Pesi Leggeri e questioni “pesanti”

Giuseppe La Mura (DT) ed Antonio La Padula (caposettore PL)
Giuseppe La Mura (DT) ed Antonio La Padula (caposettore PL)

Settore Pesi Leggeri sotto la luce dei riflettori. C’è chi esprime, senza mezzi termini, una ferma contrarietà alle scelte recentemente adottate dal DT, dal caposettore e dai loro collaboratori per cercare di rinforzare l’imbarcazione. Chi parla, a tal proposito, di assenza di prove. Chi prende ardentemente le difese di Alberto Di Seyssel, il “sacrificato” per far posto al nuovo capovoga Giorgio Tuccinardi. Chi allarga il tiro prima tornando sui mediocri risultati della Coppia Senior al Mondiale poi bollando il sistema come “marcio”. 
Ci avviciniamo alle scelte più importanti in chiave olimpica e in ballo c’è un intero quadriennio di lavoro. E’ vero che, in una struttura così marcatamente campano-militare, a volte succede che uno o più arbitri (i tecnici federali) indossino la stessa casacca di uno o più giocatori (gli atleti della Nazionale).  Ma non bisogna dimenticarsi, però, la figura del designatore.  Alla guida di questa squadra di allenatori c’è un uomo, Giuseppe La Mura, che nel 1996 ha fatto sapere al nipote bicampione olimpico, Giuseppe Abbagnale, che sull’otto non sarebbe salito e in altra occasione ha fatto scendere dalla barca il proprio figlio Carmine. L’ultima parola spetta, inequivocabilmente,  a lui ed oggi, anche se 75enne e più limitato nei movimenti casa-raduno-luogo di regata, possiede sempre la lucidità necessaria a sgombrare il campo da dubbi sulla correttezza delle decisioni.  Anche se qualcuno dice che i suoi collaboratori, in certe situazioni, gliela raccontano un po’ diversa…

Certamente, ciò non toglie che le sue scelte possano rivelarsi anche sbagliate. I cambi 4 senza-4 di coppia pre-Amsterdam 2014, la rivoluzione del settore della Coppia pre-Aiguebelette 2015. Se all’ultimo Mondiale, poi, ci siamo presentati con la squadra più scoordinata della nostra storia recente, con la punta tutta in finale A (e campione del mondo, dopo 20 anni, con il 4 senza), la coppia tutta in finale B, i Pesi Leggeri tutti giù dal podio e le Donne tutte in lacrime, la responsabilità è stata tutta sua. Dovere, poi, di La Mura condividerla internamente con gli abitanti dei piani inferiori del condominio dell’area tecnica…  Ma credo che in ogni caso il suo intento fosse quello di creare le barche più veloci possibili e non rispondenti a necessità di accontentare questo o quell’amico…

Eppure c’è chi già vuol travestirsi da becchino in assenza del morto! Scherzi a parte, ci sarà  tempo per i processi: almeno occorre attendere quali saranno i risultati delle qualificazioni olimpiche per un primissimo bilancio e poi la fine delle Olimpiadi di Rio per una sentenza. Ovviamente si può, anzi deve esprimere dissenso su determinati aspetti ed io per primo oggi, ad esempio, non mi capacito del fatto che per la madre di tutte le sfide, l’Olimpiade, ci stiamo prendendo il lusso di lasciar consumare in panchina un asso di denari come Marcello Miani. Possibile non gli si dia oggi una concreta chance in alcuna delle 2 specialità olimpiche? Ma a chi solleva il dubbio, ad esempio, sul fatto che una persona come Antonio La Padula possa fare valutazioni (valutazioni, le scelte definitive le farà il DT) non cristalline in presenza del figlio Livio per il 4 senza PL andrebbe simpaticamente risposto, alla Boskov, “Tua testa buona solo per portare cappello”.  

