E’ solo colpa loro?

canottaggiomania_barbaro_abbagnale“Mia madre mi ha fornito uno spray che io ho usato, non sapendo che contenesse una sostanza proibita, e questo senza avvisare sia i medici che i tecnici federali. Ne ho fatto uso circa 15/20 giorni prima del controllo antidoping e mi rendo conto di essere stato superficiale e negligente nel suo utilizzo”. E’  il “mea culpa” di Leone Maria Barbaro, già campione mondiale Under 23, Junior e assoluto, nel 2013, nella specialità dell’otto Pesi Leggeri. Ragazzo di poche parole, tesserato per la Tirrenia Todaro, e, per quanto ho a mente, anche di ottima educazione.  

La notizia, in home page sul sito del Coni, è che Nado Italia ha accertato la sua positività al Clostebol Metabolita in occasione di un controllo, fuori competizione, disposto il 12 febbraio 2016, a Sabaudia, in occasione del raduno nazionale del gruppo olimpico. Sospensione in via cautelare e, conseguentemente, allontanamento da Piediluco.

Dopo le note vicende riguardanti Vincenzo Abbagnale, quindi il forte rischio per il vogatore della Marina Militare di una squalifica pari almeno ad un anno per aver saltato tre volte l’appuntamento con l’ispettore Coni,  nel giro di pochi giorni affidiamo al Tribunale Nazionale Antidoping il gravoso e delicato compito di occuparsi di un altro fatto riguardante il Canottaggio .

Passano 11 giorni tra i 2 controlli, il terzo mancato da Vincenzo e quello in cui viene riscontrata la positività di Leone, e ancora una volta ci troviamo di fronte alla possibilità del sogno spezzato di un ragazzo di poco più di 20 anni. Per ingenuità, per negligenza…

Restiamo appesi alle sentenze, quindi a decisioni dell’autorità giudiziaria del CONI che confidiamo possano sorridere ai nostri ragazzi. CanottaggioMania è perfettamente consapevole della loro estraneità a ogni forma di slealtà o subdola scorciatoia. Occorre però fare anche i conti con l’opinione pubblica e con i cattivi riflessi sull’immagine del nostro Sport derivati da queste vicende. Oggi leggiamo pure sulla Gazzetta “sarebbero 13 gli azzurri che già avrebbero dei controlli: 11 sarebbero a uno mentre per 2 sono già 2 le mancate reperibilità”.  Fatto oggi sostanzialmente confermato, anche nei numeri, da una fonte di CanottaggioMania.

Stiamo perdendo, in maniera piuttosto significativa, credibilità dal punto di vista della purezza della nostra disciplina. Quindi più che premurarsi soltanto di scaricare lo staff federale da eventuali responsabilità, “Vale quel che dichiara l’atleta”, in merito ai mancati controlli di Vincenzo, oppure “tecnici e medici non erano a conoscenza dell’utilizzo dello spray” nel caso della positività di Leone, caro Presidente occorre affrontare il problema in maniera seria. Non basta organizzare una semplice riunione o consegnare qualche dispensa. Altrimenti non solo si alimentano ulteriori dubbi e perplessità, vedi le famose “troppe domande” richiamate in febbraio dalla Rosea, ma diamo pure l’idea di una Federazione incapace di seguire i propri Atleti con la dovuta attenzione e professionalità o, peggio, di aiutarli a evitare di incappare in situazioni dannose non soltanto per se stessi ma per l’intero ambiente remiero.

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6 pensieri riguardo “E’ solo colpa loro?”

  1. Volendo presumere la buona fede -ed al momento non possiamo fare altro che credere alle loro versioni- resta il fatto che i casi di Leone e Vincenzo non si possono liquidare come semplici “ragazzate”, perché a farne le spese è l’immagine stessa del nostro movimento in Italia e nel mondo. Ha fatto bene -anzi benissimo- il Presidente a condannare con fermezza gli errori dell’Atleta/figlio, ed altrettanta fermezza andrà (purtroppo) usata anche con Barbaro. Bene ma non basta: la promozione di qualunque Sport -specie quelli non professionistici- esige anzitutto CREDIBILITA’, e su quella, la Federazione non può prendersi il lusso di “delegare”. A mio giudizio, “Credibilità” è una Federazione che richiama all’ordine un Atleta della propria Squadra Nazionale quando salta IL PRIMO controllo Antidoping, non il secondo (per non dire del terzo!); Credibilità è richiamare l’Atleta che utilizza un preparato medicinale senza essersi prima consultato con lo Staff Tecnico; Credibilità è fare opera di prevenzione, spiegando agli Atleti ed alle Società di appartenenza cosa hanno il DOVERE di fare e di non fare, se vogliono l’onore della Maglia Azzurra. E la Credibilità, che piaccia o meno, richiede intransigenza.

  2. È’ anche vero che non si tratta di ragazzini di 13 anni ma di atleti con la “A” maiuscola che da anni partecipano a competizioni internazionali. Cosa avrebbe dovuto fare la Federazione con Vincenzo Abbagnale? Procurargli una guardia del corpo? E Barbaro per fortuna è conscio di aver commesso una leggerezza. Ma pur essendo un boccone duro da ingoiare è giusto che paghi!

  3. Ma qualcuno mi spiega perchè Abbagnale è ancora in ritiro e ha fatto la TRIO 0 ?
    Così non fa altro che avallare la mia idea che : Sono figlio di Giovanni e del resto non mi importa Niente!!!
    Viva la equità in questa Federazione!!!
    Giovanni

    1. Ciao Giovanni, intanto Vincenzo non è figlio di Giovanni ma di Giuseppe. Poi, a differenza di Leone, non c’è alcun provvedimento di sospensione cautelativa da parte del Tribunale Antidoping, quindi a mio avviso è giusto che egli, in attesa di giudizio, resti in raduno. Non ci trovo nulla di sbagliato.

  4. Chiedo venia per l’errore di paternità ,ma non è strano che non ci sia ancora nessuna decisione del Tribunale Antidoping ??
    Ripeto lo trovo molto strano…
    Ma non voglio alimentare nessuna polemica.
    Un saluto a tutti .
    Giovanni

  5. E le dimissioni di questa gestione fallimentare che ha affossato l’immagine del canottaggio italiano a livello internazionale? … Vi ricordo che Mornati ha addirittura tirato in ballo i sudafricani …che hanno risposto con giustificato sdegno… Per non parlare del livello minimale della qualità agonistica della squadra nazionale…questo dopo un programma quadriennale che ha fortemente penalizzato le Società … Ecco…Davide Tizzano di cui riconosciamo la grande integrità morale e la “grande passione” per questo sport aveva dichiarato di dimettersi …sapete qualcosa a tale riguardo ?

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