Volkswagen paga trasferta olimpica alla famiglia di un vogatore dell’otto

Brook Robertson
Brook Robertson

Tra i “fiori” sbocciati in questo quadriennio, sicuramente non si può non citare l’otto della Nuova Zelanda. Sarà presente, infatti, alle Olimpiadi di Rio de Janeiro in virtù dello splendido quarto posto, a 13 centesimi dal bronzo (Olanda), conseguito ai Mondiali di Aiguebelette 2015. Un progetto curato nei minimi dettagli, avviato e concluso con vogatori molto giovani. Tutti Under 23 nel 2013.

Per Lynn Petrie e suo marito Wayne Robertson sarebbe stato impossibile essere al fianco del figlio Brook, 22enne secondo carrello dell’Ammiraglia dei Kiwi. Una spesa proibitiva per le loro tasche: Wayne è invalido da 3 anni a causa di un incidente patito, mentre si trovava al lavoro nei boschi di Nelson, e non è più in condizione di produrre reddito.

Le difficoltà economiche di questa famiglia  erano note anche a Tom Ruddenklau, direttore generale di Volkswagen NZ, che, durante un incontro a sorpresa avvenuto a Lake Karapiro, ha comunicato ai Robertson di aver acquistato un pacchetto, loro dedicato con viaggio-alloggio e biglietti per le tribune, al fine di poter partecipare alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e realizzare così il loro sogno di esser vicini al loro figliolo. “Siamo ben consapevoli che un padre e una madre sono  spesso i maggiori sostenitori di un atleta: non solo per il tifo sulle tribune ma anche per i soldi spesi per consentirgli di praticare sport anche ad alto livello. La famiglia di Brook meritava di vedere  il proprio ragazzo competere a Rio e sappiamo che per lo stesso Brook la presenza di Lynn e Wayne significherà molto”.

Commossa mamma Lynn. “Ogni volta che Brook ha vinto una medaglia mi ha messo le braccia attorno al collo e baciato in fronte. Non vedo l’ora di essere a Rio, vorrei che tutto questo si ripetesse ancora”. Volkswagen NZ pagherà, inoltre, la trasferta di un altro canottiere e, in accordo con il Comitato Olimpico, ne comunicherà il nome il prossimo 12 aprile.

Presidente Abbagnale, possiamo fare altrettanto noi qui in Italia?

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1 commento su “Volkswagen paga trasferta olimpica alla famiglia di un vogatore dell’otto”

  1. E intanto la storica sede della Canottieri FIAT a Torino – Moncalieri ha chiuso per sempre l’anno scorso 😦 😦 VERGOGNA!!!!

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