Il 4 di coppia si mette in moto. Sara e Alessandra: il coraggio non basta

canottaggiomania_Aiguebelette_4coppiaMartedì in chiaroscuro per l’Italia ai Mondiali di Aiguebelette. In chiave olimpica, il 4 di coppia supera bene il proprio recupero qualificandosi per la semifinale. Dopo il singolista Luca Rambaldi, però, assistiamo oggi all’eliminazione del 2 senza femminile. Nel Para-Rowing avanza, in semifinale, Fabrizio Caselli mentre non passa il doppio TA. Delle 12 barche olimpiche in gara, 2 (singolo maschile e 2 senza femminile) sono già fuori dai giochi: delle 10 in corsa per Rio de Janeiro, 2 (4 di coppia e 4 senza maschile) sono in semifinale, 5 ai quarti di finali (doppio PL maschile, doppio e 2 senza maschili, singolo e doppio Pesi Leggeri femminile) e 3 (4 senza Pesi Leggeri, doppio femminile, otto maschile) devono recuperare. Delle 4 barche paralimpiche, una (doppio TA) è in finale B mentre le altre tre (singolo femminile e maschile, 4 con) sono tutte in semifinale. 

Bene, 4 di coppia in crescita. Simone Venier e Mario Paonessa, unitamente ai 2 Francesco (Fossi e Cardaioli), vincono l’odierna gara contro avversari ostici. L’Estonia, bronzo a Lucerna, resta davanti per ampia parte del percorso ma poi viene sostanzialmente presa per la collottola dagli azzurri.  Promossi anche gli Stati Uniti, mentre sono Cina e Francia a finire all’Inferno. Si, forse va registrata un po’ meglio la partenza ma passo e serrate sembrano darci buone garanzie in vista della prossima battaglia di giovedì. In semifinale, eccoci di nuove di fronte ad Australia e Ucraina (campione del mondo uscente), davanti a noi in batteria, a Svizzera, Lituania e di nuovo gli statunitensi.

canottaggiomania_Aiguebelette_2senzaPur disputando una gara molto aggressiva, Sara Bertolasi e Alessandra Patelli finiscono anticipatamente il loro Mondiale. Sotto il profilo dell’atteggiamento, non si può rimproverar loro davvero niente. Danimarca fuori portata, azzurre brave nella parte centrale a lasciarsi dietro la Francia ma a 250 metri ecco il contro-sorpasso. Già, esperienza dice che quando ti giochi qualcosa di importante con un equipaggio transalpino nelle battute finali di qualunque appuntamento spesso e volentieri perdi. Regola confermata. E’ da applaudire, comunque, questa prestazione tenendo presente che, rispetto a Lucerna, l’Italia rosicchia tre secondi e mezzo alla Francia. E lo fa con una Bertolasi, ferma due settimane per una presunta infrazione costale e risalita in barca solo 48 ore prima della batteria.

Fabrizio Caselli fa in pieno il suo dovere conquistando un netto successo nel suo recupero. Ora la semifinale dove troverà il russo Chuvaschev e lo statunitense Sexton. Disco rosso, invece, per il doppio di Daniele Stefanoni e Anila Hoxha. Lottano, ma il quarto posto, dietro Gran Bretagna, Ucraina e Polonia non è utile al passaggio del turno.

Brava Giulia, mostra alle tue avversarie di che pasta sei fatta. Giovedì mattina, la semifinale contro Olanda, Nuova Zelanda, Brasile, Australia e Canada. Oggi la Pollini fa fuori la svedese Svensson, qualificandosi assieme alla messicana Lechuga.  Sfiligoi, Tedesco, Gerosa, Barbaro, Luini, Serpico, Schisano e Di Girolamo (tim. Barattolo) “giochicchiano” nell’otto Pesi Leggeri. Probabilmente della corsia non gliene frega niente. Quinti nella regata di oggi.

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