Italia, ci piaci!

canottaggiomania_doppioPL_Pollini_RodiniGiornata di crescita e di progressi anche piuttosto significativi per l’Italia. Ci sono gare emozionanti e avvincenti sino alla linea del traguardo, come il 2 senza e il doppio leggero femminile (che brave, Pollini e Rodini). C’è un 4 di coppia che risponde molto bene a una nuova sollecitazione: il cambio di formazione. C’è un’Ammiraglia che insegue il suo sogno con grande concentrazione. C’è il botta e risposta tra le 2 formazioni azzurre del 4 senza Pesi Leggeri. Si vede anche un Miani che vuol dire la sua nel doppio PL. C’è molto da dire e val la pena anche sottolineare che i cambiamenti/esperimenti del DT e dei suoi collaboratori sembrano andare nella direzione giusta sia nella difficile ricerca di nuovi miglioramenti sia verso le scelte da compiere in ottica Varese, Lucerna o Rio de Janeiro. Va bene che la seconda giornata di finali del Memorial è sempre, per varie ragioni (condizione fisica, variazioni degli equipaggi), meno indicativa della prima ma in questo titolo CanottaggioMania desidera esprimere l’apprezzamento per il generale lavoro sin qui svolto da tutti. 
Ora le gare. Niccolò Mornati si diverte assieme a un nuovo compagno, più giovane di lui di ben 17 anni, e Ivan Capuano regge davvero molto bene l’urto nel 2 senza mettendo in riga due rognosi avversari. Si sfoga la Spagna, risucchiata dall’efficace palata azzurra, e poi, per un secondo e un decimo, è la Grecia a farsi sorprendere dal produttivo serrate di Niccolò e Ivan, capaci di distribuire in maniera molto intelligente le proprie forze lungo il percorso.

Non c’è la Lituania di Valciukaite e Vistartaite, oggi il doppio femminile lo vince l’Ucraina ma l’Italia di Laura Schiavone e Giada Colombo registra sicuramente qualche progresso. Secondo posto, a due secondi e mezzo dalle ucraine, al termine di una finale affrontata con il giusto propositivo atteggiamento.

Se si fossero fatti battere dagli spagnoli Montero, non il rude difensore della Juventus anni Novanta ma il mite Joaquin, e Marti, avremmo lanciato il telecomando nel giardino della signora Botto. Francesco Fossi e Romano Battisti conquistano una nuova piazza d’onore, a 5 secondi da una Lituania in formazione rinnovata: Mascinkas lascia spazio al singolista Griskonis qual nuovo partner di Ritter. Anche se ancora lontani dalla miglior condizione, segnaliamo una parte centrale di gara troppo opaca, i nostri Top Player non si disuniscono mai e sanno reagire, con la giusta dose di cattiveria ed esperienza, negli ultimi 250 metri.

Per il 4 senza di Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino, una nuova e importante conferma. Oggi i Guerrieri della Luce scontano 2 secondi al Canada: non più 5 ma 3, ma la finale è sempre saldamente nelle loro mani. Successo mai in discussione, costruito con muscoli, tecnica e testa.

Cambio di formazione per il 4 di coppia: nuovo prodiere è Francesco Cardaioli, al terzo carrello Alessio Sartori, poi Giacomo Gentili e capovoga Luca Rambaldi. Tutt’altro film rispetto a ieri, quindi le scelte del DT La Mura e del caposettore Cattaneo pagano. Grande compattezza e buon assieme dell’equipaggio azzurro contro una diretta concorrente per la regata di qualificazione di Lucerna: questa volta l’equilibrio regna per 2000 metri ed i 5 secondi di vantaggio, incassati ieri dal Canada, si riducono a soli 40 centesimi. Tonfo Lituania: ieri vincente, oggi al traguardo sofferente  con nove secondi e mezzo di ritardo dai canadesi.

Anche oggi, nel doppio leggero femminile, brillano Valentina Rodini e Giulia Pollini. Non se la prenderanno certamente per aver lasciato, per soli 16 centesimi, il successo alla Grecia, equipaggio di collaudata affidabilità. Saranno molto felici per aver segnato un altro punto a loro favore nel confronto con le più esperte, campionesse mondiali 2013 che stentano a ritrovarsi, Laura Milani e Betta Sancassani. Oltre due secondi la differenza tra le barche azzurre, la differenza si vede bene negli ultimi 500 metri: qui inizia la gara di Valentina e Giulia, qui finisce quella di Laura e Betta. Nel singolo sorride ancora Federica Cesarini.

La direzione tecnica offre una chance a Marcello Miani, ieri assoluto protagonista nel singolo Pesi Leggeri (come oggi Andrea Micheletti), ed è adeguatamente ripagata con buona moneta. Il doppio leggero Miani-Ruta mantiene l’Italia in prima posizione davanti a Spagna, Grecia e Olanda. In ottica Rio de Janeiro, alla luce della necessità di comporre una barca in grado di lottare per un podio sfuggito di non molto nei primi 3 anni, il trentaduenne ravennate cercherà di mettere in difficoltà sino all’ultimo i tecnici federali.

Da Martino Goretti a Stefano Oppo: capovoga pari per il 4 senza Pesi Leggeri finalista agli ultimi Mondiali di Aiguebelette. Con Livio La Padula e Alberto Di Seyssel, ecco ribaltati i rapporti di forza rispetto a ieri in ragione della maggiore sostanza prodotta nella prima parte di gara. Si compie la rivincita anche se Giorgio Tuccinardi, Guido Gravina, Piero Sfiligoi e Lorenzo Tedesco ben si comporta dando filo da torcere sino all’arrivo con probabilmente il rammarico di aver attacco i compagni di squadra troppo tardi.

Sara Bertolasi e Alessandra Patelli demoliscono quel che resta della Spagna, già pesantemente rintontita nel confronto di ieri. Le azzurre proseguono così serene il loro avvicinamento verso Lucerna. Bene anche l’otto di Tranquilli, Infimo, Stefanini, Frattini, Abagnale, Venier, Agamennoni, capovoga Montrone e al timone D’Aniello. Anche oggi, confortanti passi in avanti.

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3 pensieri riguardo “Italia, ci piaci!”

  1. Bellissima giornata, c’è da essere soddisfatti. Bravissima Federica, complimenti a Magni e un Micheletti straripante…..anche nel singolo.

  2. Hai detto bene, Miani la sfida la deve vincere con i tecnici perché tecnicamente è fisiologicamente quella con gli atleti la già vinta da un pezzo.

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