4 senza PL: un’impresa compiuta con pazienza. Gentili-Battisti: bravi lo stesso

canottaggiomania_aiguebelette_4senzaPLEcco la quarta carta per Rio de Janeiro. Dopo 4 senza, doppio leggero e 2 senza, ecco il 4 senza Pesi Leggeri. La quarta carta per la quinta finale del Mondiale: una in più rispetto a Bled 2011 e due in più, invece, a dispetto della deludente Amsterdam 2014. 
Bled 2011: il 4 senza Pesi Leggeri, già finalista l’anno precedente a Lake Karapiro, corona una stagione eccezionale. Diventeranno campioni d’Europa, passando prima dal secondo posto in Coppa del Mondo a Lucerna all’argento ai Mondiali dopo un palpitante confronto con l’Australia. L’ultima presenza in una finale iridata. 4 anni fa. Allora, come oggi, in barca c’è Martino Goretti. Dal primo passa al quarto carrello. I suoi compagni: da Marcello Miani, Daniele Danesin e Andrea Caianiello a Livio La Padula, Stefano Oppo e Alberto Di Seyssel. Alberto, il nuovo capovoga dopo un oro e un argento ai Mondiali Junior più un bronzo vinto da Under 23. Sembra proprio saperci fare in quel ruolo.

Due trentenni e due ventenni.  Così diversi ma così bravi a legare… Posso immaginare il silenzioso Oppo al fianco di un La Padula che sprizza continuamente effervescenza da ogni poro. Dopo Lucerna, riconquistata anche la finale in Coppa del Mondo e “bagnata” con un buon quinto posto, Stefano e Livio si scambiano di posto e l’equipaggio ne guadagna. L’arma migliore? La pazienza, intesa come la capacità  Si, signori, perché dopo il “dentro-fuori” contro la Cina a Varese, “fuori” per 24 centesimi, occorre far respiri profondi… Ancor più in occasione di altri insuccessi. E penso a Martino: i dodicesimi posti di Londra prima ed Amsterdam poi avrebbero tramortito anche il più imbizzarrito dei cavalli e, invece, eccolo qui. E lo stesso discorso, magari con qualche sfumatura diversa, vale anche per Livio.

Semifinale molto intelligente, con il cambio di passo decisivo tra i 1000 ed i 1500. Italia a fil di Francia, dietro la Svizzera, ancora una volta a spezzare il sogno della Gran Bretagna. Eliminata, come Repubblica Ceca e Stati Uniti. Domenica prossima, tavola apparecchiata anche per Danimarca, Olanda e Nuova Zelanda.

Il doppio Gentili-Battisti (foto Perna)
Il doppio Gentili-Battisti (foto Perna)

Fuori dalle prime sei forze mondiali, ma a testa altissima, il doppio di Giacomo Gentili e Romano Battisti. Un po’ vigliacchi norvegesi e azeri: a un certo punto della gara, smettono praticamente di remare per risparmiare energie in vista della finale B. Italia a muso durissimo, contro Australia e Nuova Zelanda. Giacomo e Romano offrono l’ennesima dimostrazione di forza ed affiatamento. Questa volta, però, la loro generosità non paga: 62 centesimi di ritardo dagli australiani, 30 dai neozelandesi. Peccato, ma Rio de Janeiro è vicina oggi come ieri.

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1 commento su “4 senza PL: un’impresa compiuta con pazienza. Gentili-Battisti: bravi lo stesso”

  1. Grande impresa del 4-pl!
    Bravissimi ragazzi! Ora potrete lavorare per una barca ancora più competitiva per Rio
    Ma fateci divertire anche in finale :ne avete le potenzialità!
    Anche se ho visto una Svizzera spaziale in semifinale.
    Quello, a mio modesto parere , è canottaggio!
    L’equipaggio più bello di questo Mondiale
    P.s. Non è comunque detto che metta la pallina davanti a Danimarca e Nuova Zelanda…

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