Chiusura con il b(otto), volano anche Patelli-Bertolasi e il 4 senza

canottaggio_varese_ottoTre argenti. Il bottino per la squadra azzurra del DT La Mura, a Varese in occasione della prima prova di Coppa del Mondo, è buono. La conferma del 4 senza (Di Costanzo, Castaldo, Lodo, Vicino), battuto di misura soltanto dagli Stati Uniti, e poi, in prospettiva Lucerna per la qualificazione olimpica, ci sono le ottime prestazioni del 2 senza Patelli-Bertolasi e dell’otto (Abagnale, Infimo, Stefanini, Frattini, Paonessa, Venier, Agamennoni, Montrone, tim. D’Aniello). 
La crescita di 2 senza femminile e otto, in particolare, sono le note più positive di questa Coppa del Mondo, caratterizzata dal grande entusiasmo dei volontari e del pubblico della Schiranna di Varese. Due equipaggi belli da vedere per determinazione e vis pugnandi. L’otto, così vicino all’Olanda e molto bravo a staccare non solo la diretta rivale Polonia ma anche Romania e Russia in maniera consistente, dimostra che è davvero possibile lottare ad armi pari e coronare il sogno di tornare ai Giochi Olimpici 12 anni dopo Atene 2004. Tutto questo, senza rinunciare a un 4 senza formato Ferrari, oggi secondo all’armo statunitense per 28 centesimi ma capace di ben aumentare i propri giri nella fase finale e caliente della sfida.

Anche il quinto posto del doppio Schiavone-Colombo, due lottatrici, costituisce un bel passo in avanti almeno sotto l’aspetto motivazionale pur se qui a Varese mancavano molte delle avversarie che troveranno a Lucerna. Discreti Mornati e Capelli, quarti nel 2 senza e autori di una prova parzialmente soddisfacente. Buono il piazzamento, troppo il distacco dagli inglesi anche se c’è tempo per lavorare ancora bene. Del 4 di coppia è ammirevole la voglia di lottare e non delude nemmeno la formazione improvvisata con Cardaioli, Gentili e Sartori assieme a Battisti. Peccato per l’assenza di Rambo, poiché in quel modo, con la formazione titolare, l’Italia avrebbe beneficiato di una buona occasione di confronto con avversari come Russia e Canada, ancora alla ricerca della qualificazione olimpica. Sicuramente generosa anche la prova degli equipaggi Under 23 in finale: il 2 senza Pappalardo-Serafini e l’otto maschile. 

Avete capito: vedo il bicchiere pieno  (non soltanto per metà, diciamo per tre quarti), ben consapevole che ci sono dei nodi da sciogliere nel doppio PL femminile (oggi meglio Milani-Sancassani) in orbita Lucerna e nel 4 senza PL (oggi meglio Tuccinardi-Gravina-Sfiligoi-Tedesco) in chiave Rio.  Ma, con tutti questi problemi di formazione causati dal virus influenzale, occorre tenersi ben stretti sia i tre argenti sia le prestazioni di maggior rilievo. Per ora, quindi, va bene così.

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17 pensieri riguardo “Chiusura con il b(otto), volano anche Patelli-Bertolasi e il 4 senza”

  1. Caro Marco
    ieri ho visto tutte le gare dalle finali B alle finali A , è vero ci sono cose da rivedere ma grandi segnali dall’otto e la conferma del 4- senior.
    Un po in sordina mi sembrano passate le gare del 2- femminile che ha fatto qualcosa di straordinario e anche se in finale B la gara del 4-Pl riserva che ha dato conferma in 3 gare su 4 di essere più forte , nettamente ieri facendo sorridere molti tifosi perché visto la batteria forse hanno peccato di presunzione in semifinale ma allo stesso tempo potevano essere da medaglia ieri ? Cosa ne pensi ? E guardando i risultati della Spagna nel doppio pl direi che nonostante l assenza di ruta e Micheletti si potrà fare bene .

    1. Chissà cosa ne sarà ora del 4- pesi leggeri…già se avesse vinto il 4 titolare sicuramente sarebbe chiusa la partita, ma ora del tutto inaspettatamente ha vinto un 4- assemblato in un paio di settimane, certo una sorpresa per l’area tecnica.
      Speriamo ora venga portato avanti questo progetto con anche giovani interessanti, aggregati solo tardi al raduno olimpico.

      1. Concordo che sarebbe un bel bagno di umiltà da parte del tecnico Antonio Lapadula, che tra l’altro grave conflitto d’interesse segue e deve scegliere proprio tra suo figlio e altri atleti, ammettere l’errore di valutazione.
        Una barca b appena assemblata che batte la barca a….forse vale la pena di investire su questa barca da qua alle olimpiadi e sicuramente il margine sarà maggiore rispetto ad una barca che lavora ormai assieme da un anno.