Annunci

16 pensieri riguardo “Pesi Leggeri e questioni “pesanti””

  1. La padula Livio:
    Primo nel test invernale in 2 raduni su 3
    Quarto ( dietro a Ruta Oppo Goretti) nel primo test Sui 2000 m al Remergometro
    E idem nel secondo
    Secondo in 2- alla prima Gara Di 6000m Sabaudia e idem alla seconda
    Primo in due senza alla trio1
    Primo in 4-
    Memorial giorno 1 secondo ma vincitore del giorno 2

    Varese (per I piu scettici) invece Di guardare solo la finale B date uno sguardo alla semifinale, 4- fuori per 0.36cent circa 40cm dietro al terzo e quarto classificati in finale A.

    Da 4 anni sempre messo piu in discussione Di tutti proprio per trasparenza e onestà.
    E chi mi conosce Lo puo dire Che io sono sempre molto critico nei confronti Della federazione, perche io le Mie risposte le voglio sempre e non prendo le decisioni se non le condivido.

    Per quanto riguarda le prove sono state solo a conferma Del lavoro svolto da ALCUNI da settembre, Sui Test fatti in RADUNO e non a casa e negli allenamenti di 3 settimane al mese dal mese Di ottobre, non tranquilli e beats a casa freschi e riposati.
    Ma qualcuno Di voi Che parla tanto è stato qui tutti I giorni con noi? A soffrire e a mettersi alla prova? Io non vi ho visto!
    Se Volete lamentarvi Della federazione fatelo a casa vostra, e soprattutto lasciate lavorare chi ha un obbiettivo e COMBATTE Ed è giudicato ogni giorno!

    1. Sembrano più frasi da allenatore, o comunque da chi decide gli equipaggi,,,che da modesto atleta che combatte per un posto in barca

    2. Finalmente Martino, che essendo atleta della polizia sicuramente parla col tecnico Molea, uno dei responsabili del settore pl, ha chiarito i criteri selettivi.
      La barca ed alcuni elementi fissi sono già stati scelti in base ai test invernali e soprattutto al tempo trascorso in raduno e agli sforzi fatti purché in raduno.
      Questo spiega ogni scelta fatta fino qui, col solo intoppo delle sconfitte al memorial e a Varese…risolte in maniera decisamente rocambolesca, ossia colpendo una sola persona.

    3. Martino .. Sbagli la prima gara in due senza sui 6000 metri Gravina Tuccinardi sono arrivati secondi abbondantemente avanti al solito deseyssel e lapadula , mo poi Lapadula é stato accoppiato con miglioramento netto a Tuccinardi e guarda caso Gravina affondato con de seyssel . Che anche alla seconda gara sui 6000 metri è arrivato dietro eppure nessun cambio per il futuro poliziotto . Ma adesso è finita tanto .che abbiamo da fa . Cioè tanti erano meglio di alberto.

    4. Posso immaginare il perché prendi le difese di Livio,( è di facile intuizione per tutti…..),questi commenti non hanno fame di vittoria, ma solo di andare a Rio ….., poi una volta la ci godiamo il paesaggio !!!!!! ……. Scusami tanto ma a certe frasi scritte non si riesce proprio a “tacere”…. Se poi qualcuno ti batte e si allena stando a casa sua vuol dire che è più forte …. e come tale ha il diritto di rappresentare l’Italia INTERA a RIO …. Ti ricordo che le federazione Italiana canottaggio,e’ degli italiani e non a conduzione familiare come la vedi tu ,,,,,,!!!!!!……se poi brucia il fatto che tutti i frequentatori del sito siano allineati sul l’idea di come stanno INVOLVENDO le cose serve un esame di coscienza e una dose di umiltà ………!!!!!!!

  2. Chi più di parte di te nel rispondere a queste critiche?
    Molto fazioso andare a vedere i tempi di una semifinale, in cui non vi è stato scontro diretto!
    Ti ricordo che in occasione di Varese avete perso due sfide dirette su due!
    Per cui poco poco corretto sarebbe stato almeno fare una prova se veramente voi tre andate più forte del 4- che vi ha battuti a Varese.
    Guarda che ai tuoi avversari alle olimpiadi non interesserà certamente quanto avete lavorato e faticato, così come questo non ha creato nessun problema ai vostri avversari a Varese.
    Come ha giustamente detto Paolo due giorni fa, alle olimpiadi deve andare la barca più veloce, di questo poi la federazione dovrà rispondere.
    Tu guardi solo ai tuoi sacrifici, ma credi che ragazzi come Tedesco e Sfiligoi che vi hanno battuti a Varese con Gravina e Tuccinardi, non abbiano evidentemente lavorato almeno quanto voi seppure a casa???
    Forse dovresti essere più umile e vedere anche le ingiustizie che subiscono gli altri, sai il canottaggio non è fatto solo di chi come voi andrà ovviamente meritatamente alle olimpiadi!
    E’ pieno di ragazzi che lavorano sodo ogni giorno, ma che non raggiungeranno mai quell’obiettivo.
    Io vengo dalla boxe, dove come nel canottaggio si lavora sodo e pochi vincono ma ho imparato che come anche tu mi dimostri, spesso i forti non rispettano chi perde, mentre dovreste essere un esempio per chi ambisce ad essere al vostro posto in futuro.
    Non mi stupisce che tu difenda con le umghie la tua posizione, mi stupisce che gli allenatori non vedano l’ingiustizia dopo la vittoria dei ragazzi del 4 – B a Varese di negare la chance di giocarsela a questi ragazzi.
    Tutti sanno delle due giornate di prove, in cui solo alcuni incroci sono stati fatti e neppure una prova col 4- che vi ha superati in coppa del mondo, CON SOLO settimane di preparazione!!!!
    Ora, io ho letto tutte le risposte all’articolo precedente su Varese, posso condividere l’idea che Antonio La Padula non faccia precedenze e ho la certezza che Livio sia un ragazzo serio…..ciò non toglie che ci sia un evidente conflitto d’interessi, che guarda a caso tutti stanno notando, tranne i diretti interessati!
    Ora, nessuno critica te, non serve avere la coda di paglia, tutte le critiche sono per il sistema selettivo, sempre molto poco chiaro!
    Ora siete solo 6….così comunque non si potranno fare più prove tra i due 4-, giusto? secondo molti no…..

    1. Caro Valerio, caro signor Pittino e cari D.T. Commentatori! Come ha ben specificato Marco nel suo articolo chi fa le scelte non è Antonio La Padula. Il conflitto d’interesse c’è sicuramente ma da “amica di famiglia” posso e DEVO assicurare che di privilegi e complotti ce ne sono ben pochi e anzi quasi sempre tutto a discapito del Figlio che ha SEMPRE dimostrato con i TEMPI e Non con la lingua di essere tra i più preparati del gruppo pesi leggeri! Il 4- che ha qualificato ad Aguibelette ( dopo solo poche settimane di prove insieme) è da subito stato messo in selezione con CHIUNQUE senza aver mai potuto lavorare sulla loro barca e sul loro miglioramento! Penso che accanirsi verso dei ragazzi che stanno “SOLO” LAVORANDO PER IL LORO OBIETTIVO non sia né utile ne’ intelligente! La strada per Rio (purtroppo) è ancora lunga !
      BUON CANOTTAGGIO A TUTTI !

    2. Io quello Che so è Che nella seconda tirata proprio io e la padula siamo stati messi in discussione, valurati “contro sfiligoi e Alberto” e I due 4- sono arrivati esattamente pari. Quindi si è tornati alla formazione Di paetenza Che ha vinto Di 9 e 16″ Dici Che cambiando solo un capovoga questo puo accadere se Tu Dici Che I valori in campo si equivalevano?.
      Io non parlo Di sacrifici perche anche un atleta master o socetario fa sacrifici, io parlo di valuationi fatte in 150 e passa giorni Di raduno all anno per 4 anni, poi se l altro Quattro senza a varese fosse entrato In finale o avesse preso una medaglia… Tanto Di cappello, a pieno diritto a loro il posto, ma siccome questo non è accaduto, questa per Ora rimane una guerra dei poveri.
      Inoltre c e ancora una Prova Di coppa Del mondo e 5 settimane Di raduno, quindi il posto in barca non ce Lo ha dato per certo ancora Nessuno.
      Io certamente sono interessato a fare la barca piu veloce e veloce ( non da finale B) dato Che un OLIMPIADE da comparsa l ho Gia fatta e andare un altra Volta a fare presenza non mi interessa.
      Di prove se ne sarebbero potute fare infinite, ma con i distacchi Della prima e terza tirata mi pare Che la situazione fosse piu Che Chiarita.
      Io Ti ribadisco il concetto Che se il 4- forte avesse preso una medaglia avrebbe avuto piu Che il diritto di continuare senza essere toccato, ma per Ora purtroppo e fino alla terza Prova Di coppa Del mondo rimane una guerra tra poveri.

