Rossano e la Thomas Keller Medal: ci crediamo più di prima

Rossano Galtarossa, finalista 2015 della Thomas Keller Medal
Rossano Galtarossa, finalista 2015 della Thomas Keller Medal

Il 6 finale porterà bene all’Italia? 1996: Francesco Esposito. 2006: Agostino Abbagnale. 2016? Per la Thomas Keller Medal (clicca qui per la nomination), il maggior riconoscimento per un canottiere in vita, CanottaggioMania, per il terzo anno di fila, avanza la candidatura di Rossano Galtarossa. Due anni fa niente. Un anno fa, grazie alle numerose segnalazioni del pubblico, l’inserimento del campione padovano nella rosa dei finalisti, con la scelta, da parte del Comitato d’Onore (Dominik Keller, Matt Smith, Jean-Christophe Rolland, John Boultbee, Thor Nilsen, Martin Cross, Tricia Smith), dello sloveno Iztok Cop. Un curriculum non fotocopia ma quasi… C’è, infatti, un doppio 4-4: 4 medaglie olimpiche (entrambi 1 oro, 1 argento e 2 bronzi) e 4 titoli mondiali in bacheca. E’ una ragione in più, rispetto alla passata stagione, per spingere Rossano verso un premio strameritato. 
Nel Regolamento della Thomas Keller Medal, vengono presi in considerazione alcuni importanti fattori. Vi diamo pertanto qualche consiglio (ma potete, naturalmente, indicare anche altre motivazioni) a favore del nostro Rox.   Clicca qui per la nomination

Successo a livello internazionale. Bastano quattro medaglie (un oro, un argento e due bronzi) ai Giochi Olimpici? Possiamo aggiungere, se volete, anche altri quattro titoli mondiali ed altre quattro medaglie iridate…

Tipo di carriera. Il primo podio, a 17 anni, nel 1989 a Szeged con l’argento nel singolo Junior. Una lunghissima carriera internazionale (ben 24 anni) vissuta da protagonista, inframmezzata da due pause: nel biennio 2005-2006, con il pronto ritorno ed il grande contributo offerto alla causa dell’argento del 4 di coppia a Pechino 2008, e nel 2009-2010, in occasione della qualificazione della stessa imbarcazione alle Olimpiadi di Londra 2012.

Sportività. Accetta il ruolo di Riserva a Londra 2012, a 40 anni, con grande senso di professionalità ed attaccamento alla maglia azzurra. Un esempio, riconosciuto successivamente dall’Assemblea di Pisa dove, con 133 voti, risulta essere il più votato dirigente del nuovo Consiglio Federale.

DIAPOSITIVA 1Aspetto da “leggenda”. Grande maturità evidenziata in occasione di tutte le grandi sfide della sua carriera. Rispetto per l’avversario, SEMPRE, ma paura, MAI. Un leader, dentro e fuori la barca. Un numero uno senza piedistallo. Ricordatevi il novembre 2010, con la sua Canottieri Padova uccisa dall’alluvione e dalla conseguente piena dell’alluvione. Invece che pensare a sé stesso ed alla ripresa dell’attività, ricordatevi Rossano al lavoro nel fango e tra i detriti per salvare il (poco) salvabile ed a resuscitare, insieme a un gruppo di appassionati sostenitori, la sua Società.

Questa sera, impiegate 5 minuti del vostro tempo, collegatevi al sito FISA (clicca qui), e raccontate perché Rossano merita questo riconoscimento. Provate a ricordarvi una sua gara, vedrete che non vi verrà difficile spiegare il vostro attaccamento al campione padovano.

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