  2. Sono sicuramente felice di vedere apprezzato il risultato del mio 4- e sono felice di aver essere arrivato fino a qui con tanti sacrifici , mi permetto però di dirti franco che antonio come livio sono persone piu che vere . E antonio con livio fa addirittura fatica a comportarsi da padre per come la vedo io non sto prendendo parti ma livio per me é più di un amico lo conosco da tanto tempo e non giudicate situazioni cosi . E vi prego di non parlare di queste cose non ne beneficia nessuno . Io personalmente ho fatto e farò di tutto per andare a questa benedetta olimpiade cercando un buon risultato e con gli allenatori ora sono sicuro che ci arriveremo . Grazie comunque! Non prendete male la mia risposta

    1. Ciao Giorgio,
      non ci sono dubbi che Antonio, Livio e i suoi compagni di barca stanno dando tutto per fare andare il 4- al meglio delle loro capacità, ci mancherebbe altro. I 4 componenti titolari sono anche tutti professionisti, e come tali si comportano. Ma la triste realtà è che, in 3 anni, l’Italia non ha preso una medaglia nelle 2 discipline olimpiche PL maschili. Ti direi di più, lo stacco tra l’ultima medaglia disponibile e le barche italiane è aumentato negli anni. Questi ultimi 2 punti dovevi precisarli altrimenti, per chi ti legge, sei solo uno che vuole entrare nelle grazie di qualcuno.
      Adesso vediamo alcuni punti, la carriere di un atleta è breve e assai più corta di un allenatore, la partecipazione ad un Olimpiade, a volte, è unica e di conseguenza la scelta dei titolari, per tale occasione, deve essere al più possibile chiara e accettata. Una scelta ritenuta ingiusta può avere, per un atleta, delle conseguenze distruttive, se in aggiunta i risultati non vengono, gli effetti si diffondono anche ai titolari. L’amicizia non ha mai fatto andare una barca più veloce. E’ giusto che per chi da disponibilità al 100% e segue il programma dettato dal DT venga provato fino al limite possibile, ma quando per 3 anni di fila l’Italia non ottiene un risultato degno di questo paese, è obbligatorio provare seriamente altre strade ed avere anche il tempo di provarle. Un altro punto tengo a precisare, vince chi mette la punta della propria barca davanti agli altri, non quello che si fa di più “il culo” o da più disponibilità, se lavori più degli altri e perdi, vuol dire che sei più debole o ti sei affidato alle persone sbagliate.
      “Sono sicuramente felice di vedere apprezzato il risultato del mio 4-” Che razza di capovoga sei? Intanto non è il tuo 4-, e quale risultato viene apprezzato? 1° in finale B, quando non si sono presentati a Varese alcuni dei finalisti dell’anno scorso? E vorresti prendere la medaglia a Rio? Sei solo fortunato che la barca titolare non cammina e voi camminate, non sempre, un po’ di più. Ma quello che un capovoga non si deve permettere di avere è l’ingenuità, La Mura ha un collaboratore che è anche l’allenatore della Polizia e tu pensi che lascerà a casa 3 atleti della Polizia per fare spazio a te e soci? Non ci cascare come Marcello. Direi di più, il 4- titolare ha dato la disponibilità sin dal principio e dopo circa 600 giorni di raduno, in poco più di 3 anni, pensi che li lasceranno a casa, significherebbe che il programma La Mura non funziona e dare loro la disponibilità non garantisce affatto la partecipazione per Rio e nessun più si fiderebbe di lui. Un’ultima cosa, se per ipotesi ti proponessero di fare da capovoga del 4- titolare, come faresti a guardare negli occhi Lorenzo, Piero e Guido? dicendo a loro “grazie mi avete aiutato a raggiungere il mio scopo con il MIO 4-, ciao grazie e alla prossima.”
      Si Giorgio, parlo “di queste cose” perché ne beneficerà sicuramente qualcuno…i nostri avversari.

      1. Questa notte è venuto a mancare il mio allenatore per 8 anni. Grazie Roberto per avermi accolto nella famiglia della Forestale. E’ già….FAMIGLIA.

      2. Bellissima analisi Paolo, servirebbe gente lucida e obiettiva in federazione!
        Già ora è successo….anche grazie agli altri 3 compagni, il capovoga sale sulla barca A, dopo Varese…gli altri 3 a casa, avventura finita!
        Era già tutto scritto, per chi ha qualche anno in più questa federazione e chi segue i pesi leggeri si sa che avrebbe agito così!
        Paolo ha detto tutto, tutto esattamente come purtroppo è, ma come un tifoso della nazionale non vorrebbe che fosse….corpi protetti rispetto ad altri, allenatori che seguono il proprio figlio….

  3. Comunque il conflitto di interesse esiste e la federazione non dovrebbe permetterlo. Guarda caso esistono altri pari in raduno che non vengono provati. Come si fa a rimanere sereni.

    1. Si concordo che sia il caso di parlarne, solo da noi può succedere. Basta parlare con gli allenatori per sapere che Antonio non ha provato tutte le barche possibili….di parte o meno sicuramente non è corretto!
      Attenzione nessuno vuole accusare gli atleti, qui l’errore è della federazione e dell’allenatore che non rifiuta un incarico di questo genere.
      Il conflitto d’interessi c’è palesemente e va fatto notare a chi di dovere!