      1. Sono state fatte come dici tu due prove, una con Alberto e una con Paolo, come mai non è stata fatta una prova per vedere se l’attuale 4- sia effettivamente più veloce del 4- Tuccinardi Gravina Sfiligoi Tedesco?????

    3. Rabbia , rancore , invidia , delusione , incompletezza … Nelle parole della gente . Probabilmente atleti passati che come noi sono stati appesi ai remi e che di temi ne hanno presi tanti sul collo … Come noi . Siamo uguali come tutti qui come tutti a casa come tutti quelli che hanno fatto sport . Sembra un equazione già scritta : perdo : colpa di qualcuno . A perdere sono le persone che portano rancore rabbia delusione , probabilmente per i vostri passati per le incongruenze durante la vostra carriera sportiva .
      Da bambino guardavo lo sport per la sua bellezza , e non voglio vederlo in maniera diversa eppure potrei .. Potrei eccome . Vedo guido che mi ha accompagnato per tre anni con cui ho avuto gioie e dolori , che però ci hanno fatto riflettere e migliorare . Parlavamo di capovoga , bene .. Mi sento capovoga ma il capovoga è quello che fa esprimere al 100% chi ha dietro , il capovoga da solo non fa un cazzo . (Scusa il termine) il capovoga è leader quando riesce a far unire una barca .. E non può farlo da solo ma con i compagni. Il capovoga è uno dei 4 ma non uno dei tanti . E siamo d’ accordo ma io senza Guido , piero , Lorenzo , e ora Martino Livio e Stefano non sarei qui il mio compito era di trovare un modo per migliorare qualcosa ma io da solo non posso fare molto . Sono sempre quello dietro a far la differenza anche grazie a chi C è davanti. Come si diceva nel film radiofreccia :
      “CREDO CHE NON È GIUSTO GIUDICARE LA VITA DEGLI ALTRI PERCHÉ COMUNQUE NON PUOI SAPERE PROPRIO UN CAZZO DELLA VITA DEGLI ALTRI , CREDO CHE PER CREDERE IN CERTI MOMENTI TI SERVE MOLTA ENERGIA” .
      Buona giornata

      1. Credo che questo tu lo debba ai tuoi compagni di Varese, sii uomo guardali negli occhi e rispondi a questa domanda con un si o con un no!
        Credi siano state fatte al meglio le prove per decidere chi mandare a casa e quale dovesse essere il 4- titolare?
        Si o no?

  3. Nessuno vuole mettere in dubbio i valori agonistici e tecnici, la dedizione e lo spirito di sacrificio di atleti come Martino Goretti o Livio La Padula, i quali hanno passato anni a preparare questo appuntamento olimpico.
    Tuttavia il mondo remiero italiano esige chiarezza, anzi trasparenza!
    E questa trasparenza la dobbiamo in primis a tutti i membri del movimento remiero italiano, soprattutto i giovanissimi, perché capiscano che anche loro un giorno saranno valutati in base ai risultati da loro ottenuti.
    Questi risultati oggi parlano chiaro. A Varese per ben due volte il quattro senza pesi leggeri B ha battuto l’equipaggio A di svariati secondi. Come era successo il primo giorno del Memorial.
    Per tale motivo, le scelte successivamente prese dalla Direzione Tecnica sono quanto meno discutibili, avendo negato la possibilità di un ulteriore confronto tra i due equipaggi e addirittura mandando a casa due dei protagonisti vincitori delle gare in questione (Sfiligoi e Tedesco) al termine di una singola prova.
    Questo, a mio modo di vedere le cose, è disdicevole. E tanto più disdicevole se consideriamo che i mesi di allenamento trascorsi a Piediluco o a Sabaudia (e pagati dalla Federazione, quindi da tutti noi contribuenti!) non sono stati finalizzati a realizzare l’equipaggio più forte che rappresenterà la nostra nazione alle Olimpiadi, quanto a far allenare l’equipaggio già preventivamente designato. Fino, addirittura, a negare ogni reale possibilità di confronto nel momento in cui le cose non sono andate per il verso giusto, come successo a Varese.
    Questo è la mia opinione, basata sull’osservazione “esterna” di come si sono svolti i fatti.

