Trentuno atleti neozelandesi (per ora) per cinque medaglie a Rio

Il 2 senza della Nuova Zelanda assieme al coach Donaldson
Il 2 senza della Nuova Zelanda assieme al coach Donaldson

“Marco, guarda sulla loro pagina FB i neozelandesi stanno annunciando in diretta la squadra olimpica. Che bella operazione”. Già, amico mio, peccato che il loro mezzogiorno coincida con la nostra mezzanotte e lontani sono i tempi di CanottaggioVero in cui, anche in piena notte di ritorno dall’uscita serale, non esisteva il problema del sonno per l’aggiornamento del sito.  Ammetto, questa volta, di essermi addormentato, non per noia ma bensì a causa della stanchezza, e non aver seguito attentamente. 
“La più grande spedizione della storia del canottaggio neozelandese” gongola, soddisfatto, il presidente del Comitato Olimpico Mike Stanley. Per la prima volta, alle Olimpiadi, anche otto femminile e 4 senza Pesi Leggeri. Forte delle sette medaglie conquistate nelle specialità a cinque cerchi ad Aiguebelette, la Nuova Zelanda lotterà con la Gran Bretagna, prima nel medagliere a Londra 2012 e anche nel 2015, per lo scettro di regina del Canottaggio.  Il direttore dell’high performance, Alan Cotter, dichiara l’obiettivo, peraltro noto da tempo. “Vincere 5 medaglie a Rio”. Cinque come a Londra 2012, pur non disponendo più dei fuoriclasse Cohen e Sullivan, gli unici in grado di battere i nostri Sartori e Battisti.

La garanzia è l’imbattibile 2 senza di Murray e Bond. Drysdale, alla sua quarta partecipazione olimpica, cercherà di difendersi dagli attacchi di Synek, 34 centesimi più veloce in Francia, per la riconferma. Gli assi nella manica di Cotter si trovano anche e soprattutto nel settore femminile. I doppi, leggero (Julia Edward e Sophie MacKenzie) e pesante (Zoe Stevenson e Eve Macfarlane) si presenteranno in Brasile forti del titolo iridato. Emma Twigg dovrà timbrare a Lucerna, in maggio, il biglietto per Rio dove sarà senz’altro tra le candidate alla vittoria. Nel 2 senza Grace Prendergast e Kerry Gowler  non potranno cercar vendetta nei confronti delle inglesi perché al loro posto, dopo l’argento francese, saliranno Rebecca Scown e Genevieve Behrent. Tutte e quattro faranno parte dell’otto femminile,  vicecampione del mondo. Quello maschile, giovane e agguerrito, è il frutto di una programmazione che affonda le radici già nei Mondiali Under 23 del 2013. Tornando agli uomini, nutre grandi ambizioni anche il doppio di Robbie Manson, celebre anche per il suo coming out, e Chris Harris. Da tener d’occhio anche il 4 senza PL, in Brasile a fari spenti dopo aver fallito l’obiettivo podio al Mondiale.

A Lucerna, oltre alla Twigg, cercheranno di qualificarsi anche i due 4 di coppia, il 4 senza e il doppio leggero. Per ora gli atleti sono 31 (33 posti, poiché le ragazze del 2 senza sono anche sull’Ammiraglia), ma potrebbero diventare senz’altro di più.

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