  4. Leggo i commenti e da canottiere mi sento il dovere di scrivere che il sistema italiano è malato/marcio, e lo è già da anni , quindi a ridosso delle olimpiadi paghiamo la gestione di gente incompetente che preferisce partecipare alle gare con il metodo del favoritismo e non fa valere le leggi VERE dello sport , dove il più forte ( indistintamente dai colori DELLA DIVISA e dal cognome …) partecipa per fare brillare l’azzurro Italiano. Fare le prove in barca sarebbe come ammettere di aver sbagliato metodo … meglio le decisioni a tavolino …????????? ……. è ora di fare CANOTTAGGIO …quello vero e trasparente….!!!!

  5. Dall’inizio del raduno a Piediluco, Giorgio e Guido non sono mai stati provati sul 4. Quelli erano i tempi delle prove, della rotazione, di creare un gruppo e invece no, era tutto già scritto , tutto finto ! Come si fa a trattare così degli atleti dei ragazzi ? In primavera arrivano Piero e Lorenzo e con Giorgio e Guido in poche settimane di lavoro fanno il botto, spaccano, al D’ Aloja, lo schema precostituito deI raccomandati. Panico ! Immagino che bello spirito sportivo tra questi ragazzi sulle due ITA. La federazione non puo’ fare finta di nulla, solo sperare che a Varese cambi qualcosa in acqua; invece no, si replica, ITA2 è ancora piu forte. Si torna al raduno e dopo un giorno e mezzo di test ridicoli trovano il modo di far perdere ITA2 e di smembrarla.
    Alberto scende dalla barca, la colpa è tutta sua !!! Piero e Lorenzo a casa, Giorgio sale in barca, Alberto e Guido state buoni qui come riserve. Gli amici sono serviti, gli amici degli amici forse anche, gli atleti trattati in maniera vergognosa, maltrattati e strumentalizzati.
    E le società di canottaggio dove sono , cosa pensano ?
    Presidente regionale del Coni, presidente regionale della FIC dove siete ? Come vi sentite ? A cosa servite ? Chi rappresentate ?

  6. …ecco scoperto il vaso di pandora, è tutto un grande conflitto d’interesse, anzi questo non credo sia neanche il più grosso o comunque il più grave. Pensiamo al Vice DT o Coordinatore o chiamatelo come volete di fatto è il vero collegamento tra il D.T. e tutto quello che accade a Piediluco visto che il capo manca quasi sempre. Il fatto che sia anche l’allenatore di un grosso club, proprio quello presso cui si fanno i raduni invernali ecc. ecc. non conta secondo voi? Un club come quello dopo che ha prestato strutture mezzi e quant’altro non chiede il conto? Per cominciare è stato concesso un doppio incarico, anche di caposettore, e dove ovviamente nel settore dove quella società ha molti atleti….. Chi viene nominato coadiutore?,…ma certo il suo vice(senza nessuna esperienza olimpica di allenatore!) ovviamente per controllare sino in fondo. Quindi un club con due allenatori coinvolti in un settore che ERA nevralgico. Dico era perchè ormai i frutti sono evidenti….un mega fallimento. Il 1x e il 4x difronte ad una qualifica impossibile o quasi ed un doppio in affanno tutto loro(visti i risultati di varese). Per non parlare della figuraccia dell’anno scorso nel 4x…..ma si NOI con 3/4 dei nostri facciamo il super 4x per una medaglia sicura a RIO!!! Risultato –? neanche la qualifica. Tuttti gli altri atleti di quella società che nn trovarono posto nel fantomatico super 4x dove li mettiamo? ma certo nell’otto!! li troviamo un posticino per tuti!!Altri capisettori si sono dimessi per molto meno poco fa!!!
    E…il vero D.T. cosa fa? prepara la sua successione!! aahh …….stiamo a posto allora!!

  7. Oh cavolo avete sgamato tutto il piano!!!! Dai per piacere fatemi tirare avanti altri tre mesetti!!! Ragazzi fatelo per un pl affamato!!! Poi dopo vi prometto che mi toglierò di mezzo!!!

    P.s. GRAZIE PAPINO ANTONIO che mi tieni su tutte barche!!!! ❤

    1. Ciao Marco,
      mi scuso ma non ti ho mai ringraziato per lo spazio che mi concedi ogni volta a casa tua, un po’ in ritardo grazie.
      Livio poi dire a Giorgio, adesso che lo vedi tutti i giorni, di scrivere pubblicamente 2 (due) parole di ringraziamento verso i suoi compagni di Varese. Vi auguro sinceramente di andare bene a Rio, in bocca al lupo.

      1. Se non altro il suo silenzio alla richiesta se i metodi selettivi sono stati più giusti e esaustivi possibile ci dice TUTTO!
        Sarebbe stato bello avere una risposta da uomo, nei confronti dei compagni, ma forse il silenzio è il danno minore, non offende gli allenatori del settore, che hanno chiaramente dimenticato di fare qualche prova e lasciare un vero spazio a tutti e allo stesso tempo non mente in faccia ai compagni che sanno bene come è andata!
        Allora ci toccherà accontentarci di questo eloquente silenzio e aspettare i risultati della terza prova di coppa del mondo per vedere all’opera questo 4- pl!

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