    1. Sono completamente d’accordo. Mi permetto solo di aggiungere che queste stesse considerazioni si possono fare anche per il doppio pl.
      Premiare l’impegno di equipaggi che non vincono col posto fisso sulla barca non mi pare una scelta giusta per nessuno. Davvero scandaloso, e a poznan ci sarà l’ennesima conferma di queste scelte scellerate.

  4. Bell’articolo Marco, io leggo sempre con attenzione tutto, ma non essendo dentro, mi pare molti non apprezzino e non capiscano il criterio con cui è stato formato l’equipaggio del 4senza pesi leggeri.
    In realtà tu dici che invece le valutazioni del tecnico La Padula sono ponderate. Quindi forse sai più degli altri, spieghi a noi meno addentro in base a cosa è stato formato l’equipaggio definitivo che ha sostituito il più veloce a Varese?
    Grazie

  5. Cari amici miei,
    con tutti voi mi lega una amicizia profonda ed ormai decennale, parlo coi vecchi del 4- , i giovani li sto conoscendo man mano sul campo gara,
    Arrivati ad oggi, il consiglio che mi sento di dare a voi, e a tutti coloro che hanno scritto inerente alle scelte giuste o sbagliate che siano,
    dico :fermiamoci un attimo.
    Fermiamoci perchè, per la prima volta vedo che i diretti interessati sono scesi in campo a rispondere a consigli, critiche , insomma a tutto cio’ che è stato detto.
    No, almeno voi no, non fatelo, lasciate parlare e discutere, ma non intervenite, ma non perchè non sia giusto farlo, ma perchè per voi oggi non è questa la priorità, e al vostro umore e fegato non fa bene.
    Spesso faccio colazione al Bar ed ogni lunedi vedo gente quasi prendersi a botte per le scelte sbagliate di Allegri o di Capello, poi finito il caffè piu’ o meno le cose si appianano.
    Quindi reputo giusto commentare e chiunque ha il diritto di esprimere la propria opinione, io per primo l’ho fatto molte volte, ma amici miei non mettetevi in questo ruolo anche voi, fino a quando siete nella vostra posizione, vi ripeto non vi fa bene.
    Darà fastidio sentire e leggere cose che vi riguardano , e non ribattere, ma si crea un vortice dal quale non ne uscite piu’.
    non ho mai visto per un articolo 14 commenti (15 col mio)
    Io da sempre tifo ITALIA, in questo momento come ho detto prima fermiamoci un attimo tutti, e ai nostri portabandiera chiunque essi siano diciamo Forza ragazzi , siamo con voi.
    Magari non coi tecnici, per idee di diverse, per rancori del passato o perchè non ci piace come si pettinano, ma i ragazzi sosteniamoli sempre e comunque.
    con affetto
    Joas

  6. Diciamoci la verità: Le stesse considerazioni fatte per il 4- si possono fare anche per il 2x.
    Non deve esistere il POSTO FISSO in barca olimpica senza aver portato alcun tipo di risultato in più di 3 anni!..
    Non deve esistere che non si facciano dei trials seri a fronte di risultati scadenti.
    I trials andavano fatti a inizio stagione e, ripeto, in modo equo e serio.
    E se non vengono fatti i trials evidentemente il problema non sono gli atleti ma il programma o gli allenatori eecc.. Perché sono ancora tutti al loro posto???

I commenti sono chiusi.