successivo………

    La FIC è una federazione italiana, è composta da italiani, e gli italiani negli enti pubblici (o come questo che è di “valenza pubblica”) si comportano come tutto il mondo sa. Quindi solo Biancaneve può pensare che non si facciano mai cretinate.
    Ecco quà stà il punto…….. le cretinate fin quà descritte sono “mirate” per far credere che siamo ben al di sopra la media italica, o sono nella norma e nel potere decisionale delle cose (essendo italiani quindi un po “all’amatriciana”) ?
    Io penso che si facciano ma siamo nello “standard” e certi interventi mi sembrano sopra le righe….. di proposito